Napoli, e adesso? Per l'accesso diretto agli ottavi è davvero dura, ma per i playoff...
La Gazzetta dello Sport

Napoli, e adesso? Per l'accesso diretto agli ottavi è davvero dura, ma per i playoff...

Mercoledì 14 ottobre 2026
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Il presidente azzurro non ammette l'eliminazione dalla fase a gironi dopo il fallimento della scorsa stagione. Negli ultimi due anni sono serviti 16 punti per saltare direttamente alla parte di tabellone delle migliori 16 squadre, un'eventualità obiettivamente remota. Ma per i playoff...

Il presidente azzurro non ammette l'eliminazione dalla fase a gironi dopo il fallimento della scorsa stagione. Negli ultimi due anni sono serviti 16 punti per saltare direttamente alla parte di tabellone delle migliori 16 squadre, un'eventualità obiettivamente remota. Ma per i playoff...

Salvatore Malfitano Collaboratore 14 ottobre - 16:36 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il discorso comincia con una frase tipica. "C'è una buona e una cattiva notizia". A quel punto, la richiesta è quasi sempre di partire dalla cattiva. Per il Napoli, l'aspetto negativo delle due sconfitte in Champions League con Arsenal e Villarreal è che la qualificazione diretta agli ottavi di finale è molto complicata. Negli ultimi due anni, infatti, sono serviti 16 punti per saltare direttamente alla parte di tabellone delle migliori sedici squadre, senza passare per i playoff. Significherebbe un percorso quasi netto per gli azzurri, con cinque successi e un pareggio. Un'eventualità obiettivamente remota, guardando al calendario che prevede nell'ordine Bodo/Glimt in casa, Porto e Manchester City in trasferta, Bruges al Maradona, Sabah a Baku e Viking a Fuorigrotta.

MARCIA PLAYOFF

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Adesso è il turno della buona notizia. Per approdare ai playoff, rientrando quindi tra le prime ventiquattro posizioni, basta una quota compresa tra i 9 e gli 11 punti, dove ovviamente quest'ultima soglia darebbe una certezza quasi aritmetica di superamento del girone. Così, il discorso diventerebbe più fattibile. Ipotizzando di dover raggiungere questa quota, il Napoli dovrebbe vincere le tre partite in casa e non è una missione impossibile, anche se non esistono avversari semplici. Basti pensare a cosa è riuscito a fare il Bruges, che si è imposto a San Siro con l'Inter, e cosa ha sfiorato il Viking, che ha stoppato il Bayern Monaco sul 3-3 dopo esser andato in vantaggio di due reti. E poi c'è sempre il Bodo/Glimt, avversario ostico per eccellenza. Supponendo di avere in cassaforte questi 9 punti, che già potrebbero essere sufficienti con una classifica amica, nelle tre trasferte il Napoli è tenuto a strappare almeno due pareggi. Se col Manchester City è molto difficile, il Porto è di certo più abbordabile. Tutti questi ragionamenti, però, potrebbero essere superflui se la squadra di Massimiliano Allegri vincesse sul campo del Sabah alla penultima giornata. Con 12 punti, infatti, la qualificazione sarebbe praticamente automatica.

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GLI OCCHI DI ADL

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Aurelio De Laurentiis è molto fermo su questo punto, superare il girone unico è un obiettivo minimo per il Napoli. Conte non è stato in grado di condurre gli azzurri oltre questo sbarramento, fermato a 8 punti quando la quota minima era distante soltanto un punto nella passata stagione. In quel caso, gli azzurri non avevano mai vinto in trasferta (sconfitte con Manchester City, Psv e Benfica, pari a Copenhagen), mentre in casa erano arrivati i successi con Sporting e Qarabag, con in mezzo lo 0-0 con l'Eintracht e infine la sconfitta interna col Chelsea che ha chiuso definitivamente i conti. Un andamento, questo, che per il presidente non deve assolutamente ripetersi.

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