Juve a secco da 30 anni, Spalletti mai vincente: l'Europa League occasione per svoltare
Il tecnico toscano vuole continuare il percorso verso il primo trofeo internazionale della sua carriera.
Il tecnico toscano vuole continuare il percorso verso il primo trofeo internazionale della sua carriera.
Filippo Cornacchia Giornalista 14 ottobre - 08:23 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleÈ meno glamour della Champions, ma è anche la strada più breve per tornare a giocare la regina delle Coppe nel 2027-28. Meno partite del campionato, non meno difficoltà. La Juventus ha debuttato col successo per 5-0 contro il Nec e domani, a Vigo, proverà ad aggiungere un altro mattoncino. Vincere l’Europa League è come trovarsi al mare in Romagna perché non si è trovato posto in Sardegna. A fine estate ti sei divertito talmente tanto che al diverso colore dell’acqua del mare nemmeno ci pensi più, anzi… L’Europa League non ti fa ricca, però ti può rendere anche più felice della sua sorella famosa. Vale per tutti, un po’ di più per la Juventus e per Luciano Spalletti. Il club bianconero non trionfa fuori dall’Italia da trent’anni, il tecnico di Certaldo si è tolto molte soddisfazioni in carriera – su tutte lo scudetto col Napoli – ma nella sede Uefa di Nyon il suo nome ancora manca. Accanto ai maestri Arrigo Sacchi, Marcello Lippi, Giovanni Trapattoni e Fabio Capello ci sono tanti italiani, compresi quelli che hanno alzato trofei internazionali di recente: Maurizio Sarri (Europa League col Chelsea), Roberto Mancini (Europeo con l’Italia), Gian Piero Gasperini (Europa League con l’Atalanta) e Enzo Maresca (Conference League col Chelsea). A parte Mancini, Spalletti ha conquistato più titoli di questi colleghi – dalla Roma allo Zenit fino al Napoli - ma non ha mai vissuto una coriandolata europea. Tutto aiuta per svoltare e Lucio, che ieri ha analizzato i video del deludente pareggio di Cagliari con la squadra, confida anche nel vento europeo per cambiare marcia al campionato e alla stagione. Aria nuova e avanti con le rotazioni di Coppa. Lo stakanovista Zeki Celik ha mal di schiena e ieri non si è è allenato: oggi il tecnico deciderà se farlo riposare a Torino o rifiatare in panchina in Spagna. Contro il Celta, spazio dal primo minuto ai rilanciati Gatti e Kelly, probabilmente ai lati di Bremer, a Cambiaso in fascia, ad Alajbegovic sulla trequarti e a Woltemade in attacco.
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—Si chiama Europa League, si legge opportunità. A maggio la Juventus ha festeggiato la ricorrenza della Coppa Campioni 1996 sollevata dopo i rigori di Roma contro l’Ajax , il 5 febbraio (2027) sarà il trentennale della Supercoppa europea. L'ultima Coppa Uefa risale addirittura al 1992-93 e ai tempi di Roberto Baggio. Nelle ultime stagioni, soltanto delusioni. La bruciatura più recente è l’eliminazione nella semifinale di Europa League 2023 contro il Siviglia. Tanto, troppo tempo per una società come la Juventus. L’ad Giovanni Carnevali è arrivato a Torino da pochi mesi, ma ha già capito tutto: "L'Europa League è difficile, perché giocare il giovedì complica un po' le cose, ma la Juve vuole vincere quel trofeo". Pensiero condiviso con Spalletti. "A inizio stagione Luciano ripeteva che gli mancava la Champions e lo capivo. Ora non lo dice più", ha aggiunto Carnevali. Superata l’onta del sesto posto in campionato, anche Spalletti si è concentrato sull’altra faccia della medaglia. L'Europa League può impreziosire il suo finale di carriera, cancellando lo "zero titoli" europeo, ma soprattutto può regalargli un posto nella storia della Juventus.
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