Tresoldi sfoglia la margherita. E oltre a Italia e Germania, spunta anche l'Argentina
La Gazzetta dello Sport

Tresoldi sfoglia la margherita. E oltre a Italia e Germania, spunta anche l'Argentina

Mercoledì 14 ottobre 2026
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La stella del Bruges non ha ancora scelto per quale nazionale giocherà. La madre argentina apre le porte della Scaloneta, mentre Mancini e Klopp attendono con ansia e lui non ha ancora deciso

La stella del Bruges non ha ancora scelto per quale nazionale giocherà. La madre argentina apre le porte della Scaloneta, mentre Mancini e Klopp attendono con ansia e lui non ha ancora deciso

Lorenzo Topello Collaboratore 14 ottobre - 17:29 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il ragazzo che ha steso l'Inter sfoglierà una margherita più folta del previsto: non solo Italia e Germania, ma anche la suggestione Albiceleste. Nicolò Tresoldi, nella notte di San Siro, è entrato come calciatore ed è uscito come trend topic: tutti lo vogliono, tutti si chiedono con chi giocherà Europei e Mondiali un domani. Per la scelta della nazionale è tutto rimandato alla prossima estate, dopo l'Europeo Under 21 da giocare (e vincere) coi tedeschi: l'Italia spera, ma Germania e Argentina hanno valide argomentazioni per fare uno sgarbo agli Azzurri.

VIDEO: Tresoldi gol pazzesco con la Germania in allenamento: rovesciata splendida

germania

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Partiamo dai più vicini geograficamente parlando. La Germania ha accolto Nicolò a soli 13 anni, quando si è trasferito ad Hannover per via del lavoro della madre Barbara. Tresoldi ha lasciato in Italia i gol col Fontanelle (e la racchetta con cui stava diventando una promessa pure nel tennis). In Germania ha stregato gli osservatori in un batter d'occhio: l'Hannover lo ha tesserato di corsa, lui ha ripagato con prestazioni e reti in serie. Se nella scelta della nazionale dovesse prevalere il sentimento della gratitudine, la Germania partirebbe strafavorita.

Un giovanissimo Tresoldi. Instagram

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E poi c'è il fattore dell'integrazione: Nicolò, nato in Sardegna e tifosissimo del Milan, indossa il bianco dell'Under 21 tedesca come un discendente di Klinsmann qualsiasi. Si è preso il titolo di capocannoniere delle qualificazioni al prossimo Europeo con 10 reti, un terzo del bottino totale raccolto dai suoi nel girone. Ha un sogno dichiarato a più riprese: vincere la manifestazione continentale con gli under, come fece suo padre nel '94 (con l'Italia di Cesare Maldini). Certo, sarebbe un affare riservato all'Under 21 e quindi Nicolò non diverrebbe (ancora) vincolato alla nazionale maggiore tedesca, ma chissà che l'appetito non gli venga mangiando. Dopotutto il classe 2004 si trova così a suo agio con la selezione di Di Salvo che indossa pure la fascia da capitano.

argentina

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La Germania ha un paio di carichi di briscola da calare sul tavolo al momento giusto, l'Argentina pure. La madre di Nicolò, Barbara Caffi, ha origini tinte di albiceleste anche se ha detto di non voler interferire con la futura scelta del figlio: "Io e suo padre ci teniamo un passo indietro: la storia è la sua, il cammino è il suo. Noi lo appoggeremo a prescindere" raccontava ai microfoni spagnoli tempo fa. Lo stesso Nicolò è stato intercettato da Marca prima di un Atletico Madrid-Bruges e ha spiegato: "Di argentino ho la garra. La mia scelta per la nazionale è una corsa a tre fra Argentina, Italia e Germania". Tutte le porte restano aperte. Anche quelle che sorridono a Buenos Aires: Diario Olè, colosso dell'informazione argentina, lo ha piazzato in copertina dopo la tripletta contro l'Inter ricordando a Scaloni e ai suoi che il ragazzo si trova ancora "sul mercato". Il nome di Tresoldi, secondo i media argentini, ha fatto capolino sui taccuini da quando Bernardo Romeo ha assunto la carica di coordinatore generale delle nazionali giovanili Afa, dal 2020 fino all'anno scorso. Dal suo avvento, l'Albiceleste ha ampliato notevolmente il proprio bacino di utenza a livello giovanile e non solo.

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nico paz

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I giornali argentini hanno coniato il soprannome Europibes per i Gen Z nati in Europa, ma portati nella Scaloneta grazie alle origini familiari e all'occhio vigile della Federazione. L'esempio più lampante è Nico Paz, nato e cresciuto in Spagna, stella di accecante talento del Como da oltre due anni, ma di nazionalità argentina: ha iniziato a vestire Albiceleste fin dall'Under 20 prima di entrare a far parte stabilmente della rosa di Scaloni. Stesso copione per Alejandro Garnacho, nato nel 2004 a Madrid da padre spagnolo e madre argentina: quando si è trattato di scegliere ha puntato dritto su Buenos Aires. Ora scommettono che Nicolò faccia altrettanto.

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