Bastoni ci ride su: "Visto com'è andata in passato non va chiesto a me come affrontare Dembélé e Doué"
La Gazzetta dello Sport

Bastoni ci ride su: "Visto com'è andata in passato non va chiesto a me come affrontare Dembélé e Doué"

Giovedì 1 ottobre 2026
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Il centrale azzurro dell'Inter ricorda lo 0-5 in finale Champions col Psg e si prepara a sfidare di nuovo l'incubo francese: "Quella fu la peggior serata per me, sfidiamo due dei cinque giocatori più forti al mondo"

Il centrale azzurro dell'Inter ricorda lo 0-5 in finale Champions col Psg e si prepara a sfidare di nuovo l'incubo francese: "Quella fu la peggior serata per me, sfidiamo due dei cinque giocatori più forti al mondo"

Alessandro Grandesso 1 ottobre - 20:59 - PARIGI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Non viene a Parigi per una “promenade”, Alessandro Bastoni. E contro la Francia, il difensore azzurro vuole dimostrare che l’Italia può giocarsela, facendo tacere anche qualche critica nei suoi confronti. Nonostante gli azzurri siano solo all’inizio di un percorso e siano molto più indietro rispetto alla Francia di Zidane, contro cui la sfida non è mai banale: “Però non guardiamo gli altri, vogliamo trovare la nostra identità e dimostrare cos’è l’Italia”. Anche se nel retrovisore c’è anche lo spauracchio degli attaccanti del Psg, come Dembélé e Doué, che Bastoni ha affrontato in finale di Champions League, nel 2025. E non è un bel ricordo.

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“Abbiamo una storia troppo importante per venire qui a fare una passeggiata – sostiene Bastoni -, abbiamo una squadra a mio avviso con buone qualità, siamo all’inizio di un percorso, la priorità non è guardare contro chi giochiamo, ma trovare la nostra identità e mostrare com’è l’Italia. Abbiamo la possibilità di fare grandi cose, ma siamo all’inizio di un percorso, serve pazienza, anche sbagliare, ma c’è fiducia e voglia da parte di tutti, anche per domani sera”. La determinazione di Bastoni si traduce pure con la voglia di lasciarsi alle spalle l’esclusione dall’ultimo Mondiale: “Ho sempre giocato serenamente e il mio modo di andare in campo non è cambiato, al di là della grande tristezza e amarezza dopo la gara con la Bosnia. Ma va lasciato indietro quello che abbiamo sbagliato, imparare da questo. Non si controlla il passato, ma si può controllare il presente, per decidere del futuro, e su questo mi sono sempre concentrato. Anche per le critiche che fanno parte del mestiere, ma ho sempre seguito i miei valori”.

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Poi però c’è la realtà del campo, e contro la Francia, Bastoni se le rivede con Dembélé e Doué che hanno annientato l’Inter in finale di Champions League del 2025, persa per 5-0: “Visto come è andata l’ultima volta che c’ho giocato contro non va chiesto a me come si affronta Dembélé. Di certo non è facile, è un giocatore incredibile. Servirà una grande prestazione di tutto il reparto, giocare da squadra, non aver paura di tener palla. La differenza la può fare la nostra fase di possesso. Quella contro lui e Doué è stata la peggior serata per me. Affrontiamo due dei cinque giocatori più forti al mondo”. Il tutto indipendentemente dal sistema di gioco e dalle critiche sulle sue doti difensive: “Io di giocatori scarsi all’Inter che hanno vinto così tanto negli ultimi dieci anni non ne ho visti. Non voglio darmi arie, ma in Italia purtroppo siamo bravi a criticarci ed è una cosa che dobbiamo cambiare, perché quando vai fuori poi non vedi grandi differenze. Sono sicuro delle mie capacità e vado avanti per la mia strada”. Incrociando dunque quella della Francia, ma senza timore, anche per i tifosi: “E’ importante portarla qui o altrove, perché rappresenti molti italiani nel mondo, con orgoglio e responsabilità. Contro la Francia o altri lo sentiamo il peso di rappresentare il popolo italiano”.

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