Omicidio Tupac Shakur, dopo 30 anni arriva la condanna per Keffe D
Quaranta anni di carcere per Duane Davis, ritenuto il mandante dell'assassinio della leggenda rap americana
Quaranta anni di carcere per Duane Davis, ritenuto il mandante dell'assassinio della leggenda rap americana
Riccardo Cristilli 14 ottobre - 09:09 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl 63enne Duane 'Keffe D' Davis è stato condannato a 40 anni di carcere come mandante dell'omicidio di Tupac Shakur, avvenuto a Las Vegas il 7 settembre del 1996. L'uomo era stato giudicato colpevole da una giuria lo scorso agosto, ma adesso è arrivata la sentenza della giudice Carli Kierny: "Il mondo non ha mai dimenticato la sua morte e nemmeno Las Vegas. Ci sono voluti 30 anni ma ora dovrai affrontare la giustizia per quello che hai fatto" sono state le sue parole.
VIDEO: Terrore in India: power bank prende fuoco nella cappelliera, aereo costretto all'atterraggiomorte di tupac shakur
—L'omicidio di Tupac Shakur è considerato uno dei casi di cronaca più noti della storia della musica. Nel 1996 Tupac aveva 25 anni ed era già una delle stelle più brillanti della scena rap mondiale, ancora oggi è ritenuto uno degli autori più influenti della scena musicale. Un mondo dove le rivalità e gli scontri non mancavano e nella sera del 7 settembre 1996 Tupac era rimasto coinvolto in una rissa con un membro di una gang rivale i South Side Compton Crips. Nella notte, mentre era a bordo di un'auto con Suge Knight, Shakur era stato travolto da una raffica di proiettili sparati da una Cadillac bianca, per poi morire in ospedale solo sei giorni dopo. A lungo il caso è rimasto irrisolto, tra le varie ipotesi circolante si riteneva che a ucciderlo fosse stato Orlando Anderson, un criminale morto però nel 1998.
l'arresto di davis
—La svolta è poi arrivata nel 2019 quando lo stesso Davis nella sua autobiografia aveva scritto di essere uno dei pochi testimoni oculari dell'omicidio di Tupac, ammettendo quindi di essere nella Cadillac da cui sono partiti i colpi, per poi aggiungere di conoscere le vere ragioni per cui sia Shakur che Biggie sono stati uccisi. Quelle parole hanno portato a un approfondimento delle indagini da parte della procura e all'arresto di 'Keffe D' Davis, all'epoca dei fatti uno dei capi della gang di South Side Compton Crips. Il processo contro di lui è durato due settimane e si è basato soprattutto sulle interviste e le dichiarazioni di Davis nel corso degli anni. La sorella di Tupac ha parlato in aula chiedendo il massimo della pena, sottolineando come il fratello era nato per diventare un'icona. Gli avvocati difensori hanno sostenuto che le ricostruzioni del libro fossero soltanto fiction e hanno accusato di corruzione il procuratore. La giuria lo scorso agosto lo ha riconosciuto colpevole di omicidio di primo grado, portando così alla condanna a 40 anni di carcere pronunciata dalla giudice Kierny. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, l'omicidio di Tupac non sarebbe legato alla rivalità tra i rapper della West ed East Coast americana che imperversava in quegli anni, ma al desiderio di vendetta di Davis, dopo che Shakur aveva picchiato il nipote Orlando Anderson, che sarebbe poi stato l'autore materiale dell'omicidio. I legali di Davis hanno annunciato che faranno ricorso.
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