Gran Piemonte: Del Toro e McNulty, oggi il derby stellare in casa Uae
La Gazzetta dello Sport

Gran Piemonte: Del Toro e McNulty, oggi il derby stellare in casa Uae

Giovedì 8 ottobre 2026
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Oggi la corsa da Asti a Bra: Brandon per la prima da iridato, ma il compagno vuole il bis

Oggi la corsa da Asti a Bra: Brandon per la prima da iridato, ma il compagno vuole il bis

Sergio Arcobelli Giornalista 8 ottobre - 09:02 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Da una parte c’è chi cerca il bis, dall’altra chi vuole festeggiare il primo successo con la maglia iridata. Il Gran Piemonte si presenta così come un derby in casa Uae Team Emirates Xrg: quello tra Isaac Del Toro, vincitore dell’edizione 2025, e Brandon McNulty, neocampione del mondo. Un messicano e un americano, a conferma di un ciclismo sempre più globale, accomunati anche dalla stessa squadra, quella di Tadej Pogacar, il numero uno del mondo che ha già chiuso la stagione per infortunio. La sfida interna sarà uno dei temi della corsa, con vista sul Lombardia di sabato da Bergamo a Como. Del Toro, quinto al Mondiale, è stato accusato di non aver tirato nel finale della prova iridata, per non favorire il ricongiungimento dei primi inseguitori al compagno di club. I dirigenti dell’Uae hanno dovuto ribadire che non c’è stato alcun gioco di squadra. Fabio Baldato, direttore sportivo della formazione emiratina, ha invece sottolineato come il successo mondiale di “Big Mac” non sia stato una sorpresa. "Brandon è una garanzia oltreché un grande talento su cui il team ha investito fin da giovane. È un uomo squadra, un uomo da finali di gara, capace sia di far vincere ma anche di vincere a sua volta". Con l’Uae, McNulty ha ottenuto 21 vittorie su 23, alle quali si aggiungono una tappa e la classifica generale del Giro di Sicilia 2019, conquistate con la maglia Rally Uhc Cycling. Baldato ne ricorda anche il percorso: "È un vincente, uno che è stato capace di vincere una tappa al Giro, una alla Vuelta a crono, di essere campione del mondo juniores sempre contro il tempo... poi ha sfiorato la Parigi Nizza, ha vinto in Croazia, in Lussemburgo... insomma, il suo valore è alto". McNulty lo ha confermato già alla seconda gara dopo il Mondiale: secondo alla Coppa Agostoni di domenica, dopo il Giro dell’Emilia di sabato. "In questa stagione ha pure avuto tanta sfortuna, perché è stato investito al Tour de France da un’auto e poi ha preso un virus", ha spiegato Baldato. La squadra gli ha dato il tempo di restare a casa e recuperare, rinunciando alle gare di agosto, compreso il Giro di Polonia, vinto da McNulty l’anno scorso. Una scelta che gli ha permesso, secondo il direttore sportivo, di arrivare in Canada al massimo della condizione.

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barcellona

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Sul talento di Del Toro, invece, non ci sono dubbi. Il messicano ha chiuso secondo il Giro 2025 e terzo il Tour 2026, alle spalle di Pogacar ed Evenepoel, aggiungendo i successi alla Tirreno-Adriatico e al Tour Auvergne-Rhône-Alpes, l’ex Giro del Delfinato. Il messicano si è allenato in ritiro insieme al suo capitano Tadej in vista del Tour, dove ha ricoperto il ruolo di gregario di lusso e supporto chiave. La loro sinergia si è riflessa anche in gara, dove Pogacar ha lasciato spazio a Del Toro per vincere la 2ª tappa a Barcellona. Ma stavolta, senza lo sloveno, Del Toro avrà ancora più libertà d’azione. Sempre che McNulty non lo prenda in contropiede...

bellezze

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Di certo il percorso promette spettacolo. Sono 181 i chilometri da Asti a Bra, attraverso le colline di Langhe, Monferrato e Roero, territori patrimonio dell’Unesco dal 2014. In programma cinque salite, per un dislivello complessivo di 2.450 metri. La più significativa sarà La Morra, da affrontare due volte, con la vetta a meno di 14 km dal traguardo. Il Gran Piemonte, inserito anche nel calendario della Coppa Italia delle Regioni, vedrà al via pure l’australiano Michael Matthews, argento mondiale. Tra gli altri nomi spicca Alberto Bettiol, vincitore della tappa del Giro d’Italia con arrivo a Verbania. Ci saranno anche Giulio Pellizzari, il campione nazionale francese Romain Gregoire e il connazionale Dorian Godon, vincitore al Giro del Lazio.

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