Vasseur: "Vincere alla Ferrari è come il Santo Graal. E basta voci, non aiutano"
ll team principal della Rossa torna sulle polemiche dopo il GP della Malesia: "Io non uso i social, ma le notizie negative hanno un contraccolpo sulle 1.500 persone che lavorano con me"
ll team principal della Rossa torna sulle polemiche dopo il GP della Malesia: "Io non uso i social, ma le notizie negative hanno un contraccolpo sulle 1.500 persone che lavorano con me"
Giorgio Burreddu Collaboratore 7 ottobre - 16:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVecchi detti: la penna ferisce più della spada. Ne sa qualcosa Fred Vasseur, il team principal della Ferrari. In un’intervista a Canal+ dopo il GP della Malesia, Fred è tornato sulla questione delle critiche attorno alla Rossa di Maranello: "Io non ho Instagram, non ho Twitter, non leggo la stampa. Cerco di isolarmi da tutto questo". Il problema numero uno, ha detto ancora Vasseur nel dialogo con Jean Alesi, "sono le millecinquecento persone che lavorano con me e che, quando c’è qualcosa di negativo su di me, sul team e tutto il resto, la mattina accusano il contraccolpo. E penso che questo nuoccia enormemente ai risultati del team". Insomma, giornalisti sempre un po’ troppo cattivi con Fred e la Rossa. Dopo le sparate dell’ex Red Bull Chris Horner e le narrazioni intorno a un suo ingresso in Ferrari, a Maranello si erano subito compattati attorno al loro uomo chiave: Vasseur. Fred era stato difeso prima con un comunicato stampa e poi con le dichiarazioni dell’ad Benedetto Vigna. Un modo molto forte per fare quadrato attorno al team principal prima di correre a Sepang.
VIDEO: Da Leclerc a Schumacher: Vasseur indovina tutte le vittorie Ferrari a MonzaCritiche social
—E dopo? L’avvio del GP non è stato dei più felici per la Ferrari. E per Vasseur in particolare. La scelta di utilizzare le gomme da asciutto su una pista inondata dalle piogge torrenziali dell’Asia aveva suscitato critiche da più parti: sui social soprattutto, mica solo dai media. Una strategia che, a dire il vero, ha comunque portato Lewis Hamilton a raggiungere il terzo posto. Un podio sontuoso e bellissimo, per il britannico. Le polemiche però non sono finite. A Canal+, Vasseur ha anche parlato in termini più generali della sua esperienza a Maranello: "Andare alla Ferrari non è il Graal, lo è vincere con la Ferrari. Non mi sento affatto arrivato. Alla Ferrari è bello, ma è ancora meglio se si vince. C’è differenza poi tra quello che si può leggere sulla stampa, sui blog o altrove e l’atteggiamento delle persone, che è sempre ultra positivo".
la pressione
—La stampa, invece, sarebbe una delle cause dei risultati del team. Almeno secondo la legittima interpretazione di Vasseur. A Sepang lo stesso Fred aveva chiesto di abbassare il volume: "Dobbiamo finirla con le voci, con i pettegolezzi e con le interpretazioni malevole che non aiutano la squadra". E ancora: "Non è questione di Charles o di Lewis che difendono me, o di me che difendo loro: lavoriamo come una squadra solida, nei momenti positivi, in quelli negativi e persino nelle situazioni più complicate e delicate". La pressione in F1 è forte e non facile da sopportare. D’altra parte, la Ferrari è il marchio più importante che c’è su piazza. Vasseur, sempre a Canal+, ha anche ricordato che in Ferrari ci "sono molti tifosi, abbiamo centinaia di persone davanti alla fabbrica quando si vince, ma ci sono anche quando si perde. Non è una pressione, ma un valore aggiunto".
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