Lappartient lancia i Supermondiali 2031: "Il Trentino è il posto ideale". E spunta... Pogacar
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Lappartient lancia i Supermondiali 2031: "Il Trentino è il posto ideale". E spunta... Pogacar

Giovedì 1 ottobre 2026
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Il presidente dell'Uci parla dell'evento che concentra tutte le discipline: "Siamo già stati qui, c’è una grande esperienza nell’organizzare eventi, penso alla mountain bike in Val di Sole ma anche alle tante tappe del Giro d’Italia". Lo sloveno si collega con il festival

Il presidente dell'Uci parla dell'evento che concentra tutte le discipline: "Siamo già stati qui, c’è una grande esperienza nell’organizzare eventi, penso alla mountain bike in Val di Sole ma anche alle tante tappe del Giro d’Italia". Lo sloveno si collega con il festival

dal nostro inviato  Simone Battaggia 1 ottobre - 22:48 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un Supermondiale sta per sbarcare in Trentino. La prima serata del Festival dello Sport si chiude con l’evento dedicato a “Trentino 2031 UCI Cycling World Championships”, condotto da Sara Benci e da Pier Bergonzi. Ospiti speciali i campioni del mondo Alessandro Ballan, Gianni Bugno, Sonny Colbrelli, Maurizio Fondriest, Bernard Hinault, Francesco Moser, Paola Pezzo, oltre a Sonny Colbrelli che proprio a Trento vinse il titolo europeo 2021. 

tante discipline

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Quella del 2031 sarà un’edizione maxi della rassegna iridata, che metterà insieme le gare Élite, Master, Paralimpici, maschili, femminili e juniores, di tante discipline: mountain bike, strada, enduro, bmx, paraciclismo, downhill, pump track, gran fondo, pista, Bmx. freestyle, gravel, polo bike, ed esports saranno protagoniste dell’Olimpiade della bicicletta. Diecimila partecipanti attesi. La prima edizione del Supermondiale è stata nel 2023 a Glasgow. La racconta David Lappartient, presidente dell'UCI e primo ideatore di questa manifestazione allargata. “La prima idea era del 2017, di aggregare tutti le 5 discipline. Dopo l’elezione ho pensato, perché non aprire a tutte? Nella prossima edizione, in Savoia, le discipline saranno 20. E pensiamo che manifestazioni del genere devono essere fatte in terre del ciclismo, e il Trentino sicuramente lo è. Siamo già stati qui, c’è una grande esperienza nell’organizzare eventi, penso alla mountain bike in Val di Sole ma anche alle tante tappe del Giro d’Italia. E poi l’autonomia della Provincia significa che non ci sono troppe persone che devono decidere, e questo è importante”. 

qualità

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Cordiano Dagnoni, presidente FCI, sottolinea: “Il Trentino è garanzia di qualità nell’organizzazione, e il nome “Supermondiale” è nato qui. Saranno le Olimpiadi del ciclismo. Quella di Glasgow è stata un successo di pubblico, si è decuplicata la partecipazione”. Secondo Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento: “La candidatura nasce dalla vocazione dei nostri territori per il ciclismo e dall’idea che lo sport è al centro delle nostre caratteristiche. Il Trentino è la provincia più sportiva, abbiamo avuto i Giochi di Milano Cortina 2026, nel 2028 avremo i Giochi giovanili e questo Mondiale ci dà tanto orgoglio e tanta responsabilità. Vogliamo un Mondiale diffuso sul territorio, con Trento centrale per logistica”. Interviene via video Andrea Abodi, ministro per lo Sport: “Per il ciclismo è stato gioco quotidiano, sono cresciuto a 6-7 anni con Gimondi, Motta, Basso, Anquetil, erano la mia passione. Ringrazio il presidente Lappartient per la fiducia che ha riposto nell’Italia. Questa occasione ci permette di avere davanti 5 anni di progettualità, compresa quella per il ciclo dormo di Spresiano che sarà coinvolto e che sono contento abbia imboccato una via sicura per la realizzazione. Sento che questi Mondiali lasceranno il segno. E dovranno aiutarci anche per fare educazione stradale”. Interviene anche Michel Callot, presidente della federazione ciclistica francese e del comitato organizzatore Alta Savoia 2027: “Ci sono pochi consigli da dare al Trentino, qui l’organizzazione è eccezionale. Ma è bello scambiarsi informazioni. Organizzeremo per la prima volta un evento con 20 discipline, e questo porta a temi di mobilità, di logistica, ma bisognerà anche preservare la festa sportiva, la voglia di partecipare”. Maurizio Fugatti, CEO di Trentino Marketing, dà un’anticipazione sui Mondiali 2031: è il logo, presentato nella sua prima bozza, con quattro ovali che vanno a formare la figura di un ciclista. Arriva anche un ricordo di Matteo Lorenzi, Sara Piffer, Adele Cobelli. “Tre ragazzi che forse avrebbero partecipato ai Mondiali - ha ricordato Fugatti -, e che non ci sono più. Anche per loro vogliamo investire sulle ciclabili e sulle bike lane, per aumentare la sicurezza”. 

moser e hinault

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Poi sono arrivati i campioni. Al Mondiale del 1977 a San Cristobal, in Venezuela, vinse Francesco Moser dopo aver forato mentre era in fuga. “Fu un’esperienza importante. Ma i Mondiali li ricordo tutti, compreso l’ultimo del 1987 quando vinse Roche. Il Mondiale del 2031 sarà un appuntamento importante, anche se sarebbe bello soprattutto partecipare. Servirà un grande impegno organizzativo”. Nel 1980 vinse Bernard Hinault, nel Mondiale più duro di sempre con 6000 metri di dislivello. Arrivarono in 15. “E’ stata una delle più corse più dure, insieme alla Liegi sotto la neve”. “Hinault è venuto tre volte al Giro e tre volte ha vinto”, ricorda Moser. Che duetta con Hinault, ricordando le loro sfide. 

pogacar

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Si chiude con una sorpresa, il collegamento con Tadej Pogacar. “Dopo l’incidente va sempre meglio. Ho tifato per Brendon McNulty ai Mondiali, ero davvero felice per lui, non potevo crederci che ce l’ha fatta”. Pogacar ha raccontato delle uscite con la fidanzata, Urska Zigart, dei loro allenamenti insieme e di come a volte lo batta. “Nel 2031 spero di esserci, avrò 33 anni. Non diventerò più giovane, di sicuro ci saranno tanti avversari, alcuni magari non sono ancora conosciuti, ma davvero non vedo l’ora di esserci per il Supermondiale e competere nel bel Trentino”.

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