Pulisic: "Il Milan mi sta dando tutto, spero di restare in futuro. Modric per noi è un esempio"
Il numero 11 rossonero al Milan Store di San Siro: "Adesso inizia la parte importante della stagione. Amorim? Con lui ho un buon rapporto, stiamo imparando le sue idee"
Il numero 11 rossonero al Milan Store di San Siro: "Adesso inizia la parte importante della stagione. Amorim? Con lui ho un buon rapporto, stiamo imparando le sue idee"
Marco Pasotto Giornalista 1 ottobre (modifica alle 17:42) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Pulisic al Milan Store di San SiroE’ una sosta strana, per lui. Christian Pulisic, quando si ferma il campionato, è abituato a salire su un aereo con destinazione Usa per raggiungere il ritiro della sua nazionale. Stavolta fa eccezione, ed è un’eccezione che al Milan ovviamente non dispiace: in accordo con il ct Pochettino – fresco di rinnovo contrattuale fino al 2030 -, Christian è rimasto a lavorare a Milanello per evitare guai ulteriori. Perché adesso sta bene – anzi, benissimo – ma fino a qualche settimana fa si portava dietro i postumi della microfrattura al perone della gamba destra rimediata a luglio negli ottavi del Mondiale contro il Belgio. In passato, tra l’altro, c’erano già stati alcuni malumori sulla gestione dell’11 rossonero in nazionale dal punto di vista medico: ecco perché il Milan adesso apprezza particolarmente.
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—Pulisic, dopo le prime tre partite stagionali trascorse interamente a guardare, è tornato in campo a Roma con la Lazio (assist per il primo gol di Moreira) ed è sbocciato definitivamente nella partita successiva con il Lecce, trovando il suo primo gol ufficiale del 2026. Una liberazione che ha rimesso a posto le gerarchie sulla trequarti – e chi lo toglie più, adesso – e confermato Capitan America come una delle pietre angolari della squadra. Oggi, dopo aver lavorato a Milanello, si è presentato al Milan Store di San Siro per incontrare i tifosi e ha parlato un po’ di Milan. A partire dall’argomento più caldo, ovvero un rinnovo contrattuale che al momento è ancora in stand by. Christian però spende parole importanti: “Sono molto contento di essere al Milan, in questo momento e pensando al futuro. Sinceramente in questo momento non sto pensando al rinnovo, però voglio continuare qui. Se ne stiamo parlando col club? Sì”. Cardinale dunque può attendere fiducioso, almeno a giudicare dalle parole di Christian. “Cardinale quest’anno lo vediamo di più, sta lavorando bene, abbiamo sempre il suo supporto”.
bel rapporto
—Poi ci sono ovviamente i discorsi di campo. Per esempio la fine di un digiuno che ormai aveva tempi biblici. “Mi sento molto bene, soprattutto dopo aver segnato. E’ stato un bel gol in effetti. Le gambe dopo l’infortunio stano tornando a girare, sto rientrando in forma. Con Amorim stiamo lavorando molto bene in termini di squadra, l’esperienza è positiva. Ho un bel rapporto con lui”. Amorim che qualche settimana fa lo aveva definito “incazzato” perché non giocava. “E’ stato un po’ strano per me a inizio stagione, è chiaro che vorrei sempre giocare, ma non è che fossi incazzato con lui… - ride Christian -. Però è vero che stavo rientrando dall’infortunio. Ora però mi sento bene e spero di poter giocare un po’ di più. La maglia numero 10 è libera? Non ci ho pensato, in realtà sono molto contento con la 11”. Si intimidisce quando si sente dire che il gol al Lecce ne ha ricordato uno celebre di Roberto Baggio (“E’ stato uno dei miei gol più belli, è un onore essere paragonato a lui”), fa i complimenti al connazionale Musah (“È migliorato molto, gioca molto bene, forse è il migliore di noi fino a questo momento. Aveva già giocato da interno, è un giocatore top. Devo insegnargli a fare gol? Ci stiamo lavorando insieme…”) e poi prende le difese di Ramos: “Ho solo parole belle per lui, corre per tutta la partita. E’ anche un grande persona, lavoriamo bene insieme”.
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