Mangiare bene per vivere più a lungo: il ruolo del pesce nella longevità
La Gazzetta dello Sport

Mangiare bene per vivere più a lungo: il ruolo del pesce nella longevità

Giovedì 1 ottobre 2026
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Il 70,5% degli italiani considera il pesce un alleato della longevità.  Tra omega 3, proteine e nutrienti, scopriamo cosa dicono dati e ricerca

Il 70,5% degli italiani considera il pesce un alleato della longevità.  Tra omega 3, proteine e nutrienti, scopriamo cosa dicono dati e ricerca

Laerte Salvini 1 ottobre - 18:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Mangiare bene per vivere più a lungo. Ma soprattutto per vivere meglio. La longevità passa anche dalla tavola e gli italiani lo hanno capito: il 93% vuole conoscere i benefici degli alimenti sulla salute e sull’invecchiamento, mentre quasi 7 su 10 indicano pesce, carne, legumi e uova tra gli alimenti più preziosi per contrastare la perdita di forza e massa muscolare. E in questo scenario il pesce occupa un posto speciale: per il 70,5% degli italiani, fresco o in conserva, è un alleato della longevità grazie agli Omega 3. È quanto emerge dall’indagine AstraRicerche commissionata da ANCIT su 1.007 italiani tra i 18 e i 65 anni.

longevità

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L’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo: la speranza di vita media ha raggiunto gli 83,4 anni. Ma gli anni vissuti in piena salute sono 58,1. Oggi non si parla più di aggiungere anni, ma di viverli qualitativamente meglio. E gli italiani sembrano avere le idee piuttosto chiare su dove cominciare. Il 52,2% indica nella riduzione dei cibi grassi una delle principali abitudini pro-longevità, il 49,5% nella riduzione del consumo di alcolici e il 42,7% nella Dieta Mediterranea. Più che un discorso legato alla quantità, è una questione di capacità di scelta. Il tema della longevità è ormai entrato nella cosiddetta Longevity Economy, un sistema che in Italia genera un valore stimato intorno ai 700 miliardi di euro. Oltre il 50% della popolazione over 50, inoltre, sceglie gli alimenti anche in funzione dell’età e delle proprie esigenze di salute. La prevenzione, insomma, comincia sempre più spesso al supermercato e arriva fino al piatto.

invecchiare in salute

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Quando agli italiani viene chiesto quali siano gli alimenti più preziosi per contrastare la perdita di forza e funzionalità muscolare legata all’invecchiamento, il 68,8% indica gli alimenti ad alto valore proteico, come pesce, carne, legumi e uova. Il pesce, però, porta con sé anche un'altra caratteristica: per il 40,2% è un'eccellente fonte di sali minerali essenziali, per il 30,8% fornisce proteine di alto valore biologico e per il 26,9% è ricco di vitamina D. Al centro ci sono soprattutto gli Omega 3 EPA e DHA. Per il 70,5% degli intervistati, la loro presenza rende il pesce fresco o in conserva un alimento prezioso per la longevità: sono associati alla riduzione dei trigliceridi, al controllo della pressione sanguigna e alla protezione cardiovascolare. Le evidenze scientifiche richiamate da ANCIT vanno nella stessa direzione: una revisione di 63 studi ha rilevato un'associazione tra una maggiore assunzione di Omega 3 da pesce e una minore incidenza di sindrome coronarica acuta e malattie cardiovascolari.

VIDEO: Come scegliere la dieta da seguire?

tonno in scatola, praticità e valori nutrizionali

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Dentro questa fotografia entra anche il tonno in scatola. Per il 37,8% degli italiani è una fonte pratica di proteine e nutrienti, tra cui iodio, fosforo, vitamina D e sali minerali. Per il 33,2% è invece una soluzione semplice per mangiare più pesce. Due numeri che raccontano un alimento ormai legato non soltanto alla praticità, ma anche alla ricerca di un'alimentazione equilibrata. La praticità pesa. Il 43,6% lo considera un alleato quando si ha poco tempo per cucinare, perché è già pronto e non richiede cottura. Il 42,6% ne apprezza invece la lunga conservazione e il carattere anti-spreco. Sul piano nutrizionale, 100 grammi di tonno sott'olio sgocciolato forniscono 25,2 grammi di proteine, 35 microgrammi di selenio, 5 microgrammi di vitamina B12 e 10,4 microgrammi di vitamina B3.

prevenzione e attenzione

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La longevità si basa su un modello alimentare piuttosto ampio. Non ruota solo su prodotti specifici. Alimentazione equilibrata, movimento, riposo e socialità fanno parte dello stesso percorso. In questo schema, il pesce può contribuire con proteine di alto valore biologico, vitamine, minerali e Omega 3. Le indicazioni raccolte dagli esperti citati da ANCIT ricordano inoltre l'importanza di portare il pesce a tavola 2-3 volte alla settimana, senza limitarlo al tradizionale appuntamento del venerdì. Le evidenze disponibili associano infatti un consumo regolare di pesce a una minore incidenza degli eventi cardiovascolari. Una meta-analisi indica, per 2-3 porzioni settimanali da 150 grammi, una riduzione dell'8-10% dell'incidenza degli eventi cardiovascolari. La lezione, alla fine, è semplice: la longevità passa da come si sceglie di vivere i propri anni. Questione di abitudini, corrette e ponderate. E una parte di quella scelta passa ogni giorno da ciò che mettiamo nel piatto.

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