Suzuki Italia festeggia 50 anni di storia tra auto, moto e fuoribordo
La Gazzetta dello Sport

Suzuki Italia festeggia 50 anni di storia tra auto, moto e fuoribordo

Venerdì 9 ottobre 2026
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Al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova la divisione italiana del brand giapponese ha celebrato mezzo secolo di storia di innovazione nel campo delle due e delle quattro ruote, nonché nel mondo marine

Al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova la divisione italiana del brand giapponese ha celebrato mezzo secolo di storia di innovazione nel campo delle due e delle quattro ruote, nonché nel mondo marine

Matteo Solinghi 9 ottobre - 19:04 - GENOVA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Uno scatto degli Anni Settanta davanti alla prima sede di Suzuki in Italia

Era il 1970 quando Saiad (acronimo di Suzuki Articles Import And Distribution) avviò la la distribuzione delle moto Suzuki sul mercato italiano. Una realtà che si trasformò, sei anni più tardi e più precisamente il 23 giugno, nella divisione Suzuki Italia. Il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova è stata l’occasione, per Suzuki Italia, di esporre la propria gamma marine, nonché festeggiare e ripercorrere mezzo secolo di storia e innovazione. Non solo nel marine - a cui naturalmente lo stand ha dato ampio spazio - ma anche nel campo delle auto e delle moto, con la recente Gsx-R1000R Stealth in bella mostra.

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Due ruote

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È con la bicilindrica Titan 500 2T - seguita poi da GT500 e GT750 - che inizia la storia di Suzuki in Italia, la prima moto a essere importata dal Giappone nel Bel Paese. I successi di Barry Sheene e Mike Hailwood a fine Anni Settanta nel Motomondiale e al TT, nonché quelli di Lucchinelli e Uncini all’inizio del decennio seguente contribuirono a far risuonare il nome del brand nipponico nelle innumerevoli vallate nostrane. Di pari passo nacquero modelli iconici come la Katana e, nella seconda metà degli Anni Ottanta, la mitica Rg 500 Gamma 2T. A elevarne lo status di icona e simbolo di un’epoca contribuì, qualche anno più tardi, la risonanza mediatica del titolo di Kevin Schwantz nella categoria regina del Motomondiale, nel 1993. Dimostrazione di come un pilota, una moto (la Rgv500), un team e uno sponsor possono entrare nella testa degli appassionati e non uscire mai più.

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Moto 4T

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Il 1995 è l’anno della cilindrata di mezzo della Gsx-R 750, mentre nel 1998 arriva il Burgman, scooter ancora oggi in gamma, sebbene profondamente rinnovato generazione dopo generazione. A fine secolo ecco l’Hayabusa, la moto più veloce del tempo con i suoi 300 e ben oltre km/h di velocità massima, mentre con il nuovo millennio arriva l’ultimo titolo iridato con le 500 2T, grazie a Kenny Roberts Jr. Nel 2001 la Gsx-R1000 porta al grande pubblico le moderne 1000 4T, ancora oggi in auge con la recente Gsx-R1000R. Nel 2020 ecco l’ultimo titolo iridato in MotoGP con una stagione da calcolatore di Joan Mir, mentre nel 2022 Suzuki abbandona la categoria uscendo in bello stile, vincendo (con Rins) due delle ultime tre gare. L’anno seguente arriva il bicilindrico parallelo ora fulcro della gamma e montano su V-Strom 800, Gsx-8R (dal 2025 c’è anche un trofeo monomarca dedicato alla piccola sportiva) e Gsx-8TT.

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L'iconica Suzuki Samurai

Auto iconiche

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Erano i primi Anni Ottanta quando l’Italia conobbe l’affidabilità e la robustezza dei Suzuki Samurai, al tempo proposti nelle cilindrate 1.000 e 1.300. Nel 1988 Suzuki lancia la squadrata e internamente spaziosa Vitara con sospensioni MacPherson all’anteriore, una novità per l’epoca, commercializzata inizialmente con motore 1.6 benzina. Il successo del brand di quegli anni - in tutti e tre gli ambiti, due ruote, quattro ruote e marine - permise nel 1992 alla divisione italiana di acquistare nuovi uffici nella periferia torinese. A fine Anni Novanta arrivò un altro modello destinato a scrivere la storia del marchio: il Jimny. Il concetto è sempre quello di avere un piccolo fuoristrada indistruttibile, amato e ancora oggi usato da moltissime persone in Italia ben lontane dalle principali città. Ma la popolarità si consolida nel 2004 con l’arrivo della Swift, mentre è noto l’accordo con la Fiat (Sedici) per costruire su piattaforma unica la SX4, un corpo vettura che oggi chiameremmo crossover.

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Sport e motorsport

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Dal 2007 Suzuki ha iniziato a fare incetta di titoli nel Cross-Country, mentre da 19 anni è nei Rally con il monomarca che vede la Swift protagonista. Nel 2015 è arrivata la quarta generazione della Vitara, rimasta sostanzialmente invariata se non adattata alle norme europee vigenti, e nel 2018 la quarta serie del Jimny, ora non più importato e le cui quotazioni sono in salita sul mercato dell’usato. Con l’arrivo dell’elettrificazione, dal 2020 la gamma Suzuki è completamente ibrida e ora c’è anche il primo Suv 4x4 elettrico: l’e-Vitara. Quello italiano è il mercato principale per Suzuki in Europa, con 19.415 unità immatricolate nei primi sette mesi dell’anno; a seguire UK, Germania e Francia. Il merito è anche la presenza capillare sul territorio e la vicinanza con la clientela, tanto che più della metà dei concessionari sul nostro territorio lo erano già 40 anni fa. È questo sinonimo di continuità e fiducia, aspetti per niente scontati in un’epoca in cui si affacciano sul mercato europeo costruttori cinesi che nascono come funghi. Infine, l’accordo che dura da 13 anni con il Festival di Sanremo, contribuisce in modo significativo alla riconoscibilità del brand ai non addetti ai lavori, al pari del profondo impegno e sostegno dato a diverse federazioni in ambito sportivo nazionale.

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Il DT200, motore 2T del 1987 

Marine

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Quanto al campo nautico, gli Anni Ottanta furono i tempi dei motori fuoribordo 2T da 200 Cv, mentre è con gli Anni Novanta che arrivano i primi motori fuoribordo a 4T, non prima di vincere - nel 1987 con il DT200 Exanté V6 - il premio Innovation Award per l’innovativo sistema di iniezione dell’olio sui motori 2T. Tra le date da cerchiare in rosso sul calendario c’è anche il 2008, con l’arrivo del sistema Lean Burn, che gestisce la miscela aria-carburante in funzione delle condizioni di utilizzo consentendo un risparmio di carburante del 14% in meno rispetto a un pari modello senza tale dispositivo. È il 2017, invece, l’anno del debutto del DF350 da 350 Cv, primo motore fuoribordo a doppia elica. Infine, nel 2020 Suzuki ha introdotto la funzione #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector), il sistema che utilizza l’acqua aspirata dal motore per raccogliere le microplastiche presenti nello strato superficiale dell’acqua durante il normale funzionamento del fuoribordo, a conferma dell’attenzione del brand per l’ambiente.

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Suzuki al Salone Nautico

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Suzuki Italia, al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, ha messo in mostra - oltre che la Gsx-R1000R Stealth - una ricca proposta marine, in grado di spaziare dai fuoribordo a sette tender Suzukino, le tecnologie Suzuki e gli strumenti Raymarine integrati, oltre a sette imbarcazioni disponibili per le prove in banchina. Ha fatto poi bella mostra la gamma completa dei fuoribordo, in grado di spaziare dai 2,5 ai 350 Cv con il top di gamma Df350Amd.

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