Cupra Tour, Fabiani: "Cresciuto con Federer e Nadal, il padel mi ha dato nuovi stimoli"
Il brianzolo è pronto a vivere l’atmosfera dell’evento organizzato dal marchio spagnolo: "Sarà un’occasione unica. Mi piace l’idea di migliorarmi"
Il brianzolo è pronto a vivere l’atmosfera dell’evento organizzato dal marchio spagnolo: "Sarà un’occasione unica. Mi piace l’idea di migliorarmi"
Federico Mariani 8 ottobre - 15:01 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl Cupra Padel Tour sarà un’esperienza speciale per Alessandro Fabiani. Il brianzolo, 41 anni, prenderà parte all’evento in programma nei prossimi giorni e che eleggerà i propri campioni domenica 11 ottobre all’Allianz Cloud. Il contesto sarà la suggestiva Oysho Milano Premier Padel P1, un punto d’arrivo speciale per tanti appassionati. Alessandro si gode questo traguardo: “Faccio il fisioterapista, seguo molti atleti. Sono appassionato dentro e fuori dal campo. Seguo giocatori professionisti. È il mio sport preferito, lo pratico da otto anni”.
Come si è avvicinato a questo sport?
“Sono sempre stato un tennista. Ho giocato più di 20 anni a tennis. Ho raggiunto i miei obiettivi e volevo stimoli nuovi. Poi è arrivato il padel in Italia. Mi sono detto di provarci, non volevo allontanarmi dalla racchetta e dalla pallina gialla. Mi è piaciuto. A differenza del tennis riesce a unire un gran numero di appassionati. Da lì ho continuato e non ho mai smesso”.
Gioca con lo stesso compagno o varia spesso?
“Il discorso sul compagno è complicato, bisogna trovarne uno compatibile. Serve compensarsi tanto mentalmente. Gioco da un annetto con un mio socio, siamo amici fuori dal campo. Ho il mio compagno fisso, ma può capitare di giocare con qualcuno molto simile”.
VIDEO: "Tu e Sinner battereste Tapia e Coello a padel?": la risposta di Alcaraz spiazza tuttiQual è la sua posizione in campo?
“Gioco a sinistra, ma sono destro”.
Quali sono i suoi idoli sportivi?
“Sono cresciuto osservando Roger Federer e Rafael Nadal, sono loro i miei riferimenti”.
Nel padel c’è qualche giocatore da cui trae ispirazione?
“Nel padel penso più all’aspetto personale. Mi piace vedere le grandi coppie, come Tapia-Coello, Galan-Chingotto. È bello vederli all’opera, ma penso a me stesso. Cerco di migliorare”.
Segue il padel in TV o sui social?
“Lo seguo principalmente dai social”.
Come considera la partecipazione al Cupra Padel Tour?
“È un’occasione unica. Innanzitutto bisogna vincere la prima partita, ma giocare sul contesto della Premier. Abbiamo fatto un gran percorso, speriamo di coronare il tutto”.
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