Caso Ronaldo, la federazione portoghese prova a ricucire: chiesto un incontro a CR7
Si lavora per riaprire il dialogo tra il capitano e Jorge Jesus, mentre da parte del calciatore non è ancora arrivato un segnale altrettanto forte
Si lavora per riaprire il dialogo tra il capitano e Jorge Jesus, mentre da parte del calciatore non è ancora arrivato un segnale altrettanto forte
Filippo Rubulotta 2 ottobre - 18:27 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePer fare pace, qualcuno deve pur fare il primo passo. E in questo caso sembra essere il Portogallo ad attivarsi con Cristiano Ronaldo. Gli ultimi giorni hanno diviso l’opinione pubblica dopo la decisione del capitano di lasciare la Nazionale in anticipo e con effetto immediato, in seguito alla panchina contro la Norvegia. Interpellata sulla possibilità di un incontro d’emergenza tra le parti, la Federazione calcistica portoghese (FPF) non ha confermato l’appuntamento, ma secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe incontrare Cr7 la prossima settimana per provare a ricucire lo strappo e trovare una soluzione.
mediazione in atto
—Pedro Proença e gli altri membri del consiglio direttivo sono intenzionati a fare tutto il possibile affinché la storia di Cristiano Ronaldo con la nazionale non finisca in questo modo, considerando il peso che il fuoriclasse continua ad avere per il Paese e per il calcio portoghese. La decisione della federazione portoghese di intervenire per mediare arriva in un momento particolarmente delicato. La frattura, non riguarda più soltanto le scelte tattiche, ma rischia di allargarsi alla struttura della nazionale, allo staff tecnico e alla stessa tifoseria. Per questo la Federazione vuole evitare una rottura definitiva, nonostante la numero 7 sia stata assegnata a Leao nel giro di poche ore tra l'indignazione del movimento calcistico mondiale.
VIDEO: Ronaldo e la frase sorprendente ai media portoghesi: "Tentano di uccidermi da anni"punti di vista differenti
—Jorge Jesus, il globetrotter delle panchine che non è mai sceso a compromessi, non sembra intenzionato a fare un passo indietro sul caso Cristiano Ronaldo né a trasformarsi in un Fernando Santos 2.0 (finito fuori dal Portogallo dopo il Mondiale 2022 anche per la gestione del capitano). La vicenda, esplosa dopo la panchina di Copenaghen, è ancora fresca e potrebbe richiedere un confronto diretto tra i due. In questo scenario, la Federazione prova a fare da mediatrice: l’obiettivo è riaprire il dialogo tra allenatore e capitano e trovare una soluzione che tuteli la storia di Ronaldo e, allo stesso tempo, la stabilità della squadra. Non c’è ancora la certezza che il summit si terrà la prossima settimana né che sarà organizzato in presenza. Al momento, però, la volontà di arrivare a un chiarimento e, soprattutto, a una stretta di mano sembra partire maggiormente dall’ambiente della selezione lusitana che dallo stesso Cr7.
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