Carnevali: "Juve, senza Champions un bagno di sangue. Spalletti insegna calcio. Conte? Un top, ma..."
La Gazzetta dello Sport

Carnevali: "Juve, senza Champions un bagno di sangue. Spalletti insegna calcio. Conte? Un top, ma..."

Giovedì 1 ottobre 2026
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L'amministratore delegato bianconero al Festival dello Sport: "In estate abbiamo cambiato tanto e credo la squadra sia già pronta per competere. Poi magari per vincere servirà un po' di tempo"

L'amministratore delegato bianconero al Festival dello Sport: "In estate abbiamo cambiato tanto e credo la squadra sia già pronta per competere. Poi magari per vincere servirà un po' di tempo"

dal nostro inviato  Andrea Barilaro 1 ottobre (modifica alle 17:57) - TRENTO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

“L’arrivo alla Juve? Ero concentrato sul Sassuolo, dovevamo ripartire. Avevamo appena deciso di iniziare con Aquilani, avevo chiuso l’accordo. Tant’è che il mister il giorno dopo essere andato alla Juve mi ha detto: ‘Non potevi dirmelo?’. E gli dico: “Non lo sapevo neanche io!’”. Ospite del Festival dello Sport, Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, ha parlato così dell’arrivo a Torino: “Il primo pensiero? Gioia ed emozione. Ma il primissimo è andato Sassuolo. Ho lavorato 13 anni lì, abbiamo costruito qualcosa di straordinario. In quel momento ho pianto, lasciavo una famiglia, creata da Squinzi. È grazie a loro se ora sono alla Juventus”. 

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su elkann

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Sul rapporto con Elkann: “L’ho sentito poco fa. Ho avuto la fortuna di lavorare con presidenti importanti, lui è un uomo straordinario. Non lo conoscevo prima. In questi giorni lo sto sentendo spesso, capisci la grande forza della persona. Basta vedere quanto è successo ieri, l’investimento ulteriore che è andato a fare: credere nella società, credere nella Juventus. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più per essere riconoscenti verso di lui”. L’obiettivo: in una parola, “vincere”. 

il nuovo corso juve

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Sempre Carnevali: “Problemi alla Juve in questi anni? “Sono arrivato da poco… Sono abituato a guardare presente e futuro. Ci sta fare degli errori, parto da quello che c’è. Nel limite del possibile, volevamo cambiare più giocatori possibili. Avremmo potuto farne di più? Forse. Man mano sto capendo quali sono le aree dove si può migliorare. L’esperienza mi aiuta ad accelerare i tempi”. Sulla mancanza del blocco italiano: “Non ne abbiamo uno e basta, altri sono infortunati. Vogliamo creare più italianità, non è facile. Mercato internazionale è ampio, ci sono normative che ti aiutano di più. Avere giocatori italiani forti non è semplice, la voglia è quella di inserirli. Vorrei prendere dei giovani. Gli stranieri? Dobbiamo stare attenti a non prendere quelli di basso livello”.

serve tempo

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Sulle vittorie: “La Juventus è già una squadra competitiva, abbiamo cambiato tanto, ci serve tempo per essere competitivi. Poi tra essere competitivi e vincere ce ne passa. Fosse per me vincerei domani, però non è semplice. Sappiamo da dove siamo partiti e cosa stiamo facendo. Dobbiamo voler ottenere qualcosa di straordinario grazie ai sacrifici da parte di tutti”.

obiettivo champions

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Obiettivo quarto posto? “Quello che conta è vincere. Sì, devi vincere. Ma devi anche capire come farlo. Col lavoro, costruendo una base solida, cercando di non fare cambiamenti ogni anni. C’è un percorso, e il percorso ti porta a ottenere un risultato. Quarto posto? È diventato più business che calcio, se arrivi in Champions è una cosa, altrimenti è un bagno di sangue. Noi non ci accontentiamo, l’obiettivo di tutti noi è quello di vincere”.

su Alajbegovic

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"Lo abbiamo pagato il giusto, credo di sì. E di prospettiva: dobbiamo puntare a questi, difficile puntare a un top e spendere determinate cifre. Dobbiamo pensare anche a qualcuno che possa essere rivenduto a 70/80 milioni. Abbiamo rischiato di perderlo, il Chelsea aveva fatto un’offerta superiore. Non siamo competitivi col mercato della Champions, avremmo fatto la stessa fine dell’Inter con Palestra”.

cessione in vista? vediamo

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“Una cessione illustre a luglio? Vogliamo una squadra competitiva, sappiamo che abbiamo limiti che dobbiamo rispettare. Vediamo come si evolverà il mercato. Abbiamo ragazzi dati in prestito con possibilità di riscatto da parte dei club. Magari può bastare quello. Per adesso siamo concentrati a fare risultati”.

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su spalletti

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La sconfitta di Sassuolo? “Se penso a quella partita mi rotolo per terra qui. È impossibile prendere dei gol così”. Su Spalletti: “Di allenatori ne ho visti tanti, lui è capace, insegna. Abbiamo bisogno di tecnici come lui. Vorrei farvi venire a vedere un allenamento. Ha il suo carattere, ci mancherebbe. Ognuno è diverso dagli altri. Lui ha grande voglia di vincere”. Il fantasma Conte? “È un amico e allenatore top, però non è mai stato un nostro pensiero”.

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