Trieste, la nottata è passata: dal baratro dell'addio a spaventa-grandi
Dopo una difficile estate per i cambiamenti societari, i giuliani hanno rischiato di vincere entrambe le prime due partite, a Milano e contro Venezia. E adesso può guardare al futuro
Dopo una difficile estate per i cambiamenti societari, i giuliani hanno rischiato di vincere entrambe le prime due partite, a Milano e contro Venezia. E adesso può guardare al futuro
Luca Aquino 8 ottobre - 10:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleI punti in classifica sono zero, come ci si poteva aspettare alla lettura delle avversarie delle prime due giornate, però Trieste ha fatto tremare entrambe le finaliste dell'ultimo campionato. All'esordio, al Forum contro Milano, è stata in vantaggio per 35' e a 9 secondi dalla sirena era comunque a -1, mentre nella prima casalinga contro Venezia ha assaporato il colpaccio entrando con un punto di vantaggio nell'ultimo minuto di gioco. Per una squadra reduce da un'estate più che tormentata dopo l'addio di Paul Matiasic e ancora da completare, con alcuni giocatori arrivati a pochi giorni dall'inizio del campionato e addirittura il lungo Brajkovic tesserato solo per la seconda, il concetto di essere andati oltre le aspettative è perfettamente centrato.
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—L'addio dell'avvocato americano in direzione Roma ha rischiato di lasciare solo macerie nel basket triestino, invece sopravvissuto a un'estate vissuta sull'orlo del baratro e con un nuovo assetto societario assemblato solo a metà luglio. Salvata la Serie A anche grazie all'impegno dell'amministrazione locale, Cotogna Sports Group, il gruppo americano proprietario del club, ne ha affidato le redini all'avvocato Josh Hiller, ex agente e ora nuovo presidente, mentre è stato confermato come responsabile tecnico Michael Arcieri. Budget ridottissimo e grande attenzione ai conti, al dirigente newyorkese è stato chiesto di spendersi in un mercato creativo per allestire una squadra che possa essere competitiva. A giudicare dalle prime due giornate di campionato, la missione è compiuta con uno straniero ancora da inserire (si parla dell'ex bresciano Ndour, ma i paletti economici restano un fattore). Importantissima è stata la conferma di Colbey Ross (17,5 punti di media nelle prime due giornate), al fianco del quale è stato inserito un giocatore esperto (34 anni) e dal talento innegabile come Langston Galloway.
Passione giuliana
—Il destino della stagione passa inevitabilmente dalle loro lune e da un nucleo italiano che dovrà rappresentare qualcosa più di un cast di supporto con Ruzzier, capitan Deangeli e un Candussi molto brillante in questo avvio di stagione (13 punti e 5 rimbalzi di media). Confermato in panchina Francesco Taccetti, subentrato a Israel Gonzalez di cui era assistente a febbraio, nonostante le incertezze e i problemi estivi a Trieste non è mai venuto meno il sostegno del pubblico. Piazza fra le più appassionate d'Italia, gli abbonati sono più di tremila, all'esordio interno contro Venezia si è toccata quota 4700 spettatori, mentre è stata 5512 la media dello scorso anno, inferiore solo a Milano e Bologna. La nottata forse è passata, ma si continua a navigare a vista cercando sponsor (qualche voce su un possibile ritorno di Generali) e almeno un altro giocatore per completare una squadra che ha sorpreso nelle prime due giornate ma alla lunga potrebbe pagare la scarsa profondità del roster.
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