F1, dopo la Malesia è ancora caos a Singapore: ecco cos'è successo
Dopo il weekend di Sepang sono emersi problemi anche nelle qualifiche Sprint di oggi: la Fia pronta a intervenire nuovamente
Dopo il weekend di Sepang sono emersi problemi anche nelle qualifiche Sprint di oggi: la Fia pronta a intervenire nuovamente
Dalla nostra inviata Giulia Toninelli 9 ottobre - 20:06 - SINGAPORE Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDopo il caos al via del Gran Premio di Sepang dello scorso fine settimana, causato da un bug al software della power unit, la Federazione aveva bisogno di un weekend di gara senza polemiche ma il venerdì di Singapore ha presto raccontato una storia diversa. I problemi nella mini-qualifica del venerdì sono infatti emersi quasi subito, con il sistema Gps e di cronometraggio andato in tilt sul finale della SQ1, rendendo difficile capire, anche per gli stessi team, che cosa stesse succedendo in pista. Successivamente i piloti e le squadre hanno lamentato problemi all’utilizzo corretto della modalità overtake, il sistema che fornisce ai piloti mezzo megajoule di energia in più, una condizione che la FIA ha spiegato attraverso un comunicato al termine della qualifica: "Si è verificato un errore umano nella sala di controllo gara non correlato al problema di cronometraggio riscontrato anch’esso nella SQ1. Il problema in questione ha comportato che la modalità overtake non fosse disponibile dopo la bandiera rossa. Quando è diventato evidente che la modalità non era attiva dopo la ripartenza, è stata attivata per un periodo di 27 secondi prima di essere nuovamente disattivata. La FIA riconosce che questo sfortunato errore umano ha influito sulle prestazioni di alcune vetture. La seconda e la terza sessione delle qualifiche non sono state interessate da questo problema".
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—Una condizione che ha fatto ovviamente infuriare i piloti che, eliminati nella prima parte della qualifica, non hanno potuto usufruire del sistema di overtake correttamente, falsando di fatto il risultato della sessione, come raccontato da Carlos Sainz: "Metà delle vetture hanno completato il giro con un motore mezzo secondo più veloce delle altre. C'è stato un altro problema software, e noi ne abbiamo risentito. Per qualche ragione, la FIA, come in Malesia, non ha deciso di risolvere la questione rapidamente e si è accontentata di far gareggiare metà delle vetture in qualifica con una potenza superiore rispetto all'altra metà. Sono un po' confuso sul perché questo sport continui a fare cose diverse a seconda di chi è in Q1 e chi è in pista al primo giro". Anche se il pilota della Williams ha parlato di un problema ai software, la FIA ha ribadito che in questo caso la colpa sarebbe da ricondurre a una svista umana, con un errore relativo all'attivazione della modalità overtake.
niente spiegazioni
—Una condizione che ha sollevato grande insoddisfazione nel paddock, sia tra i team coinvolti (con soprattutto Williams, Aston Martin e Racing Bulls in cerca di risposte dopo le delusioni della qualifica) che tra i piloti. I protagonisti del circus non hanno però potuto discutere la questione nel tradizionale incontro dei piloti del venerdì, previsto un’ora e mezza dopo la fine della sessione e obbligatorio per regolamento, perché cancellato con una nota ufficiale della FIA firmata dal direttore di gara Rui Marques. Non sono state specificate, nel documento della Federazione, le motivazioni di questo mancato incontro, che viste le tante polemiche sollevate nelle ultime ore sarebbe sicuramente stato particolarmente acceso.
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