Martin gomme sgonfie, Bezzecchi ko: la giornata nera dell'Aprilia. Ira Fernandez: "Marco poco professionale"
La Gazzetta dello Sport

Martin gomme sgonfie, Bezzecchi ko: la giornata nera dell'Aprilia. Ira Fernandez: "Marco poco professionale"

Sabato 10 ottobre 2026
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La Sprint di Mandalika è stata pessima per i piloti di Noale più attesi. E oltre ai problemi tecnici (gli pneumatici di Jorge) e agli incidenti, il danno di un Marquez che ne ha approfittato per vincere e prendersi la testa del Mondiale    

La Sprint di Mandalika è stata pessima per i piloti di Noale più attesi. E oltre ai problemi tecnici (gli pneumatici di Jorge) e agli incidenti, il danno di un Marquez che ne ha approfittato per vincere e prendersi la testa del Mondiale    

Mario Salvini Giornalista 10 ottobre - 13:43 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'incidente tra Raul Fernandez e Bezzecchi in curva 1

C’è un elemento nuovo, emerso dalla Sprint di Mandalika. Normalmente, fin qui in questa stagione, siamo stati abituati a vedere gare fortemente condizionate dalla natura del circuito e/o dalle gomme. Così abbiamo assistito a trionfi di Marc Márquez, che peraltro spesso ci ha messo molto del suo. Altre volte a volate delle Aprilia, specie a inizio campionato con Marco Bezzecchi. Ecco: questo era, è, un circuito dell’Aprilia, eppure ha vinto Marc. E, particolare non da poco, oltre che sicuramente un bel po’ simbolico, per la prima volta in questa stagione è in testa alla classifica. Non se lo aspettava nemmeno lui, l’ha fatto capire con la sua gestualità, e forse per una volta c’è veramente da crederci. Perché anche questa mattina all’alba, in qualifica, in quel tratto a cavallo tra i primi due settori, una sequenza di curve che in realtà sono un’unica, lunghissima virata verso destra, perdeva tre decimi dai cavalieri dell’Aprilia, i due neri ufficiali e anche Raul Fernandez, andato in pole con la sua bella livrea e la sua bella tuta celeste della Gulf in stile Steve McQueen. 

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non basta la velocità

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Ma quello che Marc sta provando a spiegarci fin dall’inizio dell’anno, e lo scorso fine settimana in Giappone lo ha anche detto chiaro e tondo, è che non si vince con la sola velocità. Non succede mai, men che meno quest’anno. E di sicuro non stamattina, in cui per l’Aprilia è successo l’inimmaginabile. Orrendamente inimmaginabile. Questa Sprint, sull’isola di Lombok, lo si è ripetuto tante volte nell’ultima settimana, assomiglia molto all’ultima spiaggia per Marco Bezzecchi. Riaprire il campionato sarebbe stato difficilissimo, ma se c’era anche solo una piccola possibilità, bisognava cominciare qui e ora. E di sicuro non è cominciata bene, per quanto il Bez sia stato velocissimo e con l’attitudine che aveva tutta l’aria di essere quella giusta. Secondo tempo in qualifica, ottima gestione proprio del tratto in cui Márquez è più in difficoltà. Eppure siamo qui a parlare di un’altra occasione persa. Di ancora un’altra caduta, questa volta al via, nell’imbuto della prima curva in cui si sono infilati in quattro, insieme a lui il poleman Fernandez, il terzo componente della prima fila, ovvero Fabio Di Giannantonio, e lui, il solito Márquez. 

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controllo

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Avrebbe anche potuto controllare, Marc, visto che Martin era dietro di lui, ma ha intravisto una possibilità e ci si è infilato. Allargando il ginocchio destro ha toccato il piede del Diggia, che ha inopinatamente scalato; la moto si è scomposta creando un effetto domino. E in quella bagarre Bezzecchi ha toccato Fernandez per il patatrac Aprilia. Due RS-GP fuori ancor prima di cominciare, le due che avevano dimostrato e promesso di essere le moto più veloci di giornata. Difficile immaginare scenari peggiori di così. Eppure ci si è messo anche Martin. Non subito, però. Anzi, approfittando della confusione tra quei quattro, Martin era anche andato in testa. C’era qualcos’altro che avrebbe potuto girare storto? Certo che sì. Jorge ha visto che la pressione della sua gomma si abbassava troppo. E allora ha dovuto aprire il gas e fare la cosa più contronatura che si possa immaginare da un pilota. Ha chiuso il gas e ha fatto passare Marc. Il leader del campionato si è deliberatamente lasciato sorpassare dal rivale. In pista e in classifica. Follia. Certo, Martin era sicuro di poterlo riacchiappare, e invece, a degna conclusione del sabato del terrore Aprilia, nel tentativo di avvicinarsi è andato lungo in curva 16 e Ogura e il Diggia gli sono sfrecciati via di fianco. Così da chiudere giù dal podiolino, quarto. 

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fernandez furioso

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Sono finite le disgrazie dell’Aprilia? No, certo che no. Perché Fernandez è un bel po’ arrabbiato con Bezzecchi. "La rabbia non mi fa sentire il dolore. Ho un dito rotto. Domani proverò il warm-up, perché mi hanno dichiarato fit - ha detto - la cosa peggiore è la frustrazione: Marco mi è sembrato concentrato solo sullo spingermi fuori traiettoria. Per colpa sua è andata come non sarebbe dovuta andare. Non è un comportamento professionale. E pensare che l’indicazione era di non darci fastidio a vicenda. Io avevo anche detto quel che avrei fatto…".

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