Non c'è due senza tre: Zandalasini conquista per la terza volta in carriera le Finals Wnba
L'azzurra torna a disputare l'ultimo atto della stagione del basket femminile Usa, stavolta con le Golden State Valkyries, dopo il 3-0 rifilato a Las Vegas. Atlanta l'avversaria per il titolo
L'azzurra torna a disputare l'ultimo atto della stagione del basket femminile Usa, stavolta con le Golden State Valkyries, dopo il 3-0 rifilato a Las Vegas. Atlanta l'avversaria per il titolo
Giulia Arturi Giornalista 10 ottobre - 13:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNove anni dopo il primo titolo, due dopo la finale persa con Minnesota contro New York, Cecilia Zandalasini torna a giocarsi l'anello Wnba. Saranno le sue terze Finals, stavolta con le Golden State Valkyries, una squadra nata appena nel 2025 e già arrivata a contendersi il titolo, capace di accendere nella Baia un entusiasmo che ricorda quello dei Golden State Warriors di Steph negli anni dei trionfi. L'azzurra è una delle giocatrici più importanti delle Valks, allenate da Natalie Nakase, che hanno eliminato 3-0 le Las Vegas Aces campionesse in carica, la squadra della cinque volte Mvp A'ja Wilson. Stabilmente in quintetto, con minuti e canestri importanti. L'avversaria sarà Atlanta, che ha a sua volta eliminato 3-0 le New York Liberty.
Gabby Williamsuna squadra vera
—"Adesso arriverà un po' di gente che vuole salire sul carro dei vincitori, perché per tutta la stagione nessuno ci ha dato credito. Nessuno credeva in noi, ma a noi faceva sorridere. Ci bastava credere le une nelle altre", ha raccontato Gabby Williams, protagonista di playoff strepitosi. Un riconoscimento è arrivato anche da Becky Hammon, allenatrice delle Aces: "Questa è una squadra. Giocano davvero bene insieme. Ogni sera può esserci una giocatrice diversa che segna 15 o 20 punti. Nessuna sembra preoccuparsi di chi si prende il merito". E quando Gabby Williams ha segnato il canestro che ha chiuso i giochi al supplementare la panchina è esplosa di gioia. Tutte per una, una per tutte.
I tifosi delle Valkyriesgrande difesa
—La rimonta in gara-3, vinta 87-77 dopo un supplementare, racconta molto di una squadra che non si disunisce quando la partita sembra sfuggirle di mano, trova ogni volta protagoniste diverse e soprattutto difende, difende e difende ancora. Sotto di 11 punti nel terzo quarto, Golden State ha ribaltato il risultato con un parziale di 17-0, poi ha recuperato altri sei punti nel finale prima di dominare il supplementare 16-6. Kayla Thornton è stata la miglior realizzatrice con 18 punti, Gabby Williams ne ha segnati 16, otto nell'overtime, mentre Kiah Stokes ha aggiunto 11 punti, 10 rimbalzi e tre stoppate. Zandalasini è rimasta in campo 26 minuti, chiudendo con 7 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi. Ma quella delle Valkyries è anche una storia di clamoroso successo fuori dal campo. La franchigia di San Francisco è stata la prima dello sport professionistico femminile a raggiungere una valutazione di un miliardo di dollari e ora ha superato anche i 100 milioni di dollari di fatturato annuali, un altro primato. Numeri accompagnati da 22 partite casalinghe di regular season tutte esaurite. Al Chase Center ogni partita è uno spettacolo, con il pubblico vestito di viola, le tribune piene e un'atmosfera che è diventata uno dei simboli della nuova dimensione raggiunta dalla WNBA.
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