Cupra Padel Tour, Nardi: "Bello vincere contro chi è più esperto. Il mio idolo? Valentino Rossi"
La Gazzetta dello Sport

Cupra Padel Tour, Nardi: "Bello vincere contro chi è più esperto. Il mio idolo? Valentino Rossi"

Venerdì 9 ottobre 2026
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Dopo la pallavolo è arrivato il padel: “Forse mi piace tanto perché è una disciplina dinamica”. Maria Livia spiega: “Questo torneo è un piccolo traguardo, ma spero sia un grande inizio”

Dopo la pallavolo è arrivato il padel: “Forse mi piace tanto perché è una disciplina dinamica”. Maria Livia spiega: “Questo torneo è un piccolo traguardo, ma spero sia un grande inizio”

Federico Mariani 9 ottobre - 20:24 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Due anni e otto mesi: questa è l’esperienza che Maria Livia Nardi ha accumulato nel padel. Un tempo, forse, non particolarmente lungo rispetto ad altri giocatori, ma comunque sufficiente per permetterle di togliersi grandi gioie, come la partecipazione al Cupra Padel Tour. L’evento si svolgerà l’11 ottobre al Oysho Milano Premier Padel P1. Per Maria Livia, 41 anni, residente a Sabaudia, in provincia di Latina, sarà una sfida speciale e stimolante. 

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Come ha conosciuto il padel? 

"Giocavo a pallavolo, poi ho smesso per una serie di problemi. Grazie a un collega di lavoro ho iniziato a dedicarmi al padel. Da lì è iniziato questo vizio (sorride, ndr.)". 

Cosa le piace maggiormente di questo sport? 

"Sono una sportiva a 360°. Mi piace tanto perché è una disciplina dinamica. Si gioca in due, anziché in sei come nella pallavolo. Quindi aumentano le mie responsabilità. È stato un insieme di cose. E poi competo già con donne che hanno una grande esperienza. Vincere contro chi ha più partite alle spalle mi dà soddisfazione". 

Riesce a seguire il padel nelle varie piattaforme? 

"Sì, ogni tanto guardo le partite, ma non seguo i social". 

C’è qualche sportivo a cui guarda o ha guardato come punto di riferimento? 

"Il mio idolo indiscusso è Valentino Rossi, lo seguo da quando ho 10 anni. Invece tra i giocatori di padel mi piace tanto Juan LeBron". 

Solitamente in quale zona di campo preferisce giocare? Come descriverebbe il suo stile? 

"Gioco a destra e sono destra di mano, ma è come se avessi i movimenti di chi occupa la zona sinistra. Ho uno smash ereditato dalla pallavolo. Quindi si può dire che sono una giocatrice di sinistra dal lato destro. Cerco di chiudere punti rapidamente. Farò il passaggio a sinistra, ma per ora non mi sento ancora pronta". 

Dal suo punto di vista, il Cupra Padel Tour è un traguardo o punto di partenza? 

"Lo vedo come un traguardo perché gioco da poco. Ho fatto diversi tornei in provincia di Latina e mi sono tolto diverse soddisfazioni. Per me questo è l’ennesimo traguardo, una nuova esperienza che mi porta fuori dal Lazio. Così posso confrontarmi con persone nuove. È un piccolo traguardo, ma spero sia un grande inizio". 

Ultima domanda: quali sono stati i momenti più belli nel suo percorso al Cupra Padel Tour? Cosa le è rimasto maggiormente impresso di questo torneo? 

"Devo dire che è stato emozionante il ritiro della macchina: da motociclista e amante delle auto mi piace guidare. Inoltre non avevo mai provato una Cupra... E poi è stato bello giocare a Ponte Milvio, essere ripresa e fotografata ti fa sentire importante".

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