Napoli, riecco McTominay: Allegri lo vuole in panchina col Frosinone
La Gazzetta dello Sport

Napoli, riecco McTominay: Allegri lo vuole in panchina col Frosinone

Giovedì 8 ottobre 2026
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Lo scozzese era assente dal 31 agosto. Via libera dopo l’ablazione cardiaca, Allegri pensa di convocarlo col Frosinone

Lo scozzese era assente dal 31 agosto. Via libera dopo l’ablazione cardiaca, Allegri pensa di convocarlo col Frosinone

Antonio Giordano Collaboratore 8 ottobre - 11:11 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il calcio è concentrato lì, in quel fazzoletto d’erba dove germoglia un sorriso perché pare di scorgere un quadrifoglio, e mentre intorno va dissolvendo la cupa malinconia, (il) Napoli si sente rinascere. "Fiuuuu" avrebbe sospirato in gioventù Massimiliano Allegri, l’obiettivo mirato d’una sfortuna che ha pochi precedenti, la sagoma presa a pallettoni dal destino nel cuore delle sue idee: e però stavolta è un altro giorno, e si vedrà. Si rivedrà: Scott McTominay nella sua versione più naturale, un uomo che corre ritto e fiero alla ricerca di sé. Dal Napoli è uscito il 30 agosto, al 56’ della sfida con il Como, dopo aver passeggiato affannosamente, inconsapevole o forse no di dover fare un salto in clinica per un’ablazione. La lieve aritmia benigna è il passato, un tormento che è sparito con la concessione dell’idoneità fisica e l’autorizzazione a sentirsi come gli altri: allenamento in compagnia e un pensierino che lui e Allegri coltivano silenziosamente, farsi un giretto al "Maradona" sabato sera per incrociare il Frosinone da vicino. Per un attimo, un saluto, una decina di minuti o quel che sarà possibile: per esserci, comunque, ed esorcizzare quel terrore ch’è appartenuto a chiunque, nel Napoli, perché ormai in mezzo al campo ne erano rimasti tre - Lobotka, Gilmour e De Bruyne - e da soli avrebbero dovuto fronteggiare nove partite, inseguendo l’alta classifica e mattoncini per la qualificazione Champions.

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uno come lui

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Un mese fa, esattamente, McTominay entrava in sala operatoria allo Spire Manchester Hospital e ora, dopo aver ricominciato a fare ciò che un atleta desidera, può guardare fiducioso a questa finestra spalancata sul futuro: Allegri l’ha aspettato evitando di farsi travolgere dal terrore (comprensibile) per un’emergenza assoluta, quasi totale, e ora potrà delicatamente gestire una situazione che rimane problematica ma che offrirà sempre più margini di intervento. McTominay è mezzala, è trequartista, è mediano o play maker, gioca a due o a tre, fa l’esterno e pure gli straordinari: ha bisogno dei suoi tempi ma almeno è lì, pronto a gettarsi nel mischione.

de bruyne

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Nella Castel Volturno ancora baciata del sole, quasi dal nulla, è riapparso poi (anche) Kevin De Bruyne, la sublimazione del calcio, che al Napoli deve ancora dare il meglio di sé: la fuga in Nazionale l’ha ispirato in prossimità del proprio vissuto e quella leggerezza mostrata nelle due settimane è diventato il manifesto d’una fiducia che Allegri avverte a pelle quando elenca le qualità d’un calciatore che pure da solo potrebbe cambiare l’umore d’una città.

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straordinari

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Rimangono domande da farsi in queste 48 ore (più o meno) che porteranno al Frosinone, però almeno in mezzo al campo qualcosa è cambiato e altrove poi si vedrà: Allegri ci ha messo mano, ha sperimentato, ha provato a combattere l’assenza degli esterni (niente Olivera e neanche Favasuli) lanciandosi per un po’ nella difesa a tre ma cercando di resistere alla tentazione della rivoluzione, perché gli indicatori del Napoli lo tengono dentro al 4-3-3 (o una sua derivazione). Ci sarà modo per riflettere, per verificarsi, per catapultarsi in questo mese in cui non ci sarà manco la possibilità di rifiatare: Frosinone, poi lunedì un salto a Vila-real, martedì sera a Napoli e venerdì a Venezia per giocarci sabato, rientro al martedì successivo il Bodo-Glimt; una pausa vagamente più lunga, stavolta quattro giorni, e poi la Roma al Maradona, prima di tre trasferte consecutive: Monza il 28, a Torino direttamente per la Juventus il primo novembre e da lì - essendo chiuso l’aeroporto di Capodichino - direttamente a Porto per la Champions. Però c’è McTominay a far compagnia...

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