Non c'è due senza tre: Zandalasini conquista per la terza volta in carriera le Finals Wnba
La Gazzetta dello Sport

Non c'è due senza tre: Zandalasini conquista per la terza volta in carriera le Finals Wnba

Sabato 10 ottobre 2026
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L'azzurra torna a disputare l'ultimo atto della stagione del basket femminile Usa, stavolta con le Golden State Valkyries, dopo il 3-0 rifilato a Las Vegas. Atlanta l'avversaria per il titolo

L'azzurra torna a disputare l'ultimo atto della stagione del basket femminile Usa, stavolta con le Golden State Valkyries, dopo il 3-0 rifilato a Las Vegas. Atlanta l'avversaria per il titolo

Giulia Arturi Giornalista 10 ottobre - 13:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nove anni dopo il primo titolo, due dopo la finale persa con Minnesota contro New York, Cecilia Zandalasini torna a giocarsi l'anello Wnba. Saranno le sue terze Finals, stavolta con le Golden State Valkyries, una squadra nata appena nel 2025 e già arrivata a contendersi il titolo, capace di accendere nella Baia un entusiasmo che ricorda quello dei Golden State Warriors di Steph negli anni dei trionfi. L'azzurra è una delle giocatrici più importanti delle Valks, allenate da Natalie Nakase, che hanno eliminato 3-0 le Las Vegas Aces campionesse in carica, la squadra della cinque volte Mvp A'ja Wilson. Stabilmente in quintetto, con minuti e canestri importanti. L'avversaria sarà Atlanta, che ha a sua volta eliminato 3-0 le New York Liberty. 

Gabby Williams

una squadra vera

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"Adesso arriverà un po' di gente che vuole salire sul carro dei vincitori, perché per tutta la stagione nessuno ci ha dato credito. Nessuno credeva in noi, ma a noi faceva sorridere. Ci bastava credere le une nelle altre", ha raccontato Gabby Williams, protagonista di playoff strepitosi. Un riconoscimento è arrivato anche da Becky Hammon, allenatrice delle Aces: "Questa è una squadra. Giocano davvero bene insieme. Ogni sera può esserci una giocatrice diversa che segna 15 o 20 punti. Nessuna sembra preoccuparsi di chi si prende il merito". E quando Gabby Williams ha segnato il canestro che ha chiuso i giochi al supplementare la panchina è esplosa di gioia. Tutte per una, una per tutte. 

I tifosi delle Valkyries

grande difesa

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La rimonta in gara-3, vinta 87-77 dopo un supplementare, racconta molto di una squadra che non si disunisce quando la partita sembra sfuggirle di mano, trova ogni volta protagoniste diverse e soprattutto difende, difende e difende ancora. Sotto di 11 punti nel terzo quarto, Golden State ha ribaltato il risultato con un parziale di 17-0, poi ha recuperato altri sei punti nel finale prima di dominare il supplementare 16-6. Kayla Thornton è stata la miglior realizzatrice con 18 punti, Gabby Williams ne ha segnati 16, otto nell'overtime, mentre Kiah Stokes ha aggiunto 11 punti, 10 rimbalzi e tre stoppate. Zandalasini è rimasta in campo 26 minuti, chiudendo con 7 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi. Ma quella delle Valkyries è anche una storia di clamoroso successo fuori dal campo. La franchigia di San Francisco è stata la prima dello sport professionistico femminile a raggiungere una valutazione di un miliardo di dollari e ora ha superato anche i 100 milioni di dollari di fatturato annuali, un altro primato. Numeri accompagnati da 22 partite casalinghe di regular season tutte esaurite. Al Chase Center ogni partita è uno spettacolo, con il pubblico vestito di viola, le tribune piene e un'atmosfera che è diventata uno dei simboli della nuova dimensione raggiunta dalla WNBA.  

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