United caos, Lisandro Martinez tuona contro la dirigenza: "Mi aspetto di più dal direttore tecnico"
La Gazzetta dello Sport

United caos, Lisandro Martinez tuona contro la dirigenza: "Mi aspetto di più dal direttore tecnico"

Mercoledì 14 ottobre 2026
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Il difensore critica i piani alti dopo la sconfitta contro l'Atletico Madrid

Il difensore argentino sfoga la sua frustrazione dopo la sconfitta con l'Atletico Madrid

Ciro Bossa 14 ottobre - 10:58

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Dopo la sconfitta rimediata contro l'Atletico Madrid per 2-0 in Champions League, Lisandro Martìnez è intervenuto ai microfoni del canale di Amazon Prime inglese, puntando il dito contro la società e chiamando in causa Jason Wilcox, direttore tecnico del club. Il difensore argentino ha difeso il lavoro dell'allenatore, con un messaggio chiaro ai vertici del club.

Momento complicato per i Red Devils

Il momento difficile del Manchester United si arricchisce di un nuovo caso. Lisandro Martìnez ha deciso di non nascondere la sua delusione, lanciando un messaggio chiaro alla dirigenza. Nel mirino del difensore argentino è finita soprattutto la gestione del mercato estivo, ritenuta insufficiente per costruire una squadra in grado di competere ai massimi livelli. Intervenuto sul canale inglese di Amazon Prime Video al termine della gara di Madrid, Martìnez ha dichiarato: "Devo essere onesto, mi aspetto di più dal nostro direttore tecnico", facendo riferimento al responsabile dell'area tecnica Jason Wilcox.

MANCHESTER, INGHILTERRA - 13 APRILE: Lisandro Martinez del Manchester United reagisce dopo aver ricevuto un cartellino rosso per aver tirato i capelli a Dominic Calvert-Lewin del Leeds United (non nell'inquadratura) durante la partita di Premier League tra Manchester United e Leeds United all'Old Trafford, il 13 aprile 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

Secondo il difensore, il ritorno in Champions League dopo l'ottimo finale di stagione scorso conclusa al terzo posto in Premier League, avrebbe dovuto rappresentare un punto di partenza per consolidare il progetto, non un traguardo sufficiente per accontentarsi. "Si, al 100%", così ha risposto Martìnez quando gli è stato chiesto se si aspettasse maggiori investimenti sul mercato. Una presa di posizione inequivocabile, accompagnata però dal riconoscimento delle responsabilità interne allo spogliatoio: anche i calciatori devono fare di più, secondo il difensore.

Uno degli aspetti più significativi dell'intervista riguarda la posizione di MichaelCarrick. Nonostante le difficoltà della squadra, Martìnez ha evitato di attribuire all'allenatore tutte le responsabilità della crisi. "Fa del suo meglio. Non si può continuare a cambiare, cambiare e cambiare allenatore. E gli altri settori? Non posso dire altro", questa è stata la risposta quando gli è stato chiesto del futuro dell'allenatore e della possibilità di un cambio in panchina.

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La sconfitta contro l'Atletico Madrid ha inoltre prolungato a cinque partite la serie senza vittorie in tutte le competizioni, aumentando la pressione su un ambiente che, dopo Sir Alex Ferguson, non è mai riuscito a trovare continuità.

Resta da capire quali conseguenze avranno queste dichiarazioni sui rapporti tra giocatori e vertici societari. Per il momento, il dato certo è che lo sfogo ha reso ancora più evidente il clima di tensione che circonda i Red Devils. La prossima risposta dovrà arrivare dal campo, ma anche dalla capacità della società di ricompattare l'ambiente e dare una direzione precisa al progetto. Come ha lasciato intendere Lisandro Martìnez, il problema del Manchester United è molto più ampio di una semplice questione di panchine.

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