Camarda, 8 minuti in 7 partite ma a Salisburgo sarà titolare. E Amorim lancia un altro 18enne
In Europa League il tecnico del Milan ha deciso di dare spazio al baby talento. In Austria potrebbe esserci l'occasione anche per l'altro classe 2008 Comotto
In Europa League il tecnico del Milan ha deciso di dare spazio al baby talento. In Austria potrebbe esserci l'occasione anche per l'altro classe 2008 Comotto
dal nostro inviato Luca Bianchin 14 ottobre - 16:54 - SALISBURGO (AUSTRIA) English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMozart a Salisburgo si esibiva già a sei anni, che volete che sia una partita di Europa League da titolare a 18? Ruben Amorim ha deciso di far giocare Francesco Camarda, e di farlo giocare per bene: sarà titolare in un Milan con parecchio turnover, domani sera a Salisburgo in Europa League. Gonçalo Ramos per la prima volta in stagione andrà in panchina, e solo lui sa quanto possa averne bisogno, dopo una pausa internazionale con tre partite da titolare su quattro con il Portogallo.
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—Camarda in stagione ha giocato solo 8 minuti, che non saranno i 6 di Rivera in Messico ma insomma, spalmati su due mesi sono meno che poco: è solo entrato nel finale contro Lazio e Lecce. Avrebbe potuto essere utilizzato di più? Sicuramente alcune occasioni ci sono state e sicuramente 8 minuti in sette partite sono molto pochi per un attaccante di riserva, una figura che nel calcio moderno, con i cinque cambi, trova spazio quasi sempre.
il gol non gol al bruges
—Francesco non è più un ragazzino, ha compiuto 18 anni e potrà giocare libero, come due anni fa contro il Bruges a San Siro in Champions. Entrò con la voglia di spaccare il mondo, segnò, esultò in piedi davanti alla curva nella più grande scarica di adrenalina della sua vita. Poi quel gol fu annullato e insomma, restano le emozioni, ma non il nome sul tabellino. Camarda a Salisburgo cercherà il primo gol della vita in Europa dopo la doppietta estiva in amichevole contro il Celtic, la partita che decise la sua permanenza al Milan per questi sei mesi.
cardinale e amorim
—"Camarda resterà con noi. Crediamo molto in lui", disse Ruben Amorim dopo quella partita. La decisione di considerarlo il vice-Ramos e di non acquistare un calciatore in quel ruolo era appena stata presa. Poco dopo, l’allenatore spiegò: "Mi aiuta non avere altre opzioni, così se non c’è Gonçalo Ramos mando in campo lui. Deve sentire che è un vice-Ramos, non una terza scelta. Così crescerà più in fretta". Eccolo, il momento è questo. Gerry Cardinale, quando rinnovò (a cifre importanti) sia Camarda sia Comotto, aggiunse: "Il nostro impegno con loro è pienamente coerente con la visione che ho delineato per il club. Daremo priorità ai giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile, li accompagneremo nel loro percorso di crescita e ne valorizzeremo al massimo il potenziale affinché contribuiscano ai successi della squadra sul campo. Entrambi rappresentano il meglio del Milan".
comotto
—Ecco, Comotto. Christian è passato sotto silenzio in questi mesi perché nel suo ruolo giocano due campioni: Modric e Rabiot. In più, ci sono Ardon Jashari, un giocatore da 35 milioni, e Yunus Musah, che è diventato un indispensabile per Amorim. Da agosto a ottobre, Comotto si è allenato con il suo mito Modric e ha preso confidenza con la prima squadra. Il suo giorno arriverà, magari già domani sera, anche se non da titolare. CC avrà presto l’occasione promessa. Il vantaggio, per lui e per Camarda, è l’anno di nascita: 2008. Hanno tempo di sbagliare. L’importante è che non lo perdano, quel tempo.
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