Brunson, il Re di New York è pronto al bis: "Abbiamo la stessa fame di vittorie dell'anno scorso"
La Gazzetta dello Sport

Brunson, il Re di New York è pronto al bis: "Abbiamo la stessa fame di vittorie dell'anno scorso"

Mercoledì 7 ottobre 2026
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L'eroe del primo titolo dei Knicks dopo 53 anni si ripresenta al via pronto per rivincere l'anello: "L’approccio è lo stesso della scorsa stagione, sicuramente è una sfida nuova e affascinante"

L'eroe del primo titolo dei Knicks dopo 53 anni si ripresenta al via pronto per rivincere l'anello: "L’approccio è lo stesso della scorsa stagione, sicuramente è una sfida nuova e affascinante"

Simone Sandri 7 ottobre - 18:45 - NEW YORK Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Tanti grandi del basket Nba per anni hanno provato a immaginare che cosa potesse significare trascinare da leader i Knicks al titolo che la franchigia cercava disperatamente dal lontano 1973 e che cosa avrebbe significato per la loro legacy nella città che non dorme mai. L’idea che a provare tutto questo sarebbe stato un giocatore alto 1.88, scelto al secondo giro nel 2018 e che non era riuscito a convincere i suoi Mavericks ad accettare l’offerta proposta dal suo agente per un quadriennale da 55 milioni, avrebbe fatto sorridere la maggior parte degli addetti ai lavori. Invece l’ultima risata alla fine se l’è fatta Jalen Brunson, diventato un idolo della tifoseria newyorchese  già prima dell’exploit di giugno, anche per aver lasciato sul piatto ben 113 milioni di dollari con il suo rinnovo nel 2024 per dare la possibilità alla dirigenza di assemblare la miglior squadra possibile.

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king of new york

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Da idolo dei fan dei Knicks, con il titolo Brunson è diventato ufficialmente "King of New York", appellativo che prescinde dalla fede sportiva dei newyorchesi. Un’estate vissuta su un piedistallo ha fatto capire che cosa significhi davvero essere il "Re di New York". Vuol dire diventare l’assoluto protagonista a qualsiasi evento, ricevere un’ovazione più rumorosa di quella tributata a qualsiasi canzone al concerto di Harry Styles al Madison Square Garden o sentire le parole di Ben Shelton al termine della semifinale degli Us Open che racconta di quanto fosse emozionato nel sapere che c'era Brunson in tribuna. "E’ stata l’estate più lunga e allo stesso tempo corta della mia vita" racconta l’mvp delle Finals al Media Day poco dopo aver condotto il celeberrimo show "Saturday Night Live", onore riservato soltanto ad altre quattro icone della pallacanestro, MJ, LeBron, Charles Barkley e Bill Russell. 

In tribuna allo Us Open di tennis. Afp

bis

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L’ex Villanova sa bene di aver fatto la storia e di avere un posto in pole position nel cuore della città qualsiasi cosa succederà da oggi in poi ma non ha nessuna intenzione di adagiarsi sugli allori. Chi lo conosce bene sostiene che abbia lavorato durante nella offseason delle celebrazioni e che sia arrivato al camp dei Knicks in eccellente forma fisica e col giusto approccio mentale. L’obbiettivo dichiarato è quello di dare un’altra lezione ai critici che prima sostenevano che un giocatore come lui non avrebbe mai potuto trascinare una squadra al titolo Nba e che ora sostengono che un repeat sia praticamente impossibile.

Brunson col trofeo di mvp delle Finals 2026. Afp

mitchell robinson

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La cultura del lavoro per Brunson non è minimamente cambiata, nonostante il successo e quella che oramai sembra gloria eterna a Nyc, ora deve parlare il parquet perché se è vero che questi Knicks sono comunque la squadra da battere a Est, è anche vero che la perdita di Mitchell Robinson e le potenziali nubi sull’umore di Towns, per via delle questioni legate al suo rinnovo, portano in dote qualche grattacapo. Un gruppo solidissimo e la leadership di Brunson però possono ovviare anche agli ostacoli che man mano arriveranno sulla strada dei Knicks. "L’approccio è lo stesso della scorsa stagione - sottolinea al Brunson - Dobbiamo lavorare duramente giorno dopo giorno. Sicuramente è una sfida nuova e affascinante ma il nostro atteggiamento non cambia". The King of New York non ha nessuna intenzione di abdicare.

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