A 15 anni lo vuole il Real, a 18 debutta in A, a 21 diventa un ciclista pro': la folle storia di Corfitzen
L'attaccante danese ha vinto lo scudetto Primavera nel 2023 ed era considerato un fenomeno, ora a causa dei numerosi infortuni cambia sport
L'attaccante danese ha vinto lo scudetto Primavera nel 2023 ed era considerato un fenomeno, ora a causa dei numerosi infortuni cambia sport
Francesco Calvi Giornalista 10 ottobre (modifica alle 13:16) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Jeppe Corfitzen, a destra, contro il MilanPatrick Dorgu, Medon Berisha e Jeppe Corfitzen. Al termine della stagione 2022-23, quando il Lecce aveva inaspettatamente vinto lo scudetto Primavera, gli addetti ai lavori ne erano sicuri: “Quei tre sono di un altro livello, ne sentiremo parlare a lungo”. Tre anni più tardi si possono tirare le somme: il primo è titolare nel Manchester United, il secondo indossa la numero 10 del Lecce, mentre il terzo, che di mestiere faceva l’ala destra… è diventato un ciclista professionista. Una serie di infortuni gli ha impedito di affermarsi nel calcio che conta e così, dopo l’ennesimo intervento al ginocchio, Corfitzen ha deciso di iniziare una nuova carriera. Una scelta simile a quella fatta nel 2017 da Remco Evenepoel, passato dal grande calcio al ciclismo in seguito ad alcuni problemi fisici.
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—La notizia dell’addio al calcio di Jeppe Corfitzen è diventata di pubblico dominio nelle ultime ore, dopo che l’ex calciatore del Lecce ha postato un video su Instagram: “Il mio percorso nel pallone termina qui - ha dichiarato il classe 2004 -. Non era la fine che sognavo, ma la vita può prendere svolte diverse da quelle che avevi pianificato”. Il piano di Jeppe, per ovvi motivi, era quello di sfondare nel mondo del calcio. Sin da quando era bambino, in Danimarca lo consideravano uno dei migliori talenti della sua generazione. Quando aveva 15 anni finì addirittura sul taccuino degli scout del Real Madrid, che scelsero di non affondare il colpo quando scoprirono la fragilità fisica del ragazzo. Poco male, si pensava a quei tempi: Jeppe è cresciuto nel Copenaghen, il club più rinomato della Danimarca, e nel 2022 si è trasferito al Lecce di Corvino, che puntava a lanciare i giovani in prima squadra.
l'esordio in serie a
—Il primo anno di Corfitzen nel Salento è andato decisamente bene: insieme a Dorgu e Berisha ha recitato da protagonista (12 reti per lui) con la Primavera, segnando anche il gol decisivo nelle semifinali scudetto contro il Sassuolo. Dopo aver vinto il campionato di categoria, Corfitzen - entrato anche nel giro della Danimarca U20 - è stato promosso nella prima squadra di Roberto D’Aversa, che era intenzionato a mettere le stelline danesi al centro del suo progetto. Con Dorgu è andata bene, con Jeppe meno: una presenza in Coppa Italia ad agosto contro il Como, un’altra in Serie A contro il Napoli. Da lì l’inizio di un lungo calvario: prima una distorsione al ginocchio destro, poi la rottura del legamento crociato anteriore. Per un anno e mezzo è rimasto a curarsi a Lecce senza mai scendere in campo, nel giugno 2025 ha salutato con il sogno di rimettersi in sesto e riuscire, tornando nella sua Danimarca, a fare comunque parlare di sè. Purtroppo non è andata bene: dopo centinaia di sessioni di fisioterapia e ben sette operazioni, Corfitzen ha capito che il suo ginocchio non avrebbe più retto i ritmi del calcio professionistico. Chissà che negli ultimi mesi non abbia letto la biografia di Remco Evenepoel, stella del team Red Bull-Bora-Hansgrohe, che dopo aver giocato con le giovanili di Anderlecht e Psv si è dato al ciclismo a causa dei numerosi infortuni. Jeppe spera di emularlo, continuando a tenere lo sport al centro della sua vita: "Adesso ho dei nuovi obiettivi - si legge sul suo account -. Userò Instagram per raccontarvi il mio passaggio dal calcio al ciclismo professionistico".
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