Cupra Padel Tour, Santovito: "Galan e Totti i miei riferimenti, ora vorrei vincere"
La Gazzetta dello Sport

Cupra Padel Tour, Santovito: "Galan e Totti i miei riferimenti, ora vorrei vincere"

Venerdì 9 ottobre 2026
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Già protagonista in un’edizione precedente, il romano, 32 anni, punta al bersaglio grosso, ma ammette: “Ogni vittoria o partecipazione è sempre un punto di partenza. Mi piace il padel perché avvicina tutti”

Già protagonista in un’edizione precedente, il romano, 32 anni, punta al bersaglio grosso, ma ammette: “Ogni vittoria o partecipazione è sempre un punto di partenza. Mi piace il padel perché avvicina tutti”

Federico Mariani 9 ottobre - 20:03 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Per Federico Santovito il padel è molto più di uno sport. È la passione che lo ha portato lontano, fino a giocare il Cupra Padel Tour, raggiungendo le finali, in programma l’11 ottobre. Ma è anche diventato il suo lavoro, come ha spiegato il trentaduenne romano: “Sono insegnante Fitp di primo grado. Lavoro offendo lezioni private, sia singole, sia in gruppo”. Un amore a tutto tondo, scoperto dopo tanti anni di tennis e diventato ora parte integrante della sua vita. 

Federico, come ha scoperto il padel? 

“Mi sono avvicinato a questo sport quattro anni fa per gioco. Prima ero un tennista. Il padel mi è piaciuto. Ora è diventato un lavoro effettivo”. 

Cosa le piace di questo sport? 

“Fondamentalmente mi sono avvicinato perché è molto inclusivo. Tutti possono giocare, a qualsiasi livello. Se lo si pratica ad alti livelli, è uno sport intenso. Piano piano mi è piaciuto sempre di più. Mi ha colpito perché avvicina tutti, anche i principianti”. 

Di solito riesce a seguire l’andamento dei vari tornei? 

“Non seguo tanto il padel, ma per via del tempo. Prendo spunto da Alejandro Galan. Anche per quello mi sono avvicinato al padel. Per me è il più grande di tutti”. 

In quale posizione del campo gioca abitualmente? 

“Gioco a sinistra e sono di mano destra. Prediligo la fase offensiva”. 

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Ha sempre lo stesso partner o tende a cambiare? 

“Di solito gioco sempre con il mio compagno”. 

C’è un personaggio sportivo a cui si ispira o si è ispirato in passato? 

“Per me è un’icona Francesco Totti. Da romanista lo considero un simbolo”. 

Cosa significa per lei partecipare al Cupra Padel Tour? Lo considera un traguardo? 

“Partecipai al primo evento Cupra Padel Tour, dove persi in finale. Mi è rimasta l’idea di andare a vincerlo. Ma ogni vittoria o partecipazione è sempre un punto di partenza”. 

Ultima domanda: quali sono stati i momenti più belli nel suo percorso al Cupra Padel Tour? Cosa le è rimasto maggiormente impresso di questo torneo? 

“Il momento più bello è stato arrivare alla fase finale. Sono rimasto molto impressionato dalla partecipazione e dalla grande organizzazione sportiva in generale”.

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