Inter, chi gioca in attacco col Parma? Le idee di Chivu tra stanchezza e Champions...
Il tecnico in conferenza stampa ha mandato un messaggio: "Dovrò valutare bene il minutaggio dei nazionali..."
Il tecnico in conferenza stampa ha mandato un messaggio: "Dovrò valutare bene il minutaggio dei nazionali..."
Francesco Pietrella Giornalista 9 ottobre - 18:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Thuram e Bonny. GettyL’idea del "Thu-Bo” ha iniziato a serpeggiare da qualche giorno e potrebbe diventare anche realtà. Domanda: e se Bonny giocasse titolare col Parma accanto a Thuram? Il francese è l’unica delle quattro punte nerazzurre a non aver giocato ancora dal 1’. Fin qui Chivu l’ha buttato nella mischia nella ripresa contro Monza, Napoli, Udinese (dove ha segnato l’unico gol), Roma e Real Madrid. È rimasto in panchina soltanto a Cagliari, alla seconda giornata. In sala stampa l'allenatore nerazzurro è stato chiaro: "Dovrò valutare bene il minutaggio dei nazionali...". Tradotto: qualcuno di sicuro riposerà. Di sicuro lì davanti.
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—Durante la pausa Bonny ha giocato due partite su tre con la Costa d’Avorio: Herve Renard l’ha schierato dal 1’ contro il Ghana – 72’ in campo -, tenuto 90’ in panchina contro la Somalia e inserito a inizio ripresa nel ko contro il Camerun, dove non ha lasciato il segno. Tra le punte è quello che ha giocato di meno. Chivu potrebbe proporlo dal 1’ contro la sua vecchia squadra, quella che gli ha aperto le porte dell’Italia e con cui ha segnato 15 gol tra Serie B e Serie A (sei nel 2024-25, l’anno migliore). Tuttavia, c’è sempre il fattore Lautaro. Il Toro arriva dai soliti impegni con l’Argentina. Ha giocato dal 1’ tutte e tre le amichevoli infilando due gol, diventando così il terzo miglior marcatore dell'Albiceleste dopo Messi e Batistuta. Il primo alla Bolivia, il secondo al Burkina Faso, dove ha messo a referto anche due assist.
le scelte
—Contro il Benin, nel giorno dell’addio di Messi, ha lasciato la scena a Nico Paz – in rete con un sinistro a giro… alla Leo – e al rigore del dieci argentino. Lautaro, l'ultimo a rientrare ad Appiano tra tutti i nazionali, ormai si conosce: lo spirito di squadra e il senso di attaccamento, unite alla fascia, lo spingono a volerci essere sempre e comunque, anche dopo i viaggi intercontinentali con la sua amata Argentina. Tuttavia, Bonny resta un’idea percorribile: soprattutto in un mese dove i nerazzurri saranno chiamati a giocare sette partite in 21 giorni tra Champions League e Serie A. Logico aspettarsi un po’ di turnover. Soprattutto alla vigilia di Inter-Bruges.
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