Il motorsport italiano alza la voce: contiamoci e facciamo sentire il nostro peso
La Gazzetta dello Sport

Il motorsport italiano alza la voce: contiamoci e facciamo sentire il nostro peso

Mercoledì 14 ottobre 2026
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In un forum organizzato a Milano da Anfia Motorsport il settore, che conta oltre 170 aziende e 8.000 dipendenti, annuncia la realizzazione di uno studio approfondito sul comparto, da presentare anche al mondo della politica perché prenda coscienza della sua importanza 

In un forum organizzato a Milano da Anfia Motorsport il settore, che conta oltre 170 aziende e 8.000 dipendenti, annuncia la realizzazione di uno studio approfondito sul comparto, da presentare anche al mondo della politica perché prenda coscienza della sua importanza 

Emilio Deleidi 14 ottobre - 18:14 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Riccardo De Filippi, Ceo Motorsport di Marelli, annuncia lo studio Anfia

Quanto pesano il motorsport e le sue imprese nel sistema economico italiano? A chiederselo è Anfia Motorsport, sezione specializzata dell’Associazione nazionale filiera automobilistica italiana costituitasi da pochi anni proprio per rappresentare questa importante realtà. I dati preliminari parlano di un settore di rilievo, non solo per l’eccellenza delle imprese che ne fanno parte e che spesso sono tra i principali fornitori della massima categoria delle competizioni, la Formula 1, ma anche a livello numerico. L’Anfia stessa ha infatti censito in via preliminare oltre 170 imprese, per un fatturato annuo complessivo che supera i due miliardi di euro, con circa 8 mila addetti e un 85% delle imprese concentrate nel Nord e in Centro Italia, in particolare in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Una fotografia eloquente, ma non ancora sufficiente, tanto da aver indotto Anfia ad annunciare, in occasione della seconda edizione dell’Anfia Motorsport Forum, che si è tenuto a Milano all’auditorium di Assolombarda, uno studio sulla filiera industriale del motorsport in Italia. Introdotto da Riccardo De Filippi, Ceo Motorsport di Marelli, in qualità di membro del comitato di coordinamento della sezione Motorsport dell’Anfia, lo studio ha lo scopo di colmare una lacuna, ossia la mancanza di una mappatura organica, quantitativa e precisa del comparto nazionale del motorsport a due e quattro ruote, così da comprovarne il peso nei confronti di istituzioni politiche nazionali ed europee che, finora, hanno dimostrato di non averne un’adeguata consapevolezza. Della realizzazione dello studio, finanziato da un gruppo importante di aziende del settore, è stata incaricata la società di consulenza strategica The European House-Ambrosetti, che sarà supportata dallo staff tecnico dell’Anfia, dai rappresentanti delle aziende partner e dal Team Data and Insights di F1.

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Con questo studio, AnfiaMotorsport intende evidenziare aspetti importanti del settore italiano come il forte impatto che ha su occupazione ed export, il ruolo come motore di innovazioni tecnologiche in campi come i materiali, i software e i powertrain, che hanno ricadute importanti sulla transizione alla mobilità sostenibile anche dei veicoli stradali, e il valore del capitale umano, che trova nelle competizioni una possibilità formidabile per attrarre le nuove generazioni di ingegneri e tecnici di alto livello. La mappatura, l’analisi dei vantaggi competitivi, la valutazione precisa dei trasferimenti tecnologici delle innovazioni nate in pista in altre aree come la mobilità stradale, ma anche l’aerospazio e la difesa, permetteranno di delineare un piano di azione per definire modelli di collaborazione tra pubblico e privato e di integrazione con i territori. Una base robusta di dati consentirà poi di attrarre ulteriori investimenti e di far sentire con forti argomentazioni alle istituzioni, Parlamento compreso, la voce e i bisogni di un settore tanto rilevante, così da poter definire un piano di azione che permetta di tutelare e valorizzare un patrimonio italiano di eccellenze nel campo della ricerca avanzata e delle tecnologie.

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