Amorim: "Siamo ancora lontani dal Milan che voglio. Serve tempo"
La Gazzetta dello Sport

Amorim: "Siamo ancora lontani dal Milan che voglio. Serve tempo"

Sabato 3 ottobre 2026
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Il tecnico rossonero a Sky: "Mancano ancora molte cose. La pausa di tre settimane non è una preoccupazione, mi preoccupa il numero di partite che ci aspettano. Modric? È impossibile che un giocatore di quell’età giochi sempre a quell’intensità, ma per noi è fondamentale averlo"

Il tecnico rossonero a Sky: "Mancano ancora molte cose. La pausa di tre settimane non è una preoccupazione, mi preoccupa il numero di partite che ci aspettano. Modric? È impossibile che un giocatore di quell’età giochi sempre a quell’intensità, ma per noi è fondamentale averlo"

3 ottobre - 12:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Ruben Amorim, 41 anni. LaPresse

Due giorni per staccare - oggi e domani -, poi da lunedì si tornerà a lavorare davvero sul serio. Man mano torneranno i quindici nazionali sparpagliati per il globo e Ruben Amorim potrà iniziare a preparare il rientro del Milan in campionato (domenica alle 18 sul campo del Sassuolo). Nel frattempo, il tecnico portoghese ha analizzato - in una chiacchierata con Sky - questa prima finestra di stagione.

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sulla lunga pausa

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"La pausa di tre settimane? Non è una preoccupazione, dobbiamo adattarci a quello che succede nel nostro mondo e non c'è molto che possiamo fare. Tre settimane o due cambiano poco. Abbiamo il tempo per lavorare con alcuni giocatori che ne hanno bisogno e l'opportunità di vedere altri che in futuro potrebbero darci una mano. Se c'è una vera preoccupazione, riguarda il numero di partite che ci aspettano. Questo mi preoccupa di più, insieme al ritmo che dovremo tenere. Cercherò sempre di schierare la formazione migliore per ogni partita, tenendo conto anche di quello che potrebbe servire nella seconda parte della gara. Guardando queste prime cinque partite, è già chiaro che tutti i giocatori entrati dalla panchina hanno inciso positivamente. Non possiamo pensare solo agli undici titolari. E poi con due giorni tra una partita e l'altra è impossibile affidarsi sempre agli stessi: dobbiamo essere pronti tutti, e su questo lavoriamo ogni giorno".

sullo stato dell'arte

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"Mancano ancora molte cose, e lo dico senza problemi. Cerchiamo di dominare il gioco in modo più costante, giochiamo bene in alcuni momenti ma abbiamo ancora molto da fare. Non mi piace sentir parlare di questo come il Milan di Amorim: il Milan è il Milan, ha una storia e un'identità che va oltre il nome di un allenatore. Voglio una squadra riconoscibile, capace di vincere anche quando le cose non vanno perfettamente. Siamo ancora lontani dal nostro potenziale, ma abbiamo bisogno di tempo e di continuità. Abbiamo tante partite, dobbiamo vincere e migliorare in parallelo, e non è semplice".

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modric, ramos e camarda

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"Sto cercando di gestire Modric nel modo migliore per la squadra. È impossibile che un giocatore di quell’età giochi sempre a quell’intensità. L’unica cosa che posso dire è che Luka si allena come un ragazzino, con una voglia e un entusiasmo che fanno piacere a tutti. Ama il calcio, ama stare sul campo e questo è fondamentale per noi. Sono davvero contento di averlo nel gruppo. Dobbiamo migliorare come squadra per creare più occasioni, ma non è un discorso che riguarda solo Camarda e Ramos. Non faccio differenze tra i giocatori, non importa l'età o il minutaggio. Ramos, se guardate ogni partita con attenzione, ha già avuto situazioni interessanti, e anche in nazionale sta facendo bene. Sta dimostrando il suo valore. La mia preoccupazione principale è creare più occasioni per tutti i miei giocatori: per Pulisic, per Camarda, per Cisse. È un lavoro di squadra".

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