Atalanta, Krstovic è senza freni: tra Serie A e nazionale è andato in gol quattro volte
A segno ogni 107’ nelle ultime 5 gare. Sarri ride: con Scamacca ha due uomini gol
A segno ogni 107’ nelle ultime 5 gare. Sarri ride: con Scamacca ha due uomini gol
Matteo Brega Giornalista 14 ottobre - 12:27 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuattro gol in 17 giorni. Oppure, se rende meglio l’idea, in 5 partite: uno ogni 107’, recuperi esclusi. Quasi limitativo dire che Nikola Krstovic sia on fire se ci aggiungiamo anche due assist, uno contro Cipro con il Montenegro e uno contro il Venezia con l’Atalanta.
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—L’attaccante di Maurizio Sarri si è preso la scena lunedì sera in terra italiana, ma sta attraversando un periodo di forma eccezionale da un paio di settimane. La pausa lo ha caricato ancora di più. Con il Montenegro è stato protagonista nelle quattro partite disputate tutte da titolare e nessuna terminata con una sconfitta. Tre vittorie e un pareggio, 10 punti che consentono alla sua nazionale di essere a un passo dalla promozione nella Lega B della Nations League. Sarri ha puntato su di lui dopo averlo visto nei pochi giorni a disposizione a Zingonia prima della gara contro il Venezia. Lo aveva preferito a Gianluca Scamacca anche nell’ultima gara prima della sosta contro la Juventus. E sono le uniche due volte nelle quali Sarri lo ha scelto titolare in campionato. La gestione dei due resta in equilibrio, anche se la panchina dell’attaccante romano di lunedì lancia il montenegrino come minutaggio almeno in campionato: 281 a 259. La questione ha solo un lato negativo, quello di avere due centravanti in grado di trovare la via della porta in maniera continua. Krstovic è a quota 4 reti tra club e nazionale, Scamacca 3. Un bel pensiero per Sarri che deve trovare ancora il disegno migliore per la parte offensiva dell’Atalanta.
Fatti, non parole
—Krstovic ha sfruttato appieno la gara di lunedì con due gol e un assist. Nikola è un ragazzo di poche parole e di molti fatti. Lo è sempre stato anche prima di arrivare in Italia. Il 2026 - inteso come anno solare - sembra essere il suo anno: con la doppietta di lunedì è salito a 11 centri in campionato ed è uno dei cinque giocatori arrivati almeno a 10.
Un 2026 da big
—Lo precedono soltanto i big: Donyell Malen (Roma, 20), Marcus Thuram (Inter, 12), Lautaro Martinez (Inter, 12) e Tasos Douvikas (Como, 12). I gol li ha sempre fatti. Ha vinto la classifica marcatori sia del campionato montenegrino sia del campionato slovacco rispettivamente con 17 e 18 reti quando giocava con lo Zeta e il Dunajska Streda. In Italia aveva dimostrato praticità con la maglia del Lecce. Venti gol in due stagioni nel Salento, spingendo in rete le non abbondanti occasioni che gli sono capitate. E’ stato un biglietto da visita intrigante per l’Atalanta che nell’estate del 2025 ha investito su di lui per sostituire Mateo Retegui. "È un giocatore assatanato sotto il profilo della grinta - disse Sarri di Krstovic ad agosto -. Riduttivo definirlo un vice sicuro, merita di giocare e avrà le sue occasioni". A distanza di due mesi, il responso.
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