Triumph Bonneville T40 da oggi anche 400 con patente A2
La Gazzetta dello Sport

Triumph Bonneville T40 da oggi anche 400 con patente A2

Giovedì 8 ottobre 2026
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Le nuove T40 e T40 Black sono equipaggiate per la prima volta con un monocilindrico da 32 Cv e introducono Abs e controllo di trazione cornering, cruise control e navigazione con mappe. Arriveranno nella primavera 2027, con prezzi ancora da definire

Le nuove T40 e T40 Black sono equipaggiate per la prima volta con un monocilindrico da 32 Cv e introducono Abs e controllo di trazione cornering, cruise control e navigazione con mappe. Arriveranno nella primavera 2027, con prezzi ancora da definire

Valerio Boni 8 ottobre - 09:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Le T40 sono le prime Triumph Bonneville equipaggiate con motore monocilindrico 400

Il nome Bonneville entra nella famiglia di accesso alla gamma Triumph, quella di 400 cc. Con le nuove T40 e T40 Black, la casa britannica trasferisce su una moto di cilindrata contenuta i principali elementi estetici della sua famiglia più classica, abbinati in questo caso a una meccanica monocilindrica, con una dotazione elettronica che comprende cinque modalità di guida, cruise control e sistemi di assistenza sensibili all’angolo di piega. Entrambe le versioni sono guidabili con patente A2 senza depotenziamento. L’arrivo nelle concessionarie delle baby Bonneville è previsto per la primavera del 2027. Il prezzo sarà comunicato all’inizio dello stesso anno, e sarà natualmente un’informazione decisiva per valutare il posizionamento delle due novità.

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monocilindrico da 32 CV

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Il nome Bonneville è abbinato al motore monocilindrico di 400 cc della serie TR, raffreddato a liquido e sviluppato nell’ambito della collaborazione tra Triumph e Bajaj. Per le T40 e T40 Black adotta una testata rivista e una mappatura specifica, con l’obiettivo di privilegiare la risposta ai bassi e medi regimi. La potenza massima dichiarata è di 32 Cv a 7.000 giri, mentre la coppia raggiunge 36 Nm a 5.000 giri: valori che delineano una proposta orientata all’uso quotidiano e compatibile con la patente A2 senza richiedere il depotenziamento. Gli interventi in fase di progettazione riguardano anche il regime del minimo, più basso, e lo scarico con silenziatore affusolato di tipo "peashooter" (letteralmente "cerbottana", con silenziatore dalla forma allungata, che si restringe verso l’uscita), studiato per dare risalto alle pulsazioni del monocilindrico. 

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La strumentazione Tft è predisposta per mostrare un tachimetro in stile analogico e riprodurre le mappe per la navigazione

novità elettroniche

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Dietro l’aspetto tradizionale, le T40 propongono una dotazione articolata. Le modalità di guida sono cinque: Road, Rain ed Eco, più due configurabili dal guidatore, che intervengono sulla risposta dell’acceleratore e sulle impostazioni di Abs e controllo di trazione. Entrambi questi sistemi dispongono della funzione cornering, che tiene conto dell’angolo di piega, adeguando di conseguenza l'intervento. È presente anche il cruise control, una dotazione utile soprattutto nei trasferimenti a velocità costante nell'uso turistico. La strumentazione è costituita da un Tft circolare a colori da quattro pollici, con una visualizzazione alternativa che riproduce la grafica degli strumenti analogici. La connessione allo smartphone permette di gestire chiamate e musica attraverso i comandi al manubrio, retroilluminati. Più interessante, sul piano pratico, è la navigazione di serie con mappa completa sul display. Attraverso l’app Triumph Navigation è possibile preparare itinerari, aggiungere tappe, importare file Gpx e condividere i percorsi. Completano l’equipaggiamento la presa Usb-C, le luci a Led, gli indicatori di direzione a disattivazione automatica e la segnalazione luminosa delle frenate intense.

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I carter motore mantengono la tipica forma triangolare

Sella bassa e peso 191 kg

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La ciclistica riprende una configurazione classica, con forcella tradizionale, due ammortizzatori posteriori e ruote a raggi con cerchi in alluminio, da 18 pollici davanti e 17 dietro. Il freno anteriore utilizza un disco e una pinza a due pistoncini, con tubazioni in treccia. La sella si trova a 790 mm da terra, riducibili a 770 mm per chi desidera quella ribassata. Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 191 kg: un dato da considerare insieme all’altezza della seduta per valutare l’effettiva facilità nelle manovre da fermo. Di serie è fornito il cavalletto centrale, utile per il parcheggio e la manutenzione della catena. Gli intervalli di manutenzione annunciati sono di 16.000 km; tra gli accessori sono già previsti borse laterali e selle comfort.

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Nella vista laterale sono evidenti alcuni elementi tipici della famiglia Bonneville, gli elementi in gomma paraginocchia sul serbatoio e il silenziatore tipo "peashooter"

T40 e Black, finiture dedicate

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Il serbatoio a goccia con paraginocchia in gomma, il faro rotondo, i parafanghi allungati e il silenziatore affusolato riprendono il linguaggio tipico delle Bonneville. Le alette sulla testata contribuiscono all’aspetto rétro, pur in presenza del raffreddamento a liquido. La T40 abbina dettagli cromati, carter in alluminio spazzolato e scarico con finitura spazzolata a tre livree bicolore: blu e bianco, blu e arancione, oppure bianco e nero. Le linee decorative sul serbatoio sono dipinte a mano. La T40 Black mantiene la stessa impostazione tecnica, ma adotta finiture nere per carter, collettori e silenziatore, oltre ai cerchi nero lucido. Le colorazioni disponibili sono in questo caso grigio opaco e nero opaco. Con queste due versioni Triumph amplia l’offerta delle 400 verso chi cerca una moto dall’aspetto più tradizionale. La combinazione tra richiamo estetico Bonneville e dotazione elettronica definisce la proposta; il listino chiarirà quanto sarà accessibile anche sul piano economico.

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