Cagnotto: "Londra 2012 il momento peggiore. Futuro? Chissà, magari allenerò le mie figlie..."
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Cagnotto: "Londra 2012 il momento peggiore. Futuro? Chissà, magari allenerò le mie figlie..."

Giovedì 1 ottobre 2026
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La tuffatrice olimpionica al Festival: "Dai Mondiali a Roma 2009 ho iniziato un percorso con la mia psicologa sportiva"

La tuffatrice olimpionica al Festival: "Dai Mondiali a Roma 2009 ho iniziato un percorso con la mia psicologa sportiva"

Andrea Barilaro Giornalista 1 ottobre - 20:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Enzo Ferrari l’avrebbe raccontata così: “Date a un bambino un foglio di carta, una penna e chiedetegli il nome di una tuffatrice: sicuramente scriverà Tania Cagnotto”. Cioè La Tuffatrice: due medaglie olimpiche, un titolo Mondiale, venti (20!) ori europei e mille altre cose che spiegano al meglio il calore con cui è stata accolta al Palazzo della Regione di Trento, riempito da tifosi di ogni età. La nona edizione del Festival dello Sport si intitola ‘Invincibili’ e insomma, se per Tania non è azzeccato poco ci manca… 

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UN’ORA IN PLANK…

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Subito la chicca, che per qualcuno potrebbe sembrare un superpotere: Tania Cagnotto è rimasta in plank per… un’ora! “Quando mi hanno detto che sono rimasta in posizione per così tanto tempo non ci credevo. Gli ho detto: ‘Non è vero, siete seri?’. Non ho sentito tre dita per mesi, avevo malissimo ai polsi, era difficile anche battere le mani. Mi ha aiutata la mentalità”. Se non vi sembra vero, vedere per credere: la prova di Tania la trovate su ‘Physical Italia: da 100 a 1’, disponibile su Netflix. 

I TUFFI

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Spazio quindi alla carriera. Prima domanda: come si è avvicinata ai tuffi Tania Cagnotto? “È stata una cosa naturale, i miei genitori erano entrambi allenatori e, piuttosto che lasciarmi a casa con la babysitter, mi portavano con loro. Ho provato con danza, sci, tennis, alla fine hanno avuto la meglio i tuffi. Ho iniziato senza pensare, poi è diventato un sogno quando sono diventata più grande”. La prima sliding door a 13 anni: “Si avvicinavano le Olimpiadi di Sydney 2000 e i Giochi sono diventati un obiettivo: volevo essere la più giovane della spedizione azzurra. Un momento di svolta? Direi nel 2009, Mondiali di Roma. Ho sofferto tantissimo, vedere così tanta gente per me mi ha fatto stare male. Mi veniva quasi da vomitare, non mangiavo. Da lì ho anche iniziato un percorso con la mia psicologa sportiva per gestire meglio l’adrenalina”. 

COPPIA E MOMENTI

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Tania Cagnotto e Francesca Dallapé, “la coppia più longeva di tutte”, sintetizza la 41enne di Bolzano. “Vigeva una regola fondamentale: si vinceva e perdeva insieme, non si doveva mai dare la colpa all’altra. Francesca è stata la cosa più vicina a una sorella, abbiamo condiviso bellissime emozioni”. Il momento più difficile dopo i Giochi di Londra 2012 “per le due medaglie di legno: non sapevo se proseguire e continuare a farmi il mazzo per una cosa che non sarebbe mai arrivata”. Quello più bello… sono due: “Il primo nel 2015, quando ho avuto la fortuna di battere entrambe le cinesi ai Mondiali: una soddisfazione immensa; il secondo alle Olimpiadi di Rio 2016, le medaglie di argento e bronzo”.

TANIA OGGI

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Oggi Tania Cagnotto si tuffa ancora? “Vorrei riprendere, mi piacerebbe comunque tornare a bordo vasca, magari come allenatrice. Farlo con le mie figlie? Bella domanda, non lo so… Potrei essere una figura troppo ingombrante per loro”. Due parole anche sul ruolo di commentatrice: “È stato emozionante, anche se ho scoperto che è molto peggio essere spettatrice rispetto a tuffarsi dal trampolino. Perché lì hai il controllo, fuori invece no”. Un bell’assist per parlare di Chiara Pellacani, la tuffatrice italiana del momento: “Se rivedo un po’ di me in lei? Difficile fare paragoni, e non è bello. Credo abbia una marcia in più rispetto a me per come affronta le gare: è serena, sbarazzina. Le auguro di andare avanti a lungo con questo mood”, conclude la Cagnotto. Che prima di salutare si è dilettata anche nella pallavolo insieme a Karim, un ragazzino del pubblico e… Rachele Sangiuliano, conduttrice del talk nonché ex palleggiatrice. Voto? Un bell’otto.

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