Bianchedi addio, chi sarà il nuovo capo delegazione? Tutto dipende dal caso Malagò
Dopo le dimissioni dell'ex campionessa di scherma, il tema non verrà affrontato prima di martedì, quando si riunirà la Giunta Coni quando è previsto il voto sul destino di Malagò
Dopo le dimissioni dell'ex campionessa di scherma, il tema non verrà affrontato prima di martedì, quando si riunirà la Giunta Coni quando è previsto il voto sul destino di Malagò
Guglielmo Buccheri Giornalista 1 ottobre - 15:07 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRiavvolgendo il nastro al giorno dell’annuncio, la mattina del 10 agosto il calcio si scoprì sorpreso (eufemismo) nel leggere sulla Gazzetta dello Sport che il presidente della Figc Giovanni Malagò affidava il ruolo ricoperto da Gigi Ria, Gianluca Vialli e Gigi Buffon alla due volte campionessa olimpica di scherma Diana Bianchedi. “Ma cosa c’entra con noi e il nostro mondo?”, così nei corridoi dove si parla e si decide sulle cose del pallone. Malagò parlò di “rivoluzione culturale…” e la sua fu una svolta del tutto personale senza che le componenti del suo governo ne sapessero qualcosa.
VIDEO: Figc, Malagò: "Io sotto attacco per procedura di cui sono vittima"rivoluzione
—Quella “rivoluzione culturale…” è naufragata nel giro di un raduno, quello in corso per la Nations League, e di una sola trasferta, a Bursa, Turchia: già, le trasferte dove la Bianchedi avrebbe dovuto mettere in campo le sue doti diplomatiche e dove la sua credibilità internazionale avrebbe dovuto fare la differenza nelle riflessioni “politiche” con le altre delegazioni. Il tempo è già scaduto, le sue dimissioni hanno chiuso in netto anticipo la nuova partita e lasciato l’immagine di una Bianchedi “sola” nei corridoi dello stadio a forma di coccodrillo dove gli azzurri sorridevano al poker servito sul tavolo di Vincenzo Montella: ci eravamo abituati, per lunghe, lunghissime stagioni ai dialoghi e alle battute post-partita di Riva con i “suoi” ragazzi, di Buffon con i suoi ex compagni, di Vialli con i più giovani. La due volte campionessa olimpica era stata chiamata, gioco forza, per interpretare il ruolo in modo diverso e inedito: a Parigi saremo “scoperti” e con un futuro incerto nella governance.
e ora?
—A proposito di futuro: chi sarà, adesso, il capodelegazione dell’Italia alla ricerca di un po’ di felicità? Impossibile dirlo ora che il commissariamento è variabile più che reale perché la scelta è prerogativa del presidente della Figc e, in queste ore, il presidente della Federcalcio è in bilico: se ne riparlerà nei prossimi giorni e comunque, dopo la Giunta Coni in agenda martedì quando nel menù è previsto il voto sul destino di Malagò.
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