Truffa della multa con QR code: come riconoscerla
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Truffa della multa con QR code: come riconoscerla

Mercoledì 30 settembre 2026
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Nuovo episodio a Modena, ma la truffa è diffusa in tutta Italia: ecco come riconoscerla e come difendersi

Nuovo episodio a Modena, ma la truffa è diffusa in tutta Italia: ecco come riconoscerla e come difendersi

30 settembre - 12:30 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La nuova truffa si basa su finte multe molto difficili da riconoscere

Nuovo tentativo di truffa, questa volta a Modena, tramite una finta multa con codice QR. A darne notizia è la Polizia Locale della città emiliana, che ha intercettato fisicamente un tentativo di truffa: un falso verbale di accertamento posizionato dai truffatori tra il parabrezza e il tergicristallo di una vettura in sosta.

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COME FUNZIONA LA TRUFFA

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Il meccanismo della truffa è quello classico del "phishing", parola inglese che vuol dire "gettare l'amo" sperando che qualcosa o qualcuno abbocchi. I truffatori usano un servizio online di generazione di QR Code per crearne uno che porta ad un sito Web da loro gestito, che è il luogo dove avviene la truffa vera e propria. Tale codice viene poi applicato su una finta multa, realizzata ad arte per imitare quelle vere dell'Ente scelto per fare abboccare le vittime. Nel caso specifico, ad esempio, la multa era molto simile a quelle realmente emesse dalla Polizia Locale di Modena: aveva logo e indicazione completa, con indirizzo e numero di telefono, del Comune di Modena, serie e numero dell'accertamento (ovviamente falsi), data, ora, targa del veicolo, indirizzo del luogo in cui il veicolo era parcheggiato, somma da pagare, punti della patente decurtati e persino l'indicazione della possibilità di pagare entro cinque giorni per ottenere lo sconto di un terzo della sanzione. Sembrava, quindi, una multa più che legittima e, se non fosse stata scoperta in tempo dalla Polizia Locale, il proprietario dell'auto avrebbe molto probabilmente scansionato il QR Code inserito nella multa per procedere al pagamento.

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Il codice QR inserito nella multa, che portava ad un sito contraffatto

IL QR CODE FALSO

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Se l'automobilista avesse scansionato il QR Code con il telefono, in particolare se lo avesse fatto con la normale fotocamera dello smartphone o con app specifiche per la lettura di questi codici (compresa la più usata di tutte: Google Lens, presente in tutti gli smartphone Android recenti), allora sarebbe stato portato su un sito contraffatto, che imitava quello del Comune di Modena e dava la possibilità di pagare l'importo della multa. Ovviamente, però, i soldi sarebbero finiti sul conto del truffatore e non certo su quello del Comune.

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COME RICONOSCERE LA TRUFFA

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Capire che l'avviso di accertamento che qualcuno ha posizionato sulla nostra auto è falso non è assolutamente alla portata di tutti. Nel caso specifico, infatti, i truffatori avevano inserito nel "foglietto" marca, modello e targa del veicolo, riferimento all'articolo del Codice della strada violato e tutti i riferimenti reali del Comune di Modena. Se l'automobilista avesse telefonato al numero indicato sulla multa, quindi, gli avrebbe risposto effettivamente qualcuno da una stanza del Comune di Modena. Nella finta multa intercettata dalla Municipale modenese, però, c'era un singolo campanello d'allarme che avrebbe potuto far capire che qualcosa non andava: nella parte finale del foglio, proprio sopra il codice QR truffaldino, c'era una scritta con grossi errori grammaticali "Scansiona il codice QR sottostante per come procedere pagamento sanzione e comunicazione guidatore per decurtazione punti patente". Tuttavia, in molti avrebbero letto in fretta questa scritta e avrebbero scansionato il codice, finendo poi sul sito truffa e perdendo i propri soldi.

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COME DIFENDERSI DALLA TRUFFA

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La buona notizia è che c'è un modo infallibile per difendersi da questa truffa e da tutte quelle che usano un codice QR per i pagamenti: non scansionare il codice con un'app per codici QR. Ogni volta che dobbiamo pagare una multa, un bollettino o qualunque servizio o tributo con un QR è sufficiente utilizzare l'applicazione IO o l'app della propria banca. A differenza delle app per la lettura dei QR, infatti, IO e le app bancarie non seguono il link incluso nel codice ma vanno direttamente alla fonte, al pagamento da effettuare, accedendo al servizio Send. Nel caso di una multa vera, quindi, usando l'app giusta riusciamo ad estrapolare (automaticamente, senza alcuno sforzo aggiuntivo) i dati del creditore, l'importo e la causale. Il meccanismo è lo stesso dei codici Cbill dei bollettini postali delle bollette e dei tributi, per capirci. Se avessimo scansionato il codice presente su quella finta multa direttamente con l'app della nostra banca, infatti, avremmo ottenuto un messaggio chiarissimo: QR non riconosciuto.

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