Bisseck e il maestro Darmian: "È il difensore da cui ho imparato di più". La storia dei gemelli diversi
Il tedesco ha omaggiato l'ex compagno, che sta per accasarsi al Bologna, al Festival dello Sport di Trento: "Giocare con lui è davvero semplice". Appuntamento, da avversari, il 17 ottobre per Bologna-Inter
Il tedesco ha omaggiato l'ex compagno, che sta per accasarsi al Bologna, al Festival dello Sport di Trento: "Giocare con lui è davvero semplice". Appuntamento, da avversari, il 17 ottobre per Bologna-Inter
dal nostro inviato Filippo Conticello 2 ottobre - 18:45 - TRENTO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleProprio mentre Matteo Darmian trovava casa sotto ai portici di Bologna, a Trento un ex compagno gli rivolgeva un’inaspettata dichiarazione d’amore: “Darmian è il difensore da cui ho imparato di più. È super intelligente, prima di tutto usa la testa. Giocare con lui è davvero semplice…”. Yann-Aurel Bisseck, tedescone 25enne in rampa di lancio, ospite del Festival dello Sport di Trento, ha voluto omaggiare l’italiano 36enne appena vestito di rossoblù dopo una lunga estate da svincolato. Gli si chiedeva delle sue fonti di ispirazione in nerazzurro, gli erano stati citati come modelli Bastoni, Acerbi e Akanji, ma Bisseck ha voluto aggiungere nella conta il vero maestro: “Avete dimenticato Matteo…”.
gemelli diversi
—A guardarli, Yann e Matteo, sembrerebbero atleti di sport differenti: se Darmian è un soldato della vecchia scuola italiana dei laterali tuttofare, il tedesco pare un running-back di nuova generazione pronto a buttare giù i muri fino al touchdown, di quelli amati dagli appassionati di football (americano…) come lui e Chivu. Insomma, da un lato un colosso di 196 centimetri, con leve interminabili e una potenza atletica fuori scala, dall’altro quel fisico normale senza muscoli, giusto poco più di un metro e ottanta, che ha costruito una solida carriera internazionale soprattutto con la testa. Proprio in questa distanza, però, sta il senso del loro rapporto privilegiato: guardando ogni giorno l’ex compagno, Bisseck ha capito che per essere un difensore provetto non basta soltanto una forza smisurata, ma pure l’astuzia, l’esperienza, il senso della posizione. Arrivato a Milano dall’Aarhus nel 2023, aveva già tutto quello che Madre Natura può fornire - centimetri, velocità, potenza -, ma gli mancava ciò che il neo-bolognese ha imparato in una vita di pallone, dall’Italia all’Inghilterra e ritorno: la capacità di scegliere la posizione prima, di capire quando “uscire”, quando affondare, quando aspettare. Di vincere un duello con l’anticipo e senza la necessità del corpo a corpo.
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—Darmian è stato per anni un manuale vivente, l’esempio della normalità applicata al calcio. E Bisseck, con disciplina tedesca, lo ha studiato da vicino, apprendendo anche l’arte della duttilità e della semplicità: pochi gesti superflui, pochissime concessioni all'ego, disponibilità a cambiare ruolo secondo la necessità dell’allenatore di turno. Da Inzaghi a Chivu, l’ex nerazzurro ha, infatti, giocato da “braccetto” di centrodestra e da laterale a tutta fascia senza mai battere ciglio, come un soldato. Crescendo e imparando più a “pensare” in campo, anche Bisseck ha seguito l’esempio del collega esperto e ha iniziato a recitare su più copioni: oggi, nella stessa difesa a tre, può teoricamente coprire tutti i ruoli. Per il resto, Darmian docet, se l’atletismo può salvarti nell’emergenza, è l’intelligenza tattica che può evitare che quella situazione si ripresenti.
l'appuntamento
—Da qualche mese le strade dei gemelli diversi si sono separate: Darmian ora sta per ripartire da Bologna, Bisseck continua a crescere nell’Inter di Chivu, con la nazionale tedesca appena conquistata e la Champions nel mirino, come da sua solenne dichiarazione trentina. Ma il destino fa le pentole e anche i coperchi, il rendez-vous è immediato: sabato 17 ottobre, alle 18, c’è Bologna-Inter al Dall’Ara, settima giornata di campionato. Appena sedici giorni dopo l’omaggio pubblico di Yann al Festival della Gazzetta, maestro e allievo potranno riabbracciarsi: per la prima volta dopo tre stagioni sugli stessi banchi, saranno uno contro l’altro.
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