Juve, la maledizione infortuni anche sui prestiti: frattura anche per il gioiellino Licina
Il classe 2007, in prestito alla Cremonese, ha giocato in amichevole contro la Juve di Spalletti per poi finire al J Medical a causa di un infortunio al polso della mano. Già eseguita l'operazione
Il classe 2007, in prestito alla Cremonese, ha giocato in amichevole contro la Juve di Spalletti per poi finire al J Medical a causa di un infortunio al polso della mano. Già eseguita l'operazione
Filippo Cornacchia Giornalista 2 ottobre - 19:49 - TORINO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAlla Juventus come undicesimo colpo di mercato servirebbe soprattutto un esorcista. La maledizione degli infortuni - e dei bianconeri finiti sotto i ferri - continua e si allarga ai giocatori in prestito che tornano a “casa” da avversari. Metti Adin Licina, il gioiellino tedesco in affitto alla Cremonese, alla Continassa per un giorno. La squadra di Luciano Spalletti in mattinata ha affrontato la formazione di Fabio Pecchia e Licina, 19enne fantasista bianconero mandato in Serie B a fare esperienza, dopo l’assist per il gol vittoria di Federico Bonazzoli ha finito la partita nel vicino J Medical a causa di un infortunio al polso della mano. Accertamenti e secondo tempo in sala operatoria per risolvere il problema immediatamente. "Adin Licina - si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla Cremonese - in seguito al trauma contusivo-distorsivo rimediato nella sfida amichevole dello Juventus Training Center, è stato sottoposto ad un intervento di riduzione della frattura del polso sinistro. L’intervento, eseguito in accordo tra Cremonese e Juventus, è stato svolto dal Dr. Pegoli presso il J-Medical ed è perfettamente riuscito.
Stavolta Luciano Spalletti non perde un giocatore per il campionato e l’Europa League - sarà il collega Pecchia a dover pazientare un paio di settimane per riabbracciare l’ex Bayern (3 reti tra Coppa Italia e Serie B) - ma il conto della Juventus con la sfortuna e gli interventi chirurgici di vario genere aumenta. Dal 31 agosto (Yildiz) a oggi (Licina): sei operazioni in 31 giorni.
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—Ogni settimana, un caso. Licina arriva dopo Randal Kolo Muani, operato al dito della mano subito dopo l’Atalanta (il francese attualmente gioca con un tutore), e i quattro casi più gravi: Kenan Yildiz (ko al quinto metatarso del piede sinistro a Frosinone, rientro a dicembre), Khephren Thuram (condroplastica ginocchio destro dopo il Parma, atteso a gennaio), Manuel Locatelli (menisco esterno del ginocchio destro col Milan, febbraio-marzo) e Kamil Grabara: crociato ko in allenamento dopo il debutto col Nec, 6-7 mesi di stop e arrivederci alla primavera. Tanto che la Juventus ha già sostituito il portiere polacco con lo svincolato Neto, che ieri ha seguito l’amichevole con la Cremonese a bordo campo insieme a Yildiz e Locatelli, entrambi in stampelle.
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