Ganna e Milan, la coppia d'oro punta a Mondiale e Giochi: "Sì, ci crediamo"
Il neo arrivato nella Lidl-Trek: "Non ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posto, però in ogni mese di gara sono stato continuo ad alto livello. Quando non ho vinto, ho chiuso al secondo posto. Non è da tutti"
Il neo arrivato nella Lidl-Trek: "Non ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posto, però in ogni mese di gara sono stato continuo ad alto livello. Quando non ho vinto, ho chiuso al secondo posto. Non è da tutti"
Ciro Scognamiglio Giornalista 14 ottobre - 08:44 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleChe l’inizio ideale di una nuova era sia stato giusto ieri, ha qualcosa di simbolico. Sì, perché la Lidl-Trek ha ufficializzato l’arrivo di Filippo Ganna – ai saluti con Netcompany-Ineos - per le prossime tre stagioni. E dunque lo ha messo al fianco di quel Jonathan Milan con il quale proprio oggi a Shanghai, nella giornata inaugurale dei Mondiali su Pista (qualificazioni dalle nostre 6.30, Italia verso le 8), torna a essere protagonista in azzurro del quartetto dei sogni già oro olimpico e iridato nel 2021: non succedeva dai Giochi di Parigi 2024, chiusi col bronzo. Con loro, seguiti dal ct Dino Salvoldi, il veterano Francesco Lamon, specializzato nel ruolo del partente, e la new entry Alessio Magagnotti. Comincia il cammino verso Los Angeles 2028 ed è naturale che le attenzioni maggiori se le prendano le due stelle, attese pure venerdì dalla prova individuale di cui Milan è primatista del Mondo. Ecco i loro pensieri... incrociati.
Che effetto farà ritrovarsi dal 2027 compagni di squadra? Senza dimenticare che ci sarà anche l’altro olimpionico Simone Consonni…
Ganna: "Ci ha fatto conoscere la pista, con Simone eravamo già stati insieme alla Uae e se penso che sono passati quasi dieci anni... la cosa mi fa sentire un po’ vecchio! Bello ritrovarlo. Quanto a Johnny, sarà fantastico lavorarci insieme più nella quotidianità perché è una persona davvero squisita".
Milan
"Benvenuto Filippo! Penso che la nostra squadra, con lui, abbia trovato un grande rinforzo: siamo completi su tutti i fronti e, se vogliamo pensare a certe classiche e al poter contare su Mads Pedersen, e non soltanto... Da anni ci siamo sempre spinti a migliorare, e sarà un piacere continuare assieme il percorso".
Che sensazione vi fa tornare in pista?
G:"La motivazione non può che essere alta, perché la stagione è stata molto lunga. Ma in fondo è l’ultimo sforzo e poi sarà vacanza... Elia Viviani, che ora è il team manager delle Nazionali, mi ha fatto capire che non potevo mancare, e per me è un piacere esserci. A Los Angeles 2028 ci tengo, ci teniamo tutti. Inoltre, se la stagione finisce così tardi, si può godere di un po’ di riposo in più".
M: "Devo dire che la pista mi è mancata molto e in questo finale di stagione mi ci sono dedicato in pratica a tempo pieno, dopo avere chiuso la stagione su strada ad agosto con la caduta al Renewi Tour. La amo quanto la strada, sono complementari. Dopo i Mondiali di Copenaghen 2024, avevo deciso di prendere una pausa, ma era arrivato il momento giusto di tornare".
Come valutate la vostra stagione su strada?
G: "Non ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posto, però in ogni mese di gara sono stato continuo ad alto livello. Quando non ho vinto, ho chiuso al secondo posto. Non è da tutti".
M: "Come voto, mi darei attorno al 7,5. La tappa di Roma al Giro e il Tricolore valgono parecchio, però è mancata la maglia ciclamino del Giro, un obiettivo. Non siamo macchine, ogni tanto può capitare di fallire".
Adesso, il quartetto: con quali prospettive?
G: "Le ambizioni non possono che essere alte, e questo Mondiale ci darà l’occasione di cominciare a capire quali sono i rapporti di forza con le altre Nazionali. Tutti crescono, l’asticella è più alta, e dobbiamo impegnarci maggiormente".
M: "C’è un trono da riprendersi, ed è ciò che vogliamo fare. Shanghai è la prima fermata di un cammino lungo, però pure molto veloce. Non sembra, ma meno di due anni – tanto ci separa a Los Angeles – possono volare".
A Parigi 2024, l’Australia ha vinto l’oro in 3’40”770, battendo il record del mondo dell’Italia che nel 2021 era stato di 3’42”032. Pensate che per vincere l’oro olimpico del 2028 bisognerà stabilire un altro primato?
G: "Ah, non si può escludere. Detto che poi a un certo punto si arriva ai limiti umani, e non so quanto ancora in questo periodo storico si possa limare. Poi, all’Olimpiade conta fare un millesimo meglio dei rivali, non il tempo assoluto".
M: "Penso di sì, anche se un eventuale primato è una conseguenza del correre contro l’avversario del momento e del dare il massimo. Con lo sviluppo dei materiali, i progressi nella preparazione e tutto il resto, potrebbe non essere lontano il momento di scendere sotto i 3’40”. Anche nel caso di una pista un po’ più lenta".
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