Il campionato pazzo del Pisa: in trasferta 7 punti su 9, ma in casa il ruolino è da playout
Reduce dal netto 3-0 a Vicenza, la squadra di Bianco vuole invertire il trend casalingo. E sabato attende la Cremonese affamata di punti
Reduce dal netto 3-0 a Vicenza, la squadra di Bianco vuole invertire il trend casalingo. E sabato attende la Cremonese affamata di punti
Lorenzo Topello Collaboratore 14 ottobre - 09:14 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNei cinema di Pisa va in scena da diverse settimane la replica di Dr. Jekyll e Mr Hyde. Perchè i nerazzurri sfoggiano una doppia personalità mica da poco: corsari in trasferta, rallentati quando giocano tra le mura amiche. Una stagione doubleface, frutto di un ruolino esterno da immediato ritorno in Serie A e un andamento casalingo da spettro retrocessione.
SUPER IN TRASFERTA
—Paolo Bianco, quando il suo Pisa macina chilometri, non ha troppo di cui amareggiarsi: "A Vicenza abbiamo dominato dall'inizio alla fine. Sono preoccupato solo di una cosa: che la squadra possa sedersi sugli allori". Anche perchè all'orizzonte c'è il match interno con la Cremonese e serve uno squillo pure in casa, dove il Pisa ha raccolto fin qua solo una vittoria (col Catanzaro) e due ko (col Padova e soprattutto contro l'Entella, un netto 1-4). In trasferta è tutta un'altra storia: l'anno scorso, lontano dalla Toscana, il Pisa si è praticamente autocondannato alla retrocessione dalla Serie A. Stavolta macina punti e guadagna posizioni playoff: il netto 3-0 a Vicenza fa il paio con la vittoria a Castellammare di Stabia e col 2-2 contro il Mantova che avrebbe potuto tradursi in qualcosa di ancora più appetitoso, se i lombardi non avessero pareggiato all'ultimo secondo.
CAMBIO MODULO
—Il conto dice 7 punti su 9 in trasferta: nella classifica dei punti ottenuti lontano dalle mura amiche, il Pisa è primo con Modena, Palermo e Mantova, ma è quella con la differenza reti migliore. In casa il ruolino è da playout: quart'ultimo posto con 3 punti e seconda peggior difesa interna del campionato con 6 gol incassati (ha fatto peggio solo l'Arezzo con 7). Addirittura è accaduto che una batosta rimediata alla Cetilar Arena, l'1-4 con l'Entella, abbia convinto Paolo Bianco a cambiare modulo: dal 4-3-3 a un più equilibrato 3-4-2-1. Più accortezza tra i reparti e allo stesso tempo più pericolosità offensiva coi trequartisti: Moreo e Tramoni, sguinzagliati dietro la punta, sono stati tra i migliori sia a Mantova che a Vicenza.
INVERSIONE
—La strada per il ritorno in Serie A passa necessariamente da un'inversione di marcia fra le mura amiche e lo dice la storia recente delle big di B: il Venezia l'anno scorso costruì la promozione praticamente in casa, conquistando al Penzo 51 punti su 57 disponibili in totale. Roba da schiacciasassi. Anche due anni fa le squadre che si presero la promozione diretta in A chiusero col miglior rendimento interno del campionato. Una era il Sassuolo, l'altra... il Pisa.
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