Rispunta Yonghong Li: pure la moglie rivuole soldi per debiti non pagati
La Gazzetta dello Sport

Rispunta Yonghong Li: pure la moglie rivuole soldi per debiti non pagati

Venerdì 9 ottobre 2026
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La Corte di Hong Kong ha ordinato oggi la liquidazione di Rossoneri Sport Investment, una società usata per l'acquisto del Milan, per un finanziamento mai saldato

La Corte di Hong Kong ha ordinato oggi la liquidazione di Rossoneri Sport Investment, una società usata per l'acquisto del Milan, per un finanziamento mai saldato

Matteo Spaziante Giornalista 9 ottobre (modifica alle 20:59) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Yonghong Li è ancora alle prese con i debiti. A poco meno di un anno dalla notizia della sua bancarotta personale, dichiarata a Hong Kong nel luglio 2025 per un'esposizione da circa 250 milioni di euro, una nuova decisione giudiziaria riporta l'attenzione sulle società utilizzate dall'imprenditore cinese per finanziare l'acquisizione del Milan nel 2017. Questa volta, però, tra i creditori figura addirittura una società riconducibile alla moglie dell'ex proprietario rossonero. La Corte di prima istanza di Hong Kong ha infatti disposto la liquidazione di Rossoneri Sport Investment Co., Limited, accogliendo la richiesta presentata da General Fantasy Company per il mancato pagamento di un debito da 17.966.989,59 euro. La decisione è stata pronunciata il 30 giugno 2026, mentre le motivazioni sono state pubblicate oggi.

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il prestito per il milan

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Al centro della vicenda c'è un prestito da 15 milioni di euro, trasferiti nell'agosto 2016 alla società di Hong Kong. Il finanziamento era rivendicato da General Fantasy Company, società di proprietà di Huang Qingbo, moglie di Li. La società debitrice faceva parte della struttura attraverso cui l'imprenditore controllava il Milan. Il contratto prevedeva una durata di 24 mesi e interessi annui del 7%, con rimborso previsto nell'agosto 2018. Tra capitale e interessi, la somma richiesta è salita a quasi 18 milioni di euro. La Rossoneri Sport Investment si è opposta alla liquidazione, contestando la validità del prestito, la scadenza del debito e la sua eventuale prescrizione. Le verifiche sui documenti societari non avevano inizialmente permesso di ricostruire il finanziamento. La creditrice ha però presentato le prove del trasferimento del denaro e quattro comunicazioni con cui la società aveva riconosciuto il debito. Il giudice ha ritenuto queste prove sufficienti e ha respinto anche l'eccezione di prescrizione, proprio alla luce dei successivi riconoscimenti. Ha quindi ordinato la liquidazione della società.

Il ruolo di China CITIC e dei creditori

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Nella vicenda entra anche China Citic, il gruppo finanziario che rappresentava i cinque fondi che avevano sottoscritto bond per 150 milioni di dollari (soldi fondamentali per Yonghong Li completare l'acquisizione del Milan). Nel settembre 2024, attraverso la controllata China XinZhi Overseas Investment Holdings, ha nominato due professionisti di PwC per gestire le azioni date in pegno a garanzia del finanziamento. Sono così iniziate le verifiche sulla società di Hong Kong e sui suoi debiti. Nei colloqui con Citic, Li aveva indicato come fonti di finanziamento i bond sottoscritti dai cinque fondi e il finanziamento di Elliott Management, senza citare il prestito da 15 milioni di euro poi rivendicato dalla società della moglie. La società di Hong Kong ha utilizzato questa omissione per contestare il credito, ma il tribunale non l'ha ritenuta sufficiente a impedire la liquidazione. 

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I debiti di Yonghong Li

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La vicenda si inserisce in un quadro più ampio. Nel novembre 2025 era infatti arrivata la bancarotta personale di Li, dichiarata dal tribunale di Hong Kong nel luglio precedente per un debito di circa 289,17 milioni di dollari, pari allora a circa 250 milioni di euro. Quella procedura riguardava la garanzia personale sottoscritta dall'imprenditore nel 2017 a favore di cinque fondi d'investimento per l'emissione di bond da 150 milioni di dollari, utilizzati per finanziare l'acquisizione del Milan da Fininvest. Il mancato rimborso aveva alimentato le iniziative dei creditori e le richieste di liquidazione delle società della struttura offshore costruita per l'operazione. A distanza di oltre otto anni dal passaggio dei rossoneri a Elliott, le conseguenze finanziarie dell'operazione continuano così a emergere nei tribunali di Hong Kong, attraverso procedimenti che coinvolgono sia Li personalmente sia le società utilizzate per strutturare l'acquisizione del club.

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