Roma, tegola a centrocampo: Cristante salta il Como e anche il Real. Al suo posto De Roon
Infiammazione al ginocchio per il capitano. L’olandese verso l’esordio dal via. Pisilli spera
Infiammazione al ginocchio per il capitano. L’olandese verso l’esordio dal via. Pisilli spera
Andrea Pugliese Giornalista 3 ottobre - 11:27 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa conferma è arrivata proprio ieri da Trento, dove Gian Piero Gasperini ha “certificato” l’assenza di Bryan Cristante nella prossima trasferta di Como e, molto probabilmente, anche per la successiva sfida casalinga di Champions League contro il Real Madrid di José Mourinho. Una tegola che proprio non ci voleva, perché poi dell’importanza di certi giocatori ce se ne rende conto davvero solo quando poi ti mancano. E Cristante è esattamente uno di questi: spesso discusso, a volte incompreso, ma sempre fondamentale per chiunque abbia preso possesso di quella panchina. Per chi c’è stato prima, ma soprattutto per chi c’è ora. Gasperini, infatti, a Bryan non ci rinuncia mai, tanto che anche in questo inizio di stagione il centrocampista friulano è stato quello che nella roma ha giocato più di tutti (ad eccezione di Svilar, che però come portiere non conta...).
VIDEO: "Gian Piero Gasperini: La Roma tra presente e futuro". Guarda l'evento completoLa situazione
—Cristante ha saltato la nazionale per un problema di lombalgia, che lo ha portato a declinare la convocazione di Roberto Mancini. Adesso, però, il problema è diverso, un’infiammazione al ginocchio destro che lo mette a serio rischio per la trasferta di Como dell’11 ottobre (alle 12.30). Tra l’altro, l’ultima partita saltata per un problema fisico dal capitano della Roma risale addirittura al 17 gennaio del 2025, Roma-Genoa 3-1, oltre venti mesi fa, quando una lesione ai legamenti della caviglia destra lo tenne fuori per oltre un mese tra il dicembre dell’anno precedente e il mese di gennaio. Dopo quella situazione Cristante è sempre stato disponibile, giocando tutte le partite tranne in cinque occasioni, dove Bryan non è stato utilizzato o per squalifica (in due circostanze) o per farlo riposare (nelle altre tre). Ed allora non averlo contro la squadra di Fabregas sarà un problema vero, per l’equilibrio che dà l’azzurro in mezzo al campo (sempre pronto anche ad offrire un aiuto al compagno più vicino), ma anche per la sua capacità di saper verticalizzare, di rendersi pericoloso sulle palle inattive o anche negli inserimenti da dietro.
Il sostituto
—Ed allora ora bisognerà capire chi deciderà di mandare in campo Gasperini al suo posto. Tutto fa pensare che il prescelto alla fine possa essere Marten De Roon, che se dovesse essere scelto davvero farebbe anche il suo esordio dal via in giallorosso (finora l’olandese ha infatti giocato solo degli spezzoni di gara contro Lecce, Torino e Fenerbahce, restando invece in panchina contro Atalanta e Inter). De Roon, del resto, sembra il cambio più naturale per caratteristiche tecniche e modalità di stare in campo. Anche lui è un uomo di equilibrio, capace di giocare davanti alla difesa e di smistare il gioco. Le chiavi del centrocampo giallorosso dovrebbero andare a lui, schierato al fianco di Koné. A meno che Gasperini non decida di seguire l’esempio della Francia, dove proprio Koné gioca da regista (anche se in un centrocampo a tre e non a due). In tal caso, allora, il tecnico romanista potrebbe anche decidere di dare spazio a Pisilli al fianco del transalpino, con l’azzurrino più propenso ad andare e ad accompagnare la manovra. A prescindere da quale sarà la scelta finale, una cosa è certa: l’assenza di Cristante si sentirà. E non poco.
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