Cannavaro: "Como più moderno, Gasp non ti fa fiatare: gli anti Inter sono loro. Pallone d'oro? Voterei..."
La Gazzetta dello Sport

Cannavaro: "Como più moderno, Gasp non ti fa fiatare: gli anti Inter sono loro. Pallone d'oro? Voterei..."

Sabato 10 ottobre 2026
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Il campione del mondo, ora ct dell'Uzbekistan: "Mi ha sorpreso la Lazio del mio amico Gattuso. Il Milan mi incuriosisce. Il metodo Orsato ha fatto bene alla Serie A"

Il campione del mondo, ora ct dell'Uzbekistan: "Mi ha sorpreso la Lazio del mio amico Gattuso. Il Milan mi incuriosisce. Il metodo Orsato ha fatto bene alla Serie A"

Antonio Giordano Collaboratore 10 ottobre - 08:02 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

È come se il tempo si fosse fermato: perché quel signore che girella per Napoli su uno scooter, in realtà pare un ragazzino che somiglia a Fabio Cannavaro. O forse è lui. Ha lo sguardo del ragazzino che gli nasconde i 53 anni; il sorriso assai scugnizzo che sembra si specchi dentro un pallone d’oro; e l’eloquio di chi ha girato il Mondo – mica soltanto Italia e Uzbekistan – e l’ha conquistato. "E ora sto vivendo un momento meraviglioso". Fabio Cannavaro non è mai saturo di calcio, ne insegue i rimbalzi, sperimenta su se stesso e osservando gli altri: "Mi tengo aggiornato com’è giusto. Continuo a essere attratto dallo spettacolo, da un’idea che sia godibile, che diverta".

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Cosa fa un ct quando la nazionale fa sosta? 

"Rivede il lavoro degli ultimi tempi e, come nel mio caso, è soddisfatto, anzi fiero del suo Uzbekistan. Abbiamo intrapreso un percorso, siamo cambiati anagraficamente abbassando l’età in modo netto, ci siamo presi belle soddisfazioni. Si sono vinte partite con disinvoltura e pure nelle sconfitte, penso a quella con la Corea, siamo usciti dal campo felici di come c’eravamo stati".

Cosa fa un Pallone d’oro che è anche ct in queste settimane? 

"Si dedica alla famiglia, a cui sottrae tempo. Prepara il programma con lo staff, segue i suoi calciatori e vede partite. La prossima, non si scappa, è Como-Roma, per tanti vari motivi".

Napoli e Juve cresceranno con Allegri e Spalletti, dategli tempo

Fabio Cannavaro

Perché a Cannavaro piacciono entrambe... 

"Giocano e divertono, sono diverse ma si daranno battaglia attraverso la ricerca dello spettacolo. Gasperini è straordinario, come la sua Roma: qualità alta, aggressività ovunque. Uomo contro uomo sempre, non fanno fiatare, non ti fanno neanche pensare, non ne hai il tempo. E il Como di Fabregas forse è il più moderno, nella sua anima. Ormai non può essere più considerato una sorpresa, hanno investito tanto e lo hanno fatto con capacità e con lungimiranza. Sarà protagonista".

Nelle sue gerarchie come siamo messi? 

"L’Inter sta davanti a tutte. È una corazzata. Quando Chivu fa i cambi dici: 'Wow, ma questo può giocare titolare ovunque e invece si alza dalla panchina'. Ha vinto e non è sazia. Ha riempito l’organico ulteriormente. Per me sta davanti". 

Chi la insidierà? 

"La Roma e il Como soprattutto, per la forza che hanno - tecnica ma anche mentale - e però siamo alla sesta di campionato, conviene ricordarlo. Non vorrei che si ignorasse questo particolare".

Mancano un po’ di grandi all’appello. 

"Il Napoli ha calciatori di livello assoluto e poi ha Allegri, un top pure come persona, l’ho incontrato recentemente ed è sempre carinissimo. Ha avuto problemi ma se il destino smette di giocargli contro con tutti gli infortuni, lui sa dove mettere le mani e come mettercele. E poi aggiungeteci la Juve, che Spalletti restituirà ai suoi livelli. Luciano è un innovatore instancabile, ti dà sempre qualcosa in più. E me l’aspetto anche adesso. Ha bisogno del tempo necessario".

Chi l’ha sorpresa? 

"La Lazio del mio amico Gattuso, che è bravo e lo sta dimostrando in una situazione difficile, perlomeno complicata. Ma i principi di gioco stanno emergendo e l’organizzazione ti colpisce".

Rino Gattuso. Afp

Chi la incuriosisce? 

"Il Milan, che mi sembra stia ancora in una via di mezzo. Però poi vedi Modric e Rabiot, per fare due nomi non a caso, e ti accorgi che siamo davanti al talento".

Qualcosa è cambiato, in campo... 

"Le partite durano di più, si perde meno tempo, sembra si respiri un’aria nuova".

Il metodo Orsato piace anche a lei? 

"Mi sembra che aiuti il calcio. Si stanno portando avanti i mutamenti del Mondiale, che hanno tracciato un solco. Evidentemente se ne sentiva la necessità".

Kvaratskhelia con la Georgia. Getty

Lei di Palloni d’oro se ne intende: a chi lo darebbe? 

"Ho memoria, non mi fermo agli avvenimenti più recenti. Nella Champions della passata stagione il personaggio più influente dal punto di vista calcistico è stato Kvaratskhelia e io, dovessi votare, non avrei dubbi. Poi ognuno può avere come riferimento il Mondiale, pensare a Mbappé, a Messi e alla sua carriera, ma Kvara ha fatto cose straordinarie".

Ho una certezza: il 24 ottobre sarò al Maradona per Napoli-Roma, non me la posso perdere

Fabio Cannavaro

Dall’espressione, sembra un ct felice. 

"Mi sto divertendo un sacco, siamo contenti in Uzbekistan della strada intrapresa. Abbiamo vissuto il Mondiale con entusiasmo e come lezioni universitarie che ci sono servite. Ne siamo usciti migliori, al di là dei risultati. E io ho potuto vivere un mese indimenticabile, tra i più belli di sempre".

Eppure ne ha vissuti di trionfi... 

"Il ruolo è diverso e quindi la prospettiva. Abbiamo fatto debuttare in nazionale un minorenne, per la precisione un ragazzo che avrebbe compiuto 17 anni tre giorni dopo la partita. Come fai a non sentirti appagato? Certo, adesso ci aspetta la Coppa d’Asia, abbiamo un girone tosto ma lo affrontiamo portandoci appresso quello che abbiamo imparato in questo periodo. E alla Federazione sta piacendo tutto quello che stiamo costruendo assieme".

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"Ho una certezza: il 24 ottobre sarò al Maradona per Napoli-Roma, non me la posso perdere".

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