Pietro Meda, presidente di Eicma: "Lavoriamo per creare motociclisti"
In occasione del round di Cremona della Superbike, di cui Eicma era title sponsor, abbiamo scambiato due chiacchiere con il Presidente del CdA sulla prossima edizione dell’evento, sul futuro del marchio e anche sulle sue affinità con lo sport: "Siamo naturalmente vicini alla Superbike, ma anche al territorio"
In occasione del round di Cremona della Superbike, di cui Eicma era title sponsor, abbiamo scambiato due chiacchiere con il Presidente del CdA sulla prossima edizione dell’evento, sul futuro del marchio e anche sulle sue affinità con lo sport: "Siamo naturalmente vicini alla Superbike, ma anche al territorio"
Adriano Bestetti 14 ottobre - 14:25 - CREMONA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Pietro Meda, presidente del Consiglio di amministrazione di EicmaManca ormai circa un mese all’edizione 2026 del salone Eicma di Milano, l’evento fieristico più importante dell’anno per tutta l’industria motociclistica. L’appuntamento è fissato per il 5-8 novembre presso l’ormai tradizionale sede di Fiera Milano Rho, nell’hinterland del capoluogo meneghino, e dietro le quinte, come ogni anno, fervono i preparativi per accogliere di nuovo decine di migliaia di appassionati delle due ruote da tutto il mondo. Eicma sta però diventando un’entità che “vive” durante tutto l’anno, non solo negli effettivi giorni dell’evento. Iniziative come l’Eicma Riding Fest e la nuova Eicma Riding X-fest sono gli esempi più lampanti di questo approccio, ma anche le sponsorizzazioni sportive ne sono un sintomo importante, come ad esempio il ruolo di title sponsor nell’ultimo round della Superbike a Cremona. Proprio nel weekend di Cremona (che ha incoronato Nicolò Bulega campione del mondo) abbiamo avuto occasione di intervistare a riguardo il presidente del Consiglio di amministrazione di Eicma, Pietro Meda, che ci ha fornito un’ampia panoramica su presente e futuro sulla fiera motociclistica numero 1 al mondo.
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Eicma è stata title sponsor del round di Cremona del Mondiale SBK 2026Eicma è title sponsor dell'Italian Round del Mondiale Superbike qui a Cremona. Quali obiettivi vi siete posti con questa partnership e quale valore aggiunge al marchio Eicma?
"L'importante è la vicinanza allo sport. Il mondo della Superbike è un mondo naturalmente vicino ad Eicma in quanto coinvolge le cosiddette derivate di serie. Siamo quindi naturalmente vicini alla Superbike, ma siamo naturalmente vicini anche al territorio perché Cremona è in Lombardia, è in Italia, e quindi essere title sponsor è un grande orgoglio per noi. Ed è la seconda volta, ci piace vedere crescere questo evento così vicino allo spirito di Eicma. E in più abbiamo un ottimo rapporto. Secondo me è un connubio bellissimo".
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La scorsa edizione di Eicma, la numero 82, ha registrato oltre di 600.000 presenze totali, con oltre 730 espositori provenienti da 50 PaesiMancano ormai poche settimane all'apertura di Eicma 2026. In via generale, con quali aspettative vi avvicinate a questa edizione dopo i risultati record ottenuti nell'edizione 2025?
"Le aspettative sono sempre altissime. Il team di Eicma lavora sempre con delle aspettative e degli obiettivi molto alti, continuando a migliorare, quindi in pratica siamo noi stessi ad alzare ogni anno il nostro benchmark. Le aspettative vertono sempre su una grande partecipazione: l'obiettivo è sempre quello di coinvolgere i giovani e gli appassionati, ma anche quello di rendere la visita a Eicma un’esperienza sempre migliore. Queste sono le nostre aspettative. Le aspettative del pubblico, di solito, riusciamo a esaudirle, quindi staremo a vedere se le due cose corrispondono".
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VIDEO: Eicma 2025 senza filtri: cosa valeva davvero la pena vedereA livello organizzativo, quali saranno le principali novità e gli elementi distintivi che il pubblico potrà trovare a Eicma 2026 rispetto alle edizioni precedenti?
"Noi siamo innanzitutto il luogo dove le case presentano i loro nuovi modelli, ma, al di là del prodotto, ci sarà una mostra che rientra della nostra nuova partnership con la MotoGp. La mostra si chiama Speed Legends e consisterà in più di 30 moto iconiche, che rappresentano la storia della classe regina. Certe moto non sono affatto semplici da vedere, quindi, secondo me, questo sarà il contenuto più nuovo è più bello. Naturalmente ci saranno anche numerose leggende del motociclismo, tanti piloti che hanno scritto pagine di storia, ma non solo. Poi, più in generale, abbiamo i 100 anni di Ducati, che da noi vivrà il culmine di un anno di festeggiamenti. E lavoriamo sempre per il miglioramento di quello che c’è già in termini di viabilità, di sicurezza e di tutti quegli aspetti di cui il pubblico beneficia senza neppure accorgersene".
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Un'immagine della campagna promozionale della edizione 83 di EicmaIl claim scelto per la campagna 2026 è "Always the first time. Ogni anno, una scoperta". Quale visione di Eicma racchiude questo messaggio?
"L’immagine che per me racchiude meglio Eicma è il drappo rosso sulla moto nuova. È quella la visione. Eicma è come un grande drappo rosso su tutta l'industria motociclistica. E ogni anno si ripete come la prima prima volta. E comunque ogni anno è sempre la prima volta per qualcuno, speriamo per tanti ragazzi".
La prima edizione dell'Eicma Riding X Fest si è svolta pochi giorni fa a Ottobiano. Qual è il bilancio di questa nuova iniziativa e quali indicazioni vi ha fornito?
"Il bilancio è che abbiamo azzeccato il momento, il settore e l'idea, con 3.000 persone che sono venute ad assistere, 5.000 test ride effettuati e 350 ragazzi che sono scesi in pista. È stato un successo anche per il nostro team, perché per diverse ragioni abbiamo dovuto fare un lavoro impossibile. I ragazzi sono stati fenomenali nel farlo funzionare in sole tre settimane, quindi è stata una grandissima soddisfazione anche a livello organizzativo. Credo che l’X-fest sia stata apprezzata anche dalle case e dalla gente, quindi secondo me possiamo parlare di una “edizione zero” che è andata davvero bene. Siamo molto contenti e abbiamo capito che l'idea di avere un momento dedicato al fuoristrada in questo periodo dell’anno è vincente".
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Eicma Riding X Fest ha debuttato a settembre all'Ottobiano Motorsport, in provincia di Pavia, con oltre 150 moto da cross ed enduro a disposizioneParliamo ora dell’Eicma Riding Fest, che quest'anno ha invece richiamato a Misano ben 27.000 partecipanti. Quanto è strategico questo format per il futuro di Eicma e quali sviluppi immaginate per i prossimi anni?
"La strategia è quella di farne una sorta di evento circolare. Eicma ormai non è più solo una fiera, è un evento che noi definiamo appunto circolare: tu vieni a vedere le moto a novembre a Rho e poi in primavera vai a provarle a Misano. Questa è stata l'idea con cui è nata la Riding Fest, evento che è in continua evoluzione. La cosa che ci piace di più è riuscire a mettere insieme tutte le case, cosa che dico con un pizzico di orgoglio a riprova della forza del brand Eicma. Ma ci sono anche l'identità, la lealtà e l'etica nei confronti delle case: si fidano, ci danno fiducia, lavorano con noi per la riuscita dell’evento. È raro riuscire a fare un test ride con tutte le case in una situazione di questo tipo perché ogni casa ama farli per conto suo. Invece, con l’Eicma Riding Fest, riusciamo a riunirle tutte insieme. Non ne sono certo e non vorrei esagerare, ma credo sia una cosa quasi unica al mondo".
"E poi, soprattutto, ci sono i numeri, che in tre anni hanno visto una crescita esponenziale. L’evoluzione dell’Eicma Riding Fest sembra andare nella direzione di un evento sempre più internazionale. È iniziato come un evento nazionale, ci è piaciuto e ci abbiamo creduto. Anche l'aumento [della durata dell’evento] a tre giorni, o la possibilità di disporre di determinati weekend, comincia ad andare nella direzione di un evento di portata internazionale, un po' come lo è già Eicma".
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L'edizione 2026 di Eicma Riding Fest ha richiamato 27.000 persone a Misano, con 550 moto in prova e oltre 17.000 test ride effettuatiAnche per via di queste iniziative, negli ultimi anni Eicma si è trasformata quasi in una piattaforma che "vive" durante tutto l'anno attraverso eventi e attività sul territorio. Un “evento circolare” quindi, come lo definivi poco fa. Che genere di riscontri avete avuto da questo approccio? E intendete espanderlo in altri direzioni?
"Potrebbero esserci altre iniziative. Sicuramente, far vivere Eicma tutto l'anno era l'idea iniziale. Prima, il giorno dopo la fine di Eicma si iniziava a lavorare all’edizione successiva. Adesso possiamo dire di avere altri due appuntamenti su cui concentrarci. Siamo quindi riusciti a fare un passaggio in più e a far vivere Eicma tutto l'anno, diventando, come dicevi giustamente nella domanda, una piattaforma. Gli sviluppi possono essere molteplici, ma in questo momento, come dice il nostro amministratore delegato, c’è tanta carne al fuoco e bisogna cuocerla bene. Quindi procediamo un passo alla volta".
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Il brivido della scoperta è alla base della filosofia di EicmaIl progetto "Legends of Speed" che hai già menzionato ha portato la storia della MotoGp nel cuore di Milano. Che significato ha per Eicma investire anche nella valorizzazione della cultura e della memoria del motociclismo?
"È importantissimo. Soprattutto per i giovani, affinché possano capire come quello che si trovano di fronte oggi passi per decenni di cultura motociclistica. I ragazzi di oggi vivono in un momento di grande confusione, però noi riusciamo ad avvicinarli al prodotto, riusciamo ad avvicinarli alle leggende, riusciamo a far capire loro da dove arrivano le moto di oggi, quale è lo sviluppo tecnico che ci sta dietro, la loro bellezza, gli eroi… perché comunque una mostra del genere è fatta di moto mitiche e di eroi che le hanno guidate. Ed è stato bello anche per chi, invece, quelle moto le ha ‘vissute’ e ha avuto la possibilità di ammirarle".
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Pietro Meda durante la conferenza stampa di presentazione di Eicma 2025"Credo che questo dualismo tra chi ha vissuto il motociclismo e chi vi si avvicina ora crei cultura. I ragazzi che vengono per la prima volta ad Eicma, ad esempio, lo fanno spesso con il papà che gli può dire: “quella moto lì la guidava Troy Bayliss”, oppure “la guidava Mick Doohan”, o Valentino Rossi, o Kevin Schwantz. La base culturale c'è ed esaltarla, secondo me, è un dovere. A Eicma, due anni, fa abbiamo allestito una mostra sulla storia della moto, l'anno scorso l’abbiamo fatta sulla Parigi-Dakar e quest'anno la faremo sulla MotoGp. Saremmo troppo asettici e troppo distanti se non facessimo cultura, se non premiassimo il prodotto, la storia, lo sport … anche questo ha fatto diventare Eicma la fiera motociclistica più grande del mondo. Che durerà nel tempo. La mostra Legends of Speed è comunque il primo mattone di un percorso tra due super eccellenze: loro sono il massimo dello sport, noi siamo il massimo dello show e l’obiettivo è riuscire a coinvolgere le rispettive fanbase, farle interagire, tenerle informate e far vedere loro come queste due eccellenze sanno integrarsi. Inoltre Eicma non è solo due ruote a motore, ma è anche protezioni, è anche abbigliamento, è anche tutto quello che ci sta intorno. Non siamo un evento solo di moto, siamo la moto e tutto quello che c'è intorno, compresa la sicurezza".
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VIDEO: Kevin Schwantz: "Sheene era il mio eroe, che ricordi al Ranch di Rossi". E su Bagnaia e Suzuki...Come già affiorato dalle tue precedenti risposte, la conquista delle nuove generazioni rappresenta una sfida cruciale per tutto il mondo motociclistico. Cosa ha in serbo Eicma per contribuire ad avvicinare i giovani al mondo delle due ruote?
"Eicma è da sempre orientata verso il pubblico giovane. Non ci dimentichiamo la cultura da cui partiamo, non ci dimentichiamo dei papà di questi ragazzi, ma avvicinare i giovani è il nostro compito principale, sia nostro che delle case, quindi dobbiamo aiutarci. Noi siamo al servizio di quest'industria e investiamo con questa finalità. Dobbiamo ‘creare’ i motociclisti e abbiamo diverse iniziative a riguardo, anche mirate alla sicurezza stradale. E abbiamo iniziative che fanno cultura storica e anche cultura della mobilità. A Misano, alla Riding Fest, avviciniamo i ragazzi ai 125, avviciniamo le ragazze alle moto e avviciniamo anche i più piccoli alle moto".
"Abbiamo numeri in grande crescita per quanto riguarda i giovani che si avvicinano al motociclismo. A Misano, presso le aree dedicate a 50 e 125 cc aperte dalle nove di mattina alle sei e mezza di sera, c’era sempre la fila. E abbiamo avuto 700 bambini tra i 6 e i 12 anni che hanno partecipato a Eicma for Kids, un progetto sviluppato in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana. A Ottobiano, come dicevo prima, hanno partecipato 350 giovani, ma anche lì avevamo una parte propedeutica che si chiamava Rookie Academx dove si potevano provare le moto in sicurezza con gli istruttori della Federazione. Che in pratica non hanno fatto la pausa pranzo, vista la quantità di ragazzi che c’erano. E anche i genitori hanno gradito, visto che il tutto si è svolto in un ambiente controllato e sicuro".
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VIDEO: Paolo Magri: "Le moto regine della Dakar, Schwantz e 2.000 marchi presenti per un Eicma da record"In un contesto internazionale sempre più competitivo, quali sono oggi gli elementi che consentono a Eicma di mantenere il proprio ruolo di riferimento assoluto a livello mondiale?
"È la fiera numero uno, ed esiste da oltre 100 anni. Secondo me l’elemento principale di Eicma è che siamo diventati assolutamente credibili, che è un termine spesso usato a sproposito. Nel nostro caso, si tratta di credibilità nei confronti delle case in termini di efficienza, di rispetto, di mobilità e di tutto quello che succede, inclusa la nostra presenza nel mondo racing. La credibilità di Eicma è ormai sinonimo di qualità: siamo veramente un brand importante e abbiamo una fortissima brand awareness. Siamo un brand di un certo tipo e per questo dobbiamo lavorare sulla nostra qualità, sulla nostra fanbase e unirci a soggetti come MotoGp e Superbike".
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Pietro Meda durante la nostra intervista al Cremona CircuitUltima domanda: se dovessi descrivere Eicma 2026 con tre parole per invogliare i nostri lettori più indecisi a visitarla, quali parole sceglieresti e perché?
"Direi ‘scoperta’, perché è quello che stiamo comunicando con il nostro claim. ‘Emozione’, perché comunque a Milano non è facile provare delle emozioni del genere, sia dal punto di vista della scoperta delle cose nuove, sia da quello delle emozioni che si possono vivere a Motolive (l’arena per le esibizioni esterna ai padiglioni, ndr). A tal proposito vorrei menzionare la nostra Charity Race, una gara sul circuito del flat track, dove diverse leggende si sfidano per beneficienza. È un aspetto molto importante per noi, ed è proposta anche in diretta televisiva. E poi direi ‘futuro’, perché a un'esposizione come Eicma, a un evento come Eicma, il futuro lo vedi per forza. Quindi si potrà osservare il futuro delle due ruote, della tecnica, dell'ecologia, delle tendenze del momento, della neutralità tecnologica … A Eicma vai a vedere il futuro e lo fai emozionandoti, perché la scoperta del futuro è sempre emozionante".
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