Cupra Tour, Luini: "Un’occasione per rilanciarmi. Alonso e Musetti i miei riferimenti"
Matteo è uno dei giocatori che prenderà parte all’evento in programma l’11 ottobre: "Sarà il modo per riprendere dopo un anno con tanti impegni. Prima non ero competitivo, ora è diverso"
Matteo è uno dei giocatori che prenderà parte all’evento in programma l’11 ottobre: "Sarà il modo per riprendere dopo un anno con tanti impegni. Prima non ero competitivo, ora è diverso"
Federico Mariani 8 ottobre - 15:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMatteo Luini è pronto a godersi la magia del Cupra Padel Tour. Milanese, 23 anni, ha scoperto questo sport dopo aver allentato il legame con il tennis. Una volta conosciuti i meccanismi del padel, non l’ha più abbandonato, arrivando a giocarsi traguardi prestigiosi, come l’evento organizzato dal marchio spagnolo e in programma domenica 11 ottobre. Un’occasione speciale per crescere e, come ha spiegato Matteo, per rilanciarsi ulteriormente.
Matteo, come ha scoperto il padel?
“Ci sono arrivato dopo anni di tennis. Ho provato tutti gli sport, ma quella era la disciplina che più mi appassionava. Ho giocato per 12 anni. Poi in quarta o quinta liceo ho smesso e ho trascorso un anno di transizione. Grazie a un amico ho fatto un corso di padel, anche se avevo già fatto qualche partita. Da lì è nato il mio legame con questo sport”.
Dunque aveva già una base tennistica.
“Mi sono sempre allenato a tennis, ma non ho mai fatto competizioni. Un po’ perché non avevo voglia, un po’ per paura di competere. Ora invece è diverso”.
In quale zona di campo gioca? Come si definirebbe tatticamente?
“Gioco a destra, mentre il mio compagno ‘storico’ si posiziona a sinistra. Sono quasi sempre con lui. Mi considero un giocatore abbastanza aggressivo ed esplosivo, magari poco tradizionale, non ho un gioco molto difensivo. Sfrutto la mia età e la prestanza fisica”.
VIDEO: "Tu e Sinner battereste Tapia e Coello a padel?": la risposta di Alcaraz spiazza tuttiSegue il padel sulle varie piattaforme televisive e social?
“Non seguo tanto in TV, ma guardo gli highlights. Ho avuto la fortuna di andare in Spagna con l’Erasmus per cinque mesi e ho potuto crescere in questo sport. Lo seguo, ma non troppo. In televisione guardo maggiormente il tennis”.
Ha qualche idolo d’infanzia o uno sportivo a cui guarda come riferimento?
“Faccio un po’ di fatica a individuarne uno in particolare. Ho sempre seguito il tennis. Sono stato fan di Fabio Fognini. Ora apprezzo tutti gli italiani, in particolare Lorenzo Musetti. Nel padel, se dovessi scegliere nel padel, direi Eduardo Alonso. Mi ha impressionato vederlo giocare dal vivo”.
Prenderà parte al Cupra Padel Tour. Come valuta questo traguardo?
“È un’ottima occasione per rilanciarmi nel mondo agonistico. L’anno scorso ho potuto gareggiare poco tra impegni universitari”.
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