Hyundai Tucson: per il 2027 è tutta nuova. Motori a benzina e ibridi
Look squadrato e minimal, interni confortevoli e super tecnologici. Sotto al cofano il 1.6 T-Gdi rimane il protagonista, anche ibrido
Look squadrato e minimal, interni confortevoli e super tecnologici. Sotto al cofano il 1.6 T-Gdi rimane il protagonista, anche ibrido
Matteo Solinghi 1 ottobre - 23:43 - UTRECHT (PAESI BASSI) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il frontale della nuova Hyundai Tucson 2027La notizia è sì che Hyundai Tucson cambia totalmente - da un punto di vista estetico - nel salto generazionale dalla quarta alla quinta serie. Ma anche che rimane a listino una variante a cambio manuale e solamente a benzina, priva di elettrificazione. È ovvio, poi, che la gamma si espanda a soluzioni ibride, spaziando da un semplice mild hybrid a 48 V sino a una plug-in hybrid. È vero, manca il diesel mild hybrid (almeno per il momento) rispetto alla Tucson attualmente in commercio ed è bene sottolineare non sia stata pensata una variante esclusivamente elettrica, rischiando di andare a calpestare i piedi alla Ioniq 5. Ma è fondamentale sottolineare come la Tucson di quinta generazione riesca a coprire le esigenze di tantissimi automobilisti, spaziando da una due ruote motrici a benzina con cambio manuale a un’ibrida ricaricabile 4x4. Sconosciuti, al momento in cui scriviamo, i prezzi: l’arrivo della vettura è previsto per il primo quadrimestre del 2027.
LEGGI ANCHE
Salone dell'auto di Parigi: tutte le novità più attese
La tre quarti anteriore della Hyundai Tucson 2027Hyundai Tucson 2027: l’impatto visivo
—A cambiare, rispetto al Suv di quarta generazione in commercio dal 2020 ad ora (e protagonista di un restyling a metà 2024), è soprattutto l'estetica. Se finora a Hyundai è sempre stato fatto notare l’assenza di un vero e proprio family feeling, con i dettami stilistici dell’Art of Steel il marchio coreano intende proporre una varietà di soluzioni di un’unica visione, senza però omologarsi a un unico concetto di design. Insomma, l’Art of Steel detta lo stile, ma l’espressione dello stile stesso è declinata poi su ogni singolo modello. Dovessimo ritrovare similitudini con altri modelli in gamma, la nuova Tucson potrebbe avvicinarsi - per alcuni aspetti estetici - alla sorella maggiore Santa Fe, nata nel 2024. Vengono infatti riprese le idee della firma luminosa a comporre una H, ben visibile osservando - più accucciandosi che in posizione eretta - il frontale della nuova Tucson. Due strisce luminose laterali, ai bordi della sezione frontale, sono intermezzate da una striscia di luce a Led indiretta che funge da sobrio gioco di luce, riflettendo sulla carrozzeria, e che va a comporre una H a tutta larghezza. Cambia molto anche la calandra, prima essa stessa parte integrante della firma luminosa, con diversi elementi separati, ora più sobria e confinata alla zona bassa del frontale. Il logo Hyundai è stato inoltre spostato dalla zona della calandra a quella del cofano.
LEGGI ANCHE
Hyundai: Suv medi e compatti in arrivo al Salone di Parigi
La Hyundai Tucson 2027 vista lateralmenteHyundai Tucson 2027: pulizia delle linee
—Nel complesso trattasi di un design più pulito nelle linee e meno spigoloso. Le maniglie delle portiere rimangono di tipo tradizionale, così come gli specchietti retrovisori, mentre i cerchi spaziano dai 17 a 20". Da una prospettiva laterale si può notare come vi sia stata un’elaborazione delle linee, con il fulcro della vettura spostato molto verso il retrotreno, lasciando lo spazio frontale a un generoso cofano. Le dimensioni parlano di un Suv che continua ad agire nel segmento C: 4,56 metri di lunghezza (+5 cm dal modello precedente), 1,90 di larghezza (3,5 cm) e 1,67 di altezza (+2 cm), con un passo di 2,72 metri (+4 cm). E già da una prospettiva prettamente laterale si può apprezzare la firma luminosa al posteriore, che riprende il concetto di quella anteriore: bande a Led all’estremità della sezione posteriore, "all’angolo" smussato della carrozzeria, e poi - volgendo lo sguardo al retrotreno - un’altra banda luminosa composta da 25.600 pixel Led che va a comporre non solo una H molto larga con le due luci supplementari ai lati, ma anche un prezioso gioco di luce indiretta. E questo, se vogliamo, è qualcosa di innovativo.
LEGGI ANCHE
Hyundai Ioniq 3 da quasi 500 km. Costa meno di 30mila euro. Via agli ordini in Italia
Gli interni della Hyundai Tucson 2027Hyundai Tucson 2027: un nuovo cervello
—L’abitacolo della Hyundai Tucson 2027 riprende concetti automobilistici che richiamano alcune icone italiane dello scorso secolo, come una comoda e pratica vaschetta - che può fungere da ripostiglio per alcuni oggetti personali durante i viaggi - lungo la plancia. Ottimizzati gli spazi, gli interni abbondano di vani portaoggetti e c’è anche un appoggia braccio per quando si deve intervenire con le dita della mano destra sul grande display centrale. A proposito: sì, l’abitacolo si avvale di materiali morbidi, confortevoli e piacevoli tanto alla vista quanto al tatto, ma il fulcro dell’abitacolo della Hyundai Tucson 2027 è l’essenza digitale. Il conducente, dietro al volante, scruta un cruscotto da 9,9” riportante le principali informazioni per la guida, ma è il display dell’infotainment a prendersi la scena. Con schermo centrale da 12,9" o 17", il cervello è Pleos Connect (basato su Android Automotive OS), con tanto di assistente vocale con Gleo AI. A completare il tutto c’è una presa Usb-C da 100 W. Soddisfacente, come spesso accade sulle Hyundai, lo spazio interno per gli occupanti della seconda fila. Buoni i 695 litri di vano bagagli dichiarati, anche se potevano essere ben di più sfruttando meglio la larghezza della carrozzeria (non a caso si allarga in modo evidente al posteriore, tra lunotto e fari).
LEGGI ANCHE
Serve un Suv grande quando c'è un crossover come la Hyundai Kona?
Il posteriore della Hyundai Tucson 2027Hyundai Tucson 2027: un motore, tante alternative
—Con un unico motore - il 1.6 T-Gdi - Hyundai compone, al momento, l’intera gamma della Tucson 2027. Preso singolarmente e accreditato di 150 Cv di potenza, sarà disponibile a trazione anteriore e con cambio manuale a 6 marce. Con sistema mild hybrid a 48 V e sempre con 150 Cv, sarà disponibile con cambio automatico a 7 rapporti e a trazione integrale. La variante full hybrid, con batteria da 1,49 kWh, 245 Cv e 380 Nm di coppia e cambio automatico a 6 marce, godrà della modalità Hev Stay Mode, che permetterà di mantenere attivi il climatizzatore, l’audio e la ricarica dei dispositivi a motore termico spento durante le soste. Infine, l’ibrida plug-in da 292 Cv complessivi sfrutterà una batteria da 17,1 kWh per 81 km di autonomia in elettrico (con cerchi da 17”) e disporrà di caricatore di bordo da 7,2 kW. A due ruote motrici o a trazione integrale, avrà un cambio automatico a 6 marce. La capacità di traino spazia dai 1.700 kg dell’endotermica e della mild hybrid ai 1.910 kg della full hybrid, passando per i 1.810 kg della plug-in hybrid. Non può mancare un ricco pacchetto elettronico con guida assistita di secondo livello.
LEGGI ANCHE
Hyundai Ioniq 6 N: la berlina supersportiva elettrica che sfida le rivali a benzina
Leggi anche Mercato auto: a settembre le immatricolazioni crescono del 9,9%Pneumatici quattro stagioni, posso girare in inverno senza le catene?© RIPRODUZIONE RISERVATA