Porsche ora cambia strategia: una 911 ancora più esclusiva e il ritorno di Macan a benzina
Con consegne e utili in calo, arriva il piano di rilancio del Ceo Michael Leiters: vendere meno auto, tagliare i costi del 20% e tornare nel 2028 con un Suv medio a motore tradizionale, mentre la 911 avrà "versioni altamente emozionali"
Con consegne e utili in calo, arriva il piano di rilancio del Ceo Michael Leiters: vendere meno auto, tagliare i costi del 20% e tornare nel 2028 con un Suv medio a motore tradizionale, mentre la 911 avrà "versioni altamente emozionali"
Gianluigi Giannetti 7 ottobre - 17:23 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La linea di produzione di Porsche 911 GT3Più profitto dai modelli di altissima gamma, con il prezzo destinato ulteriormente a salire, ma anche il ritorno al motore a combustione per l’erede del Suv Macan, mantenendosi fedeli al modello icona 911, che sarà addirittura esaltato da una serie di varianti ancora più emozionali. Porsche affronta forse uno dei momenti più complessi della sua storia e il Ceo Michael Leiters non ha risparmiato realismo nella scelta di una strategia drastica di ritorno a ricavi e profitti. Nel 2025 l’utile operativo è crollato del 93%, a 413 milioni di euro, mentre i ricavi sono diminuiti del 9,5%, a 36,3 miliardi di euro. Incontrando la stampa internazionale, Michael Leiters ha illustrato il piano denominato “Sportswagenschmiede ’35”, una “fucina di auto sportive” guardando già al 2035 e alle possibilità di rilancio.
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Michael Leiters, Ceo PorscheRipartire a benzina
—Michael Leiters è Ceo di Porsche dal 1° gennaio 2026, e questo spiega il suo atteggiamento rispetto all’arrivo delle nuove 718 Boxster e della Cayman, sportive elettriche che saranno lanciate nel 2027, ma sulle quali non ha avuto voce in capitolo. La sua prima iniziativa è rappresentata quindi dalla conferma ufficiale dell’arrivo di un nuovo Suv nel 2028 con motori termici e ibridi plug-in, destinato cioè ad affiancare l’attuale Macan elettrica. I suoi risultati di vendita non sono stati giudicati sufficienti a giustificare la svolta di Porsche verso una gamma al 100% a batteria. Proprio da questa considerazione nasce il ritorno alle origini del marchio, con l’esaltazione del ruolo che la 911 ha nella gamma, addirittura rafforzato in futuro attraverso “versioni altamente emozionali”. Porsche ha inoltre confermato lo sviluppo di una nuova architettura per una sportiva a motore centrale, destinata a collocarsi al di sopra proprio della 911, anticipata dalla imminente concept Mission S.
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Porsche Cayenne elettricaCayenne, best seller in calo
—Il piano di Michael Leiters offre anche spunti piuttosto duri sull’andamento mondiale del mercato automobilistico. Nel primo semestre 2026 Porsche ha consegnato 122.306 vetture nel mondo, con un calo del 16% rispetto alle 146.391 dello stesso periodo dell’anno precedente. Significativamente, nello stesso semestre le consegne di 911 sono aumentate del 19%, con 30.534 clienti. La best seller Cayenne ha registrato la domanda più elevata, con 38.141 consegne, ma in calo del 9%, mentre sono state consegnate 35.315 Macan. Di queste, però 19.695 erano versioni con motore endotermico, che Porsche ha continuato ad offrire insieme alla variante elettrica nella maggior parte dei Paesi al di fuori dell’Unione europea fino allo stop alla produzione nel luglio scorso. Macan elettrica ha totalizzato 15.620 unità, quindi la gamma Macan nel suo complesso ha registrato un calo del 22% rispetto all’anno precedente.
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Porsche Macan elettricaLa cura Leiters
—In attesa della pubblicazione dei dati finanziari relativi al terzo trimestre 2026, in programma per il 27 ottobre prossimo, la cura proposta dal Ceo Leiters appare comunque già drastica. Riduzione del 30% del personale addetto alla produzione e del 40% delle posizioni manageriali, ma anche il taglio del 20% nei costi di sviluppo dei modelli e in quelli di distribuzione vendita. "I nostri obiettivi sono ambiziosi, ma soprattutto riteniamo che siano realistici, perché si basano su punti di forza che sono unici per Porsche: il nostro marchio, il nostro posizionamento in termini di prezzo e volumi, i nostri prodotti e le nostre capacità industriali", ha dichiarato Leiters. "Questi elementi ci permetteranno di ottenere una forte redditività e un’eccezionale generazione di cassa, con meno vetture, un’organizzazione più snella e una minore intensità di capitale". In ballo c’è quindi una azienda più piccola rispetto a quella che nel 2025 ha venduto 279.449 vetture, 310.718 nel 2024, 320.221 nel 2023. Matthias Becker, responsabile vendite e marketing di Porsche, ha spiegato che le 10.000 vetture più costose vendute globalmente dal marchio raggiungono un prezzo finale medio di circa 270.000 euro. Porsche vede quindi la possibilità di aumentare questo prezzo ad oltre 330.000 euro, con un incremento del 20%, portando il punto di pareggio tra costi e ricavi ad un livello che richiede la produzione di meno di 200.000 ogni anno.
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