Cobolli perde, ma le Finals sono ancora possibili: al momento Flavio è quinto ma...
Il romano, anche dopo il brutto ko con Mannarino, rimane nella lista dei qualificati. A pesare nella Race saranno i punti dell'Atp 500 di Vienna e del Master 1000 di Parigi Nanterre
Il romano, anche dopo il brutto ko con Mannarino, rimane nella lista dei qualificati. A pesare nella Race saranno i punti dell'Atp 500 di Vienna e del Master 1000 di Parigi Nanterre
Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 9 ottobre - 20:06 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleFlavio Cobolli e le Atp Finals, un matrimonio che sembrava già pronto ed improvvisamente, dopo una trasferta asiatica da dimenticare, non appare più così immediato. Il romano, attuale n.7 del mondo, ha infatti perso all'esordio sia all'Atp 500 di Pechino contro Safiullin che al Masters 1000 di Shanghai contro il 39enne Mannarino, non riuscendo ad emergere fisicamente neanche nel terzo set. Una situazione che rischia di complicarsi pericolosamente in vista delle Finals di Torino per Flavio, che porta via zero punti dalla tournée asiatica sul cemento e soprattutto tanti dubbi, anche dal punto di vista del gioco. 42 non forzati nella partita persa contro Mannarino che ritraggono il momento complesso, come spiegato da Cobolli anche alla fine del match: "C'erano troppi pensieri e troppi momenti in cui non riuscivo ad esprimere il mio miglior tennis, a causa delle emozioni e delle pressioni esterne. Queste pressioni sono nuove per me e non sono abituato a gestirle". Il pensiero Atp Finals è ovviamente ingombrante in Flavio, per quanto la situazione sia ancora positiva per lui.
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—Al momento Cobolli è al quinto posto nella Race, la classifica che tiene conto dei risultati annuali e vale per qualificarsi alle Finals, con 3.540 punti. Virtualmente sarebbe praticamente il quarto (dietro Zverev, Alcaraz e Shelton) alla luce della chiusura anzitempo della stagione di Sinner. L'assenza di Jannik renderà infatti valido per la qualificazione alla kermesse di fine anno anche la nona posizione, occupata al momento da Novak Djokovic, la cui sconfitta contro Hurkacz all'esordio a Shanghai è una buona notizia per Cobolli. Il cui vantaggio rispetto a Tiafoe, primo inseguitore, è di 160 punti, che potrebbero essere già rosicchiati prima della fine del 1000 cinese, visto che l'americano è ancora in gara. Alle sue spalle ci sono Fils, Medvedev e appunto Nole, unico tra questi già eliminato. Il primo fuori dalla zona qualificazione al momento è Alex de Minaur, non al meglio fisicamente, al decimo posto con 2.730 punti: una distanza di 810 lunghezze da Cobolli. Vantaggio cospicuo ma non da stare eccessivamente sicuri alla luce anche dei risultati recenti. È chiaro che la posizione di Flavio è vantaggiosa, ma la matematica ancora non lo assiste. Si deciderà tutto sull'indoor europeo, con l'azzurro che ha già espresso quanto pesi la qualificazione per lui: "Vorrei qualificarmi alle Finals il prima possibile per poter stare tranquillo: sono il mio obiettivo". A conti fatti, è ancora padrone del suo destino.
Programma
—Cobolli, nonostante gli ultimi due stop che hanno fatto rumore, può comunque vantare una prima parte di stagione ottima che gli permette di essere nelle migliori posizioni della Race e di poter gestire la propria programmazione come meglio crede. Al momento non è iscritto a nessun torneo 250 prima dell'Atp 500 Vienna, che inizierà il 26 ottobre sul cemento indoor della capitale austriaca. Uno dei due tornei a cui Flavio dovrebbe prendere parte, almeno secondo la sua programmazione, prima delle Atp Finals. L'altro è ovviamente il Masters 1000 di Parigi Nanterre, ultimo della stagione nonché ultimo torneo valido per la Race e la conseguente qualificazione alle Atp Finals. Che determinerà gli otto che si giocheranno a Torino il torneo dei Maestri. Cobolli, in attesa dei risultati degli altri ancora impegnati a Shanghai, avrà tempo per staccare la spina dalla competizione e dall'agonismo, così da riuscire a gestire meglio la pressione dei favoriti e ambire concretamente a raggiungere per la prima volta in carriera le Atp Finals. Sarebbe il sesto italiano a riuscirci dopo Panatta, Barazzutti, Berrettini, Sinner e Musetti. Nonché il quarto diverso solo negli ultimi sette anni, da quando Matteo ci riuscì a Londra. La chance è concreta, Cobolli dovrà semplicemente coglierla. Sarebbe un giusto premio a una stagione giocata a livelli altissimi, con tanto di prima finale Slam. La presenza alle Finals è un merito.
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