Quattro italiani in campo per rilanciare il calcio: ecco “La rivoluzione azzurra”, nuovo libro di Pasero
Presentato alla Camera dei Deputati il volume dell'avvocato, che propone la cittadinanza sportiva come strategia per tornare grandi
Presentato alla Camera dei Deputati il volume dell'avvocato, che propone la cittadinanza sportiva come strategia per tornare grandi
9 ottobre - 17:55 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRilanciare il calcio italiano valorizzando i talenti grazie a una regola di salvaguardia del movimento giovanile nostrano. È questa la ricetta contenuta nel libro "La rivoluzione azzurra - la regola dei 4 italiani in campo per riprenderci il mondo", che propone come soluzione alla crisi l'obbligo di schierare in campo quattro calciatori potenzialmente eleggibili per la Nazionale. "Ho cercato di fornire risposte concrete prevedendo un numero di italiani che viene adeguato al contesto e che rispetti la normativa europea. Qui non si parla di italiani di passaporto ma di formazione all'interno del territorio", spiega l'autore, l'avv. Cristiano Pasero, durante la presentazione alla Camera dei Deputati, iniziativa promossa dall'On. Antonio Baldelli. A moderare l'evento la giornalista sportiva, volto di Rai Sport, Sofia Oranges.
La presentazione del libro alla Camera dei Deputatiil libro
—Nel testo, che vede la prefazione curata da Alberto Di Chiara — grande campione in Serie A e in Nazionale —, si propone l'adozione del concetto di cittadinanza sportiva che permette a un giocatore che si è formato in Italia per un determinato periodo di essere considerato italiano. "In questo modo si garantirebbe il rispetto del diritto europeo valorizzando gli italiani che costruiscono il loro percorso all'interno del territorio. Ovviamente per farlo deve esserci una comunione di intenti tra tutte le parti in causa", ribadisce l'avv. Pasero. Una proposta che trova il pieno supporto di Alberto Di Chiara, il quale sottolinea come "bisogna mettere le società nelle condizioni di investire sui giovani italiani e far ritornare il calcio a quello che era prima". Grande importanza è stata data all'intervento dell'On. Antonio Baldelli, il quale ha ribadito con forza che lo sport è al centro della vita di tutti noi e che è fondamentale individuare e applicare gli strumenti giusti per valorizzare i giovani talenti italiani, confermando di essere in prima linea per portare avanti queste importanti innovazioni legislative e culturali. All'incontro è intervenuta anche l'On. Elisabetta Lancellotta, deputata e consigliere nazionale Coni, ricordando come "lo sport non è solo competizione, ma è anche un'agenzia educativa, è cultura e deve essere visto come attenzione verso la società e verso le giovani generazioni".
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