Ducati Multistrada V4 S, arriva la versione Grand Tour per i lunghi viaggi
Nuova e aitante versione della muscolosa maxi-adventure bolognese da 1.158 cc e 170 Cv, questa volta mirata alle lunghe percorrenze
Nuova e aitante versione della muscolosa maxi-adventure bolognese da 1.158 cc e 170 Cv, questa volta mirata alle lunghe percorrenze
Adriano Bestetti 1 ottobre - 17:45 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La nuova Ducati Multistrada V4 S Grand Tour model year 2027Ducati ha tolto i veli alla Multistrada V4 S Grand Tour, nuova declinazione per i lunghi viaggi della sua possente e longeva adventure. Si distingue dalle altre varianti per grafiche e finiture dedicate, per la generosa dotazione elettronica votata a massimizzare sicurezza e comfort e per un equipaggiamento egualmente mirato allo scopo, come ad esempio le valige laterali in tinta e i faretti supplementari. Il suo motore è invece il collaudato V4 Granturismo da 1.158 cc con fasatura twin pulse e disattivazione automatica della bancata posteriore, accreditato di 170 Cv di potenza e 124 Nm di coppia. Fondamentalmente è lo stesso propulsore della primissima versione della Gran Tour, proposta da Ducati nel 2024, ma aggiornato agli standard della normativa Euro 5+.
LEGGI ANCHE
Multistrada V4 Pikes Peak: la montagna si veste da paddock
La Multistrada V4 S Grand Tour sarà proposta in un'unica colorazioneDesign
—L’unica veste grafica disponibile per la Multistrada V4 S Grand Tour alterna superfici in grigio e in nero aggiungendo sparuti accenti in rosso, a cominciare dal telaietto posteriore. Si abbina bene al nero scelto per telaio, forcellone bibraccio, piastre di sterzo, riser e manubrio, impreziosendo il tutto con dettagli curati quali i tag dedicati sui cerchi. Tra gli elementi di maggior spicco ci sono le selle di pilota e passeggero con disegno dedicato, il cavalletto centrale e le valige laterali in tecnopolimero, dalla capacità complessiva di 60 litri e cromaticamente allineate al resto del veicolo. Da notare che anche questo modello può essere configurato quasi a piacere con il programma Ducati Factory Made del marchio bolognese.
LEGGI ANCHE
Ducati Monster 2026: potente, facile, premium. La prova
Il radar supporta cruise control adattivo e rilevamento degli angoli ciechiMotore
—Come già accennato, il motoreV4 Granturismo da 1.158 cc con albero motore controrotante ha già ampiamente dimostrato sul campo il suo valore, innanzitutto con la famiglia di prodotti Multistrada, ma anche con Diavel e Xdiavel. Ducati gli attribuisce una potenza di 170 Cv a 10.750 giri/min e un picco di coppia di 123,8 Nm a 9.000 giri/min. Adotta il più recente aggiornamento della strategia Extended Cylinder Deactivation che disabilita i due cilindri posteriori non solo al minimo, da fermo, ma anche in specifiche condizioni di guida, contribuendo così a ridurre consumi ed emissioni fino al 6% rispetto alla sua precedente versione. Il cambio a 6 marce è sempre dotato di quick-shifter.
LEGGI ANCHE
Ducati Panigale V4 R 2026, la prova in pista a Donington Park
La Grand Tour ha 5 modalità di guida: Sport, Touring, Urban, Wet ed EnduroCiclistica
—La ciclistica della Grand Tour è assimilabile a quella della Multistrada V4 S per così dire standard, incentrata su un telaio monoscocca in alluminio. Le sospensioni elettroniche semi-attive Marzocchi, ovvero una forcella rovesciata da 50 mm e il mono posteriore totalmente regolabili, sono gestiti elettronicamente dal sistema Skyhook di Ducati. L’escursione è di 170 mm davanti e 180 mm dietro. L’impianto frenante griffato Brembo prevede due pinze Stylema a mordere altrettanti dischi anteriori da 330 mm e un disco posteriore da 280 mm, il tutto sorvegliato dall’Abs Bosch con funzione cornering. Il cerchio anteriore da 19" e quello posteriore da 17" calzano pneumatici Pirelli Scorpion Trail II come primo equipaggiamento.
LEGGI ANCHE
Ducati DesertX tutta nuova e costa meno. Prova completa
Le valige sono arretrate per migliorare comfort e libertà di movimentoElettronica
—La raffinatezza elettronica è un pregio trasversale di tutta la produzione Ducati e la Multistrada V4 S Grand Tour ne è un perfetto esempio. Il sistema Dvo (Ducati Vehicle Observer) coordina l'efficacia di tutti i suoi sistemi, inclusi l’anti-impennata e il sistema di frenata combinata che ne gestisce la distribuzione tra anteriore e posteriore. Il livello di intervento del freno motore può essere regolato su tre livelli ed è presente il sistema Autoleveling che mantiene invariato l'assetto in diverse configurazioni di carico. Il pilota può comunque modulare la risposta delle sospensioni anche manualmente durante la marcia. All’appello non mancano neppure il cruise control adattivo, il monitoraggio della pressione degli pneumatici e quello dei punti ciechi, oltre ad altre funzioni per aumentare la sicurezza.
LEGGI ANCHE
Ducati Superleggera V4 Centenario: la supersportiva più estrema
La Gran Tour punta agli amanti delle lunghe distanze e del comfortDotazione
—Come tutte le altre Multistrada V4, la Grand Tour sfrutta un sistema di navigazione basato sul phone mirroring che interagisce con la strumentazione a colori Tft da 6,5". Tra i dispositivi più interessanti spicca inoltre l'Automatic Lowering Device, che rende la moto più facile da gestire nelle manovre a bassa velocità e nelle soste. Questo sistema abbassa in autonomia la moto fino a 30 mm a velocità inferiori ai 10 km/h e la riporta all'altezza normale superando i 50 km/h. Intrigante anche la funzione Easy Lift che riduce lo sforzo necessario per il sollevare la moto dal cavalletto laterale agendo sull'idraulica delle sospensioni. Al momento prezzo ed esatta data di approdo nelle concessionarie Ducati della Multistrada V4 S Grand Tour non sono stati ancora stati formalizzarti.
LEGGI ANCHE
Dieci moto adventure per chi ama viaggiare. Tutte le info
VIDEO: Ducati Multistrada V4 S: viaggiare veloci non è mai stato così facile Leggi anche La strada più incredibile d'Italia non l'hanno costruita gli italianiTetto prezzo carburanti: Q8 si allinea ad Eni e IP© RIPRODUZIONE RISERVATA