Milan, Endrick dice sì e apre al prestito a gennaio. Ora la palla passa al Real
Il brasiliano gioca poco e manda segnali ai rossoneri, che hanno bisogno di un'aggiunta tra trequarti e attacco. Sullo sfondo anche Roma e Aston Villa, ma Cardinale può anticipare la concorrenza
Il brasiliano gioca poco e manda segnali ai rossoneri, che hanno bisogno di un'aggiunta tra trequarti e attacco. Sullo sfondo anche Roma e Aston Villa, ma Cardinale può anticipare la concorrenza
Marco Guidi Giornalista 8 ottobre - 10:05 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn primo sì, ma già significativo. Al mercato di gennaio mancano ancora mesi e chissà che potrà succedere da qui a Natale, ma Endrick ha lasciato intendere al Milan che se ci fosse la possibilità di lasciare Madrid in inverno, il Diavolo sarebbe in prima fila. Al Real l’attaccante brasiliano è chiuso da una concorrenza che definire tosta è poco. Tra Mbappé, Vinicius, Bellingham, Diomandé, Espí, Brahim Diaz e, presto, pure il connazionale Rodrygo – in procinto di tornare dal lungo infortunio -, a meno di sorprese gli spazi per l’ex Palmeiras saranno strettissimi. Non che finora Endrick abbia trovato un’autostrada davanti a sé: la sua stagione con i blancos si condensa tutta nei 4’ giocati a Elche il 15 settembre. Il nulla, praticamente. La pausa per le nazionali gli ha consentito di riassaporare il campo, nelle amichevoli del suo Brasile con Australia e India. Ma l’equazione “minuti nel club uguale più chance di convocazione” vale pure per il talento della Seleçao, che non può rischiare il posto in nazionale giocando con il contagocce. Ecco perché, se lo scenario non dovesse cambiare, la sua partenza nel mercato di riparazione sarebbe pressoché scontata.
Il Diavolo c’è
—Un po’ come successo un anno fa, quando Endrick prese la via di Lione. Stavolta, il Milan spera il volo abbia come destinazione finale Milano. I rossoneri già in estate avevano provato a ingaggiare il brasiliano in prestito, ma José Mourinho entrò in gamba tesa sull’affare: "Endrick non si muove". Lo stesso tecnico portoghese, però, sta puntando pochissimo sul mancino di Taguatinga, che non ha intenzione di marcire in panchina per tutta la stagione. Lo ha detto chiaro e tondo anche alla sua agenzia, la potentissima Roc Nation, con cui Gerry Cardinale è in ottimi rapporti per ben altre ragioni di business. La buona relazione tra il numero uno di RedBird e i rappresentanti dell’asso brasiliano può essere il fattore chiave per anticipare la concorrenza, dato che Endrick ha anche altri occhi puntati addosso. In Italia, Gian Piero Gasperini lo porterebbe volentieri a Roma, mentre in Inghilterra il suo nome è stato avvicinato pure di recente all’Aston Villa. Cardinale, però, è molto fiducioso sulla riuscita dell’operazione qualora da Madrid aprissero alla partenza.
La formula
—Il Milan prenderebbe Endrick in prestito a gennaio, ma non è escluso che con il Real Madrid si parli anche del futuro del giocatore. Magari ragionando su altre formule. I campioni di Spagna non sono nuovi ad architettare operazioni al limite del fantasioso. Per esempio, in passato proprio i rossoneri e i blancos hanno imbastito l’affare Brahim Diaz, composto da prestito, riscatto e contro-riscatto. Il Real ha pagato Endrick circa 47,5 milioni di euro a fine 2022, quindi si dovrebbe comunque ragionare di cifre importanti. Non è un ostacolo, invece, l’ingaggio del talento 20enne: a Madrid il suo stipendio si aggira intorno ai 2,5 milioni netti più bonus.
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—Se in estate la caccia a Endrick era soprattutto all’insegna della ricerca di qualità, con l’infortunio di Saelemaekers (il belga ne avrà per quattro mesi) il Milan ha anche bisogno numericamente di un’aggiunta tra trequarti e attacco. Il brasiliano del Real Madrid tornerebbe utile a Ruben Amorim in più ruoli: seconda punta al fianco di Gonçalo Ramos, ala destra nel 4-2-3-1 o addirittura centravanti nel caso si volesse dare un turno di riposo al portoghese o ci sia da colmare un vuoto. Con un solo acquisto, insomma, Cardinale consegnerebbe al suo allenatore ben tre opzioni in più per la seconda parte di stagione. Dal canto suo, Endrick è stato chiaro: il Milan lo affascina, così come giocare in Serie A, dopo le esperienze in Spagna e Francia.
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