Albertini si racconta: "Van Basten il più grande. L'incontro speciale? Con un ragazzino di nome Messi"
La Gazzetta dello Sport

Albertini si racconta: "Van Basten il più grande. L'incontro speciale? Con un ragazzino di nome Messi"

Giovedì 1 ottobre 2026
3 visualizzazioni

L'ex centrocampista del Milan ha presentato al Festival di Trento il volume autobiografico. Mille storie, aneddoti, dal Milan di Sacchi campione di tutto ("Squadra piena di italiani cresciuti insieme in rossonero") alle esperienze al Barcellona, Lazio e Atletico

L'ex centrocampista del Milan ha presentato al Festival di Trento il volume autobiografico. Mille storie, aneddoti, dal Milan di Sacchi campione di tutto ("Squadra piena di italiani cresciuti insieme in rossonero") alle esperienze al Barcellona, Lazio e Atletico

Mimmo Cugini Collaboratore 1 ottobre - 16:08 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un libro per raccontare tutto quello che il calcio gli ha insegnato. Demetrio Albertini ha vinto cinque scudetti e tre Champions League con la maglia del Milan, ha giocato anche con Atletico Madrid, Lazio, Atalanta e Barcellona e ha raccontato la sua storia nel libro: “La lezione del campo. Talento, visione, responsabilità. Quello che il calcio insegna alla vita”. L’ex bandiera rossonera, festeggiato e idolatrato come ai vecchi tempi dai tifosi rossoneri ha presentato il libro nella Piazza del Duomo di Trento nel primo giorno del Festival dello Sport. Dal poster in camera di Tardelli, al sogno di diventare calciatore. “Avrei voluto indossare solo la maglia del Milan nella mia carriera, ma se ci ripenso adesso sono contento di aver vissuto anche altre esperienze”. Albertini racconta che ha imparato da Sacchi, Rijkaard e Ancelotti, che il talento da solo non basta per diventare grandi calciatori. A Padova era un ragazzino quando si trovò a giocare in mezzo alla contestazione dei tifosi. “Giocai la mia prima partita lì e dopo un tempo fecero i cori col mio nome. Così la contestazione diventò una festa”. La magica notte di Atene, quei compagni nel Milan “che venivano quasi tutti dal settore giovanili ed erano quasi tutti italiani”. Il giocatore più grande con cui ha giocato? “Nessun dubbio, Marco Van Basten”. 

VIDEO: Gasperini, Gila e Bisseck: quante novità al Festival dello Sport! Scopri gli ospiti

due epoche

—  

Albertini ha vissuto a cavallo tra due epoche calcistiche: dal Milan di Sacchi al Barcellona di Guardiola e un giorno il presidente Laporta gli presentò un ragazzino chiedendogli se lo conosceva. Era Leo Messi. “Ammisi di non conoscerlo, ma dopo un paio di mesi capii che sarebbe diventato un fuoriclasse”. E poi il rigore di Pasadena e la beffa del golden gol di Trezeguet. Albertini non racconta semplicemente la propria carriera, ma parla di ciò che resta per davvero. Il talento e la disciplina, il senso della squadra, la visione, la comunicazione, la competizione, il coraggio: ogni ricordo apre a una riflessione più ampia, per parlare di lavoro, relazioni, responsabilità. Attraverso ricordi, episodi e incontri con alcuni dei grandi protagonisti del calcio italiano e internazionale.

Leggi anche Materazzi: "Mancini? Ci siamo presi tante volte... Il triplete? In Italia ce l'ha solo l'Inter"Inter, senti Materazzi: “Buttati un paio di Scudetti. Nuovi arrivi? Ecco chi mi piace”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo