Lorenzo Pellegrini 184 giorni dopo: tormenti e infortuni, ora a Como il nuovo inizio con la Roma
Dal ko al rinnovo, passando per un’estate da svincolato: il centrocampista ha scelto ancora i giallorossi, accettando un contratto annuale e un ingaggio dimezzato
Dal ko al rinnovo, passando per un’estate da svincolato: il centrocampista ha scelto ancora i giallorossi, accettando un contratto annuale e un ingaggio dimezzato
Francesco Balzani Collaboratore 7 ottobre - 17:32 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCentottantaquattro giorni, ma ora la luce è proprio lì alla fine del tunnel. Un lungo calvario tra infortuni, promesse e un rinnovo difficile. Domenica a Como, Lorenzo Pellegrini è pronto a scrivere il nuovo capitolo di un libro che sembrava continuamente sul punto di chiudersi. L’ex capitano, invece, è ancora qui, per dirla alla Vasco Rossi, ed è pienamente recuperato per tornare in campo e ripagare la fiducia di Gasperini che ha voluto a tutti i costi il rinnovo del numero sette.
INFORTUNI E RINNOVO
—L’ultima partita giocata da Pellegrini risale al 10 aprile scorso contro il Pisa. O meglio mezza partita perché a fine primo tempo Lorenzo è rimasto negli spogliatoi per un infortunio muscolare al retto femorale che lo ha tenuto ai box fino a fine stagione e che ha rifatto capolino in estate impedendogli di allenarsi al massimo e di giocare le prime partite di campionato. Ma il problema fisico, risolto anche grazie all’aiuto del Professor Lasse Lempainen, non è stato l’unico ostacolo nell’estate tormentata del numero sette. Il 30 giugno, infatti, il contratto in scadenza non è stato rinnovato. La promessa tra Gasperini e Pellegrini, però, è stata più forte della paura. Dopo un mese e mezzo di silenzio e un’estate passata quasi per intero da svincolato sono iniziate le trattative per il nuovo contratto. Ma non tutto è filato liscio. La Roma , infatti, non ha solo chiesto a Pellegrini una drastica riduzione dello stipendio (circa la metà rispetto ai 6 milioni percepiti fino a qualche mese prima) ma anche la disponibilità a firmare un annuale senza opzioni di rinnovo. Lorenzo non ha avuto dubbi e ha scelto ancora la Roma.
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—Un atto di fedeltà quello di Pellegrini che nel frattempo aveva rifiutato offerte più ricche e più a lunga durata da Besiktas e Juventus. Troppo forte l’amore per la Roma e troppo solido il rapporto con Gasperini nonostante la scelta di cedere la fascia da capitano a chi aveva più presenze di lui (Cristante). Lorenzo ha giocato per 10 stagioni in prima squadra a cui aggiungere i dieci anni passati nelle giovanili. Una vita insieme alla Roma con cui ha vinto da capitano una Conference, giocato la finale di Europa League e disputato la semifinale di Champions contro il Liverpool. Tra alti e bassi, tra critiche e rinascite che spesso sono combaciate con i gol nei derby dove è diventato un autentico incubo della Lazio. A determinare la permanenza di Lorenzo però, come scritto sopra, è stato soprattutto Gasperini. Il tecnico lo considera un leader dello spogliatoio ed è pronto a scommettere sulla rinascita del trequartista.
UN NUOVO INIZIO
—In questi 20 giorni di sosta lo ha riatletizzato con l’obiettivo di portarlo al livello fisico di Dybala. E le risposte arrivate in allenamento hanno soddisfatto Gasp. Domenica a Como Pellegrini potrebbe partire dal primo minuto considerato che sia Mora che Soulé torneranno ad allenarsi a poche ore da un match fondamentale. Inoltre Lorenzo potrà aiutare il reparto di centrocampo considerata l’assenza di Cristante e un avversario che di certo non risparmia nessuno sul piano della pressione e dell’intensità. Dopo le due panchine di “ambientamento” con Torino e Inter, il numero sette è pronto a tornare in campo e aiutare la Roma a mantenere il primato in classifica. Un nuovo inizio con tanta voglia di far cambiare idea ai Friedkin per un futuro ancora al fianco della sua Roma. E magari per convincere anche Roberto Mancini in ottica Nazionale.
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